“Tutto ciò che…” – Commento all’episodio 3×33 di Luxastra

Per quanto si cerchi di evitare uno scontro, prima o poi arriva il momento di mettere mano alla spada.
Che tu sia pronto o meno, quando la battaglia inizia non puoi fare altro che salutare i tuoi cari e pregare le divinità di vivere abbastanza a lungo da rivederli.
Mentre attendi il nemico con i nervi a fior di pelle, ti volti a guardare le persone che lotteranno al tuo fianco. Alcune non le conosci, ma con altre hai condiviso gioie e dolori, trionfi e sconfitte. Scrutando i loro visi, così familiari, non puoi fare a meno di chiederti quanti di loro usciranno vivi da quell’inferno di carne e acciaio. Ti soffermi sui loro occhi e speri con tutte le tue forze di non doverli chiudere prima dell’alba.

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La brusca frenata di The Flash – una critica alla serie televisiva

The Flash (2014) è una serie televisiva incentrata sull’omonimo eroe dei fumetti.
Sin dalla prima volta che mi è stato raccomandato, non potei staccare gli occhi dallo show. Faccio presente che chi scrive è uno incapace di fare bingewatching.

Venni rapito dal trio Barry/Caitlin/Cisco, dall’enigmatico Harrison Wells, dalle sequenze ad alta velocità (superpotere che mi piace da impazzire).
Forse, più di tutto, ciò che più mi colpì fu l’idea di introdurre l’elemento dei viaggi temporali e di incorporarlo alla trama stessa tramite il villain Reverse Flash, uno degli antagonisti che più ho amato in tutte le serie televisive.
Reverse Flash è infatti nato nel distante futuro: a causa di una serie di avvenimenti, si crea in lui un profondo odio verso Flash.
Nella serie televisiva, Reverse Flash, proprio durante una delle sue battaglie contro Flash, rimane bloccato nel passato e si trova costretto a divenire il mentore del suo nemico e del suo team, instaurando così un complicato rapporto di amore-odio davvero gustoso e intrigante da seguire.

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“Storia generale dei pirati Vol.2” del capitano Charles Johnson/Daniel Defoe – Recensione

È pressoché impossibile parlare dei pirati senza menzionare il più famoso di tutti i tempi: Barbanera. Edward Teach, così si chiamava, fu uno dei lupi di mare più bravi a curare la propria “immagine”, arrivando a mettere in piedi quella che al giorno d’oggi potremmo definire una vera e propria operazione di “personal branding”. Anche se era meno efferato rispetto ad altri pirati, il timore che incuteva era tale da spingere le menti più semplici a vederlo come il diavolo in persona e quelle più acute a evitare con cura ogni contatto con lui. Oltre a essere un ottimo stratega, poteva contare su un fisico imponente, reso ancora più minaccioso dalla lunghissima barba corvina e dalle finte micce che era solito accendere sotto il capello prima di ogni battaglia. Tutti questi accorgimenti contribuivano al successo dei suoi arrembaggi e accrescevano la sua fama tra i pirati, i nobili e le persone comuni. Non stupisce, dunque, che col passare del tempo Barbanera sia diventato un’icona dell’era d’oro della pirateria.

Il secondo volume di “Storia Generale dei Pirati”, edito da Edizioni Haiku, è interamente incentrato sulla storia di Barbanera. Proprio come avvenuto nel primo volume, dedicato a Henry Every, anche in questo caso la vita del pirata viene narrata nel modo più accurato possibile, cercando di fare una distinzione tra le leggende nate nel corso degli anni e quel che è veramente successo (ove possibile, perlomeno). La prima parte del testo approfondisce in modo efficace quanto riportato dal Capitano Charles Johnson/Daniel Defoe, fornendo al lettore un punto di vista più ampio sull’affascinante esistenza di Edward Teach. Le note a piè di pagina aiutano a chiarire alcuni dei termini meno comuni, spesso legati al gergo navale, mentre la presenza di alcune illustrazioni aiuta a immergersi meglio nell’atmosfera dell’epoca. La nuova traduzione, a cura di Flavio Carlini, rende il testo comprensibile anche a chi si approccia per la prima volta al tema affrontato, garantendo la massima fruibilità. Ottimi, inoltre, i riferimenti bibliografici, come sempre ottimi per capire quali testi è opportuno recuperare per approfondire la propria conoscenza degli argomenti trattati.

Il mondo oltre i disastri climatici ft. Valerio Novara

Benvenuti! In questo nuovo articolo d’intervista, lo scrittore Valerio Novara, autore di “Portami alla vita“, un romanzo che ha attirato la mia curiosità, ha deciso di dedicare del tempo a quest’intervista.

Portami alla vita” tratta di un viaggio interstellare avvenuto a seguito di una catastrofe climatica. La ricerca della tanto idealizzata vita oltre la Terra.

Per cui, Valerio, ti ringrazio per la tua partecipazione, siamo onorati di poterti ospitare!

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“Vecchi ideali, nuovi sacrifici” – Commento all’episodio 3×32 di Luxastra

Gli episodi migliori di Luxastra sono quelli che dopo un’ora e venti minuti ti fanno esclamare: “Ma è già finito?!”. Tra la suspense, la voglia di sapere e la paura per la sorte di uno dei miei npc preferiti ho passato tutto il tempo incollato allo schermo del computer, senza mai neanche pensare di dare un’occhiata allo smartphone.

