The Incident – Recensione

The incident, tradotto in italiano con un più esplicito New York: ore tre- L’ora dei vigliacchi, è un film U.S.A. del 1967 della durata inferiore alle due ore. Geniali le inquadrature dal punto di vista dei delinquenti; lentissima la presentazione di tutti i passeggeri della metro; indicativa la reazione immediata della polizia non appena salita sul convoglio: la presenza dei coniugi afroamericani non fa che accentuare l’idea di una società divisa e frammentata a prescindere dal dato etnico. Un tutti contro tutti mascherato, nel quale non c’è una sola coppia di sposi in armonia.

Continua a leggere “The Incident – Recensione”

Star Wars: L’ascesa di Skywalker – Cosa ne pensavo due anni fa?

Navigando nel mare di documenti sparsi per il mio computer, mi sono imbattuto in un file di Word contenete le mie impressioni su “Star Wars: L’ascesa di Skywalker“, scritte il giorno dopo la visione del film. Le avevo postate sul mio vecchio account Facebook (quello a cui inspiegabilmente non riesco più ad accedere da due anni), ma da allora non le ho più condivise da nessuna parte. Visto che contengono alcune considerazioni interessanti sulla trama del film e sulla struttura dell’ultima trilogia di Star Wars, ho pensato di riproporvele. Nel corso del tempo la mia opinione è cambiata di poco (perlopiù in negativo). Attenzione agli spoiler (anche se penso che ormai tutti i fan della serie abbiano visto il film) e buona lettura!

Continua a leggere “Star Wars: L’ascesa di Skywalker – Cosa ne pensavo due anni fa?”

Cenerentola, un archetipo sullo schermo

Cenerentola (Cinderella) è un classico Disney tra i più noti, tuttora iconico nonostante l’evoluzione dei film di animazione abbia portato al graduale superamento di una trama declinata in funzione di un matrimonio principesco. Il film è del 1950, successivo quindi a Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs), del 1937; i due lungometraggi hanno molto in comune e sono entrambi ispirati a delle fiabe, tuttavia la figura di Cenerentola rispetto a quella di Biancaneve si è imposta più profondamente a livello culturale, e difatti nel linguaggio comune il soprannome della protagonista è rivestito di molteplici usi metaforici.

La fiaba dalla quale prende il nome Cenerentola è archetipica, ha origini antichissime ed è tramandata in molte culture anche se in versioni differenti. Nell’adattarla allo schermo, Walt Disney ha avuto il merito di conservare le caratteristiche principali del genere letterario di appartenenza di questa storia emblematica che, nonostante la rapida evoluzione culturale degli ultimi decenni, riamane intramontabile.

Continua a leggere “Cenerentola, un archetipo sullo schermo”

La sottotitolazione

Viene chiamata sottotitolazione o sottotitolaggio, ma si tratta di un’unica materia della traduzione. La si definisce come una traduzione condensata attraverso un testo scritto, usata per due scopi principalmente : rendere accessibile un prodotto audiovisivo alle persone con disabilità uditiva o renderlo comprensibile ad un pubblico di codice linguistico diverso. La sottotitolazione insieme al doppiaggio rappresentano le maggiori forme di traduzione usate nel mondo cinetelevisivo, ed esiste una rivalità tra chi preferisce l’una rispetto all’altra, ma in questo articolo non tratteremo questo argomento, piuttosto potremo parlarne in un prossimo articolo. Questo discorso possiamo legarlo però ad uno più ampio, in cui distingueremo il nostro paese da altri, proprio per la scelta adottata per trasmettere i prodotti audiovisivi di maggior incasso, come film e serie tv. L’Italia difatti si può inserire nei paesi cosiddetti “dubbing”, cioè che fanno uso del doppiaggio come maggior canale di trasmissione, al contrario per esempio degli Stati Uniti che si inseriscono nella categoria dei paesi “subtitling”, ovvero sottotitolazione. Per comprendere meglio questa differenza dobbiamo risalire a un tempo storico ormai lontano da noi da più di qualche decennio. Sotto il periodo del fascismo il doppiaggio è stato imposto come unica forma accettabile, eccezion fatta per i festival, in cui erano ammessi i sottotitoli. Questa scelta fatta per preservare la purezza della lingua italiana,  ammetteva il doppiaggio solo se realizzato in Italia da personale di nazionalità italiana.

Continua a leggere “La sottotitolazione”

Brain on Fire (2016) – Review

Brain on Fire is a 2016 autobiographical drama movie directed and written by Irish director Gerard Barrett. The movie is based on Susannah Cahalan’s memoir Brain on Fire: My Month of Madness and stars Chloë Grace Moretz, Jenny Slate, Thomas Mann, Tyler Perry, Carrie-Anne Moss and Richard Armitage.

The movie begins with a brief flash forward that shows us Susannah in a catatonic, suffering state in a hospital bed.
The flash forward stops. Susannah is a reporter for The New York Post, engaged to Stephen. Her life seems to be going well: she is employed, has friends, and a boyfriend who loves her.
However, in the middle of her birthday party, she has a brief episode of spacing out. For a moment, a very brief moment, she loses track of reality. As brief as it is, Susannah doesn’t really pay attention to what happened.

Continua a leggere “Brain on Fire (2016) – Review”

Brain on Fire (2016) – Recensione

Brain on Fire è un film drammatico autobiografico del 2016 diretto e scritto dal regista irlandese Gerard Barrett. Il film è basato sul libro di memorie di Susannah Cahalan Brain on Fire: My Month of Madness e interpretato da Chloë Grace Moretz, Jenny Slate, Thomas Mann, Tyler Perry, Carrie-Anne Moss e Richard Armitage.

Il film comincia con un breve flash forward che ci mostra Susannah in uno stato catatonico, sofferente, in un letto d’ospedale.
Il flash forward si interrompe. Susannah è una giornalista per il The New York Post, fidanzata con Stephen. La sua vita sembra andare per il meglio: ha il lavoro, degli amici e un ragazzo che la ama.
Tuttavia, nel bel mezzo della sua festa di compleanno, ha un breve episodio di spacing out. Per un istante, un brevissimo istante, perde la cognizione della realtà. Per quanto breve, Susannah non si preoccupa.

Continua a leggere “Brain on Fire (2016) – Recensione”

Voglio mangiare il tuo pancreas – Recensione

Voglio mangiare il tuo pancreas (君の膵臓をたべたい Kimi no Suizō o Tabetai?) è un film anime del 2018 diretto da Shinichirō Ushijima, adattamento dell’omonimo romanzo di Yoru Sumino.
La storia vede come protagonisti un giovane studente, di cui non sapremo il nome fino alla fine del film, e Sakura Yamauchi, una sua compagna di classe, all’apparenza molto allegra e solare.
Casualmente il ragazzo trova il diario segreto di Sakura, venendo a sapere che lei è afflitta da una terribile malattia al pancreas. Per questo motivo, le rimangono pochi mesi di vita.
Tuttavia, il ragazzo reagisce con stoicismo, senza curarsene troppo, e Sakura lo nota.

Continua a leggere “Voglio mangiare il tuo pancreas – Recensione”