La scoperta dei neuroni specchio –  Definizione e funzioni principali

Chi di noi non ha mai  sentito parlare dei neuroni? All’incirca tutti, chi più e chi meno,  sappiamo a grandi linee cosa sono, ovvero le cellule del nostro sistema nervoso che inviano e ricevono segnali. Fin qui, tutto chiaro. Esiste però un particolare tipo di neuroni meno noto, ma che utilizziamo nella vita di tutti i giorni, i neuroni specchio. Non ne avete mai sentito parlare? Siete curiosi di saperne di più? Continuate a leggere 🙂

L’uomo è un animale sociale capace di capire cosa fanno gli altri, cosa pensano e cosa provano. Senza questa capacità, sarebbe per lui impossibile interagire e convivere con gli altri.                            

Quando si osserva una persona agire, il nostro sistema nervoso capta, attraverso i sensi, una serie di informazioni ambientali che vengono poi inviate al cervello ed elaborate. Attraverso questo processo è quindi possibile capire cosa fanno gli altri e quali intenzioni hanno.

Tuttavia, negli anni Novanta del XX secolo i neuroscienziati dell’Università di Parma scoprirono l’esistenza di un meccanismo di comprensione molto più diretto e immediato, che ci permette di trasferire direttamente le informazioni ambientali al nostro sistema motorio, senza mediazione dell’elaborazione cerebrale.

I neuroni che trasformano i segnali ambientali in segnali motori, sono appunto i neuroni specchio e si attivano non solo quando compiamo noi stessi un’azione, ma anche quando osserviamo un nostro simile compierla.                                                                                                                                                                       Inizialmente i neuroni specchio furono scoperti nei primati, in particolare nel macaco, e successivamente, attraverso tecniche neurofisiologiche e visualizzazione dell’attività cerebrale in vivo, fu resa nota anche la loro esistenza nell’essere umano. Proprio grazie ai neuroni specchio siamo in grado di riprodurre quasi istantaneamente un’azione che sta compiendo un’altra persona, poiché l’azione che osserviamo raggiunge direttamente il nostro sistema motorio, che ne riproduce una copia.

Il meccanismo specchio è alla base dei processi di imitazione che i bambini usano per riprodurre le azioni che compiono gli adulti.

I neuroni specchio si attivano anche quando proviamo empatia, quindi quando ci ‘rispecchiamo’ nelle emozioni altrui.

Attraverso i neuroni specchio abbiamo la possibilità di riconoscere direttamente l’emozione altrui semplicemente tramite l’osservazione dell’altro (senza passare per l’elaborazione cerebrale). Questo meccanismo ci permette non solo di riconoscere l’emozione altrui ma anche di provarla direttamente su noi stessi.

Particolarmente interessanti sono gli studi sul dolore. Fu condotto un esperimento in cui i soggetti selezionati vennero dapprima sottoposti a degli stimoli dolorosi (delle piccole scosse elettriche sulla mano). Successivamente agli stessi soggetti fu fatta osservare una persona cara provare dolore.

Questo studio conferma che i neuroni specchio presenti nell’insula e nel giro del cingolo si attivano sia quando è il soggetto stesso a provare dolore, sia quando egli osserva la persona cara provare dolore.            
I neuroni specchio pongono dunque le basi anche per i nostri processi empatici.

[Bibliografia: Atlante delle emozioni umane, Enciclopedia Treccani]

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Autore: Emanuela Notarangelo

Ciao! Sono Emanuela, sono una persona empatica e curiosa, a cui piace guardare oltre ciò che appare e lasciarsi stupire dalle piccole cose. Amo scrivere di ciò che mi colpisce o mi tocca particolarmente.

1 commento su “La scoperta dei neuroni specchio –  Definizione e funzioni principali”

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