Ogni singolo giocatore del gruppo B si è impegnato al massimo per dare vita a dei momenti memorabili e Matt è stato bravissimo a portarli nella giusta direzione senza calcare troppo la mano. Luca ha messo in scena un Boris meno freddo del solito, capace di rinunciare alla missione affidata dal Re Corvo per provare a salvare qualcuno a cui ha imparato a voler bene. Andross e Gabrio, invece, hanno mostrato i loro personaggi alle prese con un passato che, senza alcun preavviso, è tornato a bussare alle loro porte. Vederli così seri e scioccati è stato tanto strano quanto interessante.

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Internet Historian [Canale YouTube] – Recensione

Di certo, leggendo “Internet Historian” verrebbe da pensare a un guru che ha studiato a fondo l’intricata storia di 4chan, o ancora che ha seguito in dettaglio vicende come quella di John Titor.
Sì e no: Internet Historian è questo e non solo questo.

Il canale nasce come una serie di video di infotainment su storie probabilmente mai sentite, come la reputazione rovinata di Tony the Tiger per colpa degli amanti dei furry, il fallimento della convention Dashcon e altre ancora, il tutto accompagnato da un video editing di alto livello e un suadente e sarcastico commentary.

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“Perdono e Armonia” – Commento all’episodio 3×31 di Luxastra

In tutta la sua vita, Zampossa ha fatto solo una cosa buona: morire in modo spettacolare. La parte finale del combattimento in cui erano coinvolti i membri del gruppo A1 mi ha galvanizzato, spingendomi a tenere gli occhi incollati allo schermo per non perdere un solo passaggio del folle piano di Hann. Nonostante il rischio di darsi fuoco da solo, il druido ha portato a termine la battaglia in modo impeccabile, anche grazie al prezioso contributo di Letho e Kenshi. La Fatality, con tanto di esplosione e parti del corpo che schizzano da tutte le parti, è stata incredibilmente soddisfacente e ha alzato l’asticella del livello di violenza che è possibile raggiungere in Luxastra. Chapeau. Non posso dire altro.

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Calebcity [Canale YouTube] – Recensione

Tra i vari canali YouTube che seguo, Calebcity riveste un posto speciale nelle mie preferenze.
Calebcity è un canale YouTube, in lingua inglese, che produce decine e decine di skit che spaziano dalla parodia di cliché di anime e manga, a esasperazioni di situazioni ridicole e verosimili della vita reale. Non mancano video di presa in giro alle assurdità videoludiche.

Personalmente ritengo Caleb un genio. La disinvoltura della sua recitazione, le scenette da lui proposte e gli effetti audio sono uno spettacolo e non deludono mai.
Mi ha sempre lasciato incuriosito il fatto che Caleb riesca a interpretare più personaggi, facendo sembrare ognuno diverso dall’altro.
Includo uno dei suoi cavalli di battaglia: un ragazzo squattrinato entra in un ristorante senza avere nessuna idea dei prezzi esorbitanti del posto. Una volta entrato, per non fare una figuraccia decide di restare.

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Carrie di Stephen King – Bullismo e vendetta

“Cos’è successo dopo”

“Dopo? Bè, a Chamberlain è arrivato il demonio”.

Il bullismo, pratica di tipo violento nei confronti di una persona debole ed incapace di difendersi, che si espande a macchia d’olio in particolare nell’ambito scolastico.  Io stessa sono stata vittima di bullismo da parte dei miei compagni di classe del liceo. Ho subìto per cinque anni le loro cattiverie più assurde: mi tiravano i capelli o me li tagliavano, mi scrivevano minacce all’interno dei quaderni con tanto di offese e parolacce; mi facevano sgambetti o mi spingevano mentre camminavo. Per quei lunghi cinque anni ho sofferto di attacchi di panico, ansie, volevo studiare da casa pur di non vederli più. Per fortuna, poi,  l’incubo è finito grazie alla maturità che non mi ha permesso di avere più contatti con loro. Adesso sono qui a parlavi di un romanzo che, in un certo senso, racconta la mia esperienza di bullismo, ovvero Carrie.

Carrie è un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1974 che tratta, appunto, la tematica del bullismo raccontata attraverso il terrore, la violenza e la crudeltà. La protagonista principale è Carrie White, un’adolescente cupa, strana, dall’aspetto poco attraente che è bersagliata fin dall’infanzia dagli scherzi crudeli dei suoi coetanei. Vive con la madre, Margaret, donna puritana affetta di turbe psiche e fanatica delle rigide idee religiose al fine di  infliggere alla figlia, quotidianamente, punizioni fisiche e morali.

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“Rancore e Brama” – Commento all’episodio 3×30 di Luxastra

Adoro il profumo di mazzate al mattino!
E nell’ultimo episodio di Luxastra le botte da orbi e i denti che schizzano da tutte le parti non sono di certo mancati. La trama si è fatta un attimo da parte per lasciare il posto al sangue, al sudore e all’adrenalina, tutti elementi che gli amanti dei combattimenti in puro stile D&D non disdegnano affatto. Se sul fronte narrativo non c’è molto da commentare, le scelte compiute dai giocatori e dal master offrono senz’altro vari spunti di riflessione.

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