Nei meandri della psicologia ft. Dott.ssa Alessia Sebastianelli

Benvenuti! In questa nuova intervista, la Dott.ssa Alessia Sebastianelli, psicologa e psicoterapeuta in formazione, ha accettato di parlare del suo campo di specializzazione, quello della psicologia, che mi ha sempre affascinato molto.

Innanzitutto, Alessia ti ringrazio molto, e dicci pure: cosa ti ha spinta a studiare psicologia? Qual è stato il tuo percorso di formazione? E come sei diventata infine psicologa?

Ciao Gabriele, ti ringrazio. Sono da sempre appassionata di psicologia e leggevo testi inerenti alla materia sin dai tempi del liceo. Inoltre, già lavoravo con i bambini ed ero a contatto con la disabilità. Crescendo, mi appassionai sempre più alla psicologia, intenzionata, in futuro, a lavorare su questo target. Intrapresi così il relativo corso universitario. Forse non tutti sanno che il percorso di formazione per diventare psicologo non è semplice, in quanto dura diversi anni ed è necessaria una grande motivazione.

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I nostri personaggi migliori – Alessandro

E siamo giunti al secondo compleanno del blog! Lo ammetto, quando ho dato il via al progetto non pensavo che sarebbe rimasto in piedi così a lungo. Se questo spazio virtuale è ancora sgombro di polvere e ragni, il merito è tutto delle persone che si sono affiancate a me e Gabriele nel corso dei mesi. La loro passione mi ha portato a continuare a scrivere articoli e a pensare a nuovi contenuti da portare. Un brindisi a tutti!

Bene, ora che abbiamo festeggiato è arrivato il momento di parlare dei personaggi a cui sono più affezionato.

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La mia prima volta a Roma (diario di viaggio semiserio)

Questo non è un articolo come gli altri.

Quel avete davanti agli occhi è il diario di viaggio di un uomo privo del benché minimo senso dell’orientamento che ha voluto fare l’impensabile: andare da solo a Roma.

Lettori di poca fede: “Ma quante storie! C’è gente che è arrivata in India senza neanche una cartina!

Zitti!

Questa è la MIA storia e le do la gravità che preferisco!

Uhmp.

Io che mi preparo a partire per Roma

Comunque, tutto è iniziato verso dicembre, quando mi sono deciso ad accettare l’invito al compleanno di Gabriele, l’altro amministratore di questo blog. In altre circostanze non avrei atteso così a lungo prima di dare una risposta, ma tra la pandemia e tutto ho preferito avere qualche garanzia in più prima di iniziare a muovermi.

Una volta ottenuto un weekend libero dal lavoro a fine gennaio, ho iniziato a cercare qualche hotel su Booking. Ne ho trovati alcuni carini e con prezzi non troppo elevati, ma ho scoperto che rifiutavano tutti le prenotazioni effettuate con la PostePay (cosa che, a mio parere, ANDREBBE SPECIFICATA SUBITO). Non avendo a disposizione una carta di credito “vera e propria”, stavo iniziando a perdere le speranze, ma poi sono riuscito a trovare una struttura priva di pregiudizi nei confronti delle prepagate. Non mi ispirava tanto quanto le altre opzioni, ma dalle foto e dalle recensioni non sembrava malaccio…

Il giorno della partenza ho iniziato a provare le classiche sensazioni che precedono ogni mio viaggio:

  1. Improvvisa convinzione che tutto andrà storto
  2. Certezza di aver dimenticato qualcosa da mettere in valigia
  3. Inspiegabile mancanza di voglia di lasciare le mura domestiche

Ignorando queste paranoie, verso metà pomeriggio ho raggiunto la stazione centrale di Milano e ho iniziato ad attendere con pazienza l’arrivo del treno. Il viaggio di andata su Italo è stato molto rilassante, almeno fino a quando non è arrivato il momento di mostrare il biglietto.

FERMI!

Lo so a cosa state pensando.

Ecco, per risparmiare è salito sul treno senza biglietto per fare il furbo!

Bè, non è così!

Il biglietto ce l’avevo eccome. Ma era sperduto da qualche parte nella casella di Gmail e in quel momento la connessione dati non funzionava e non riuscivo a collegarmi al maledettissimo Wi-Fi del treno! Per fortuna l’addetta al controllo dei biglietti è stata comprensiva e mi ha lasciato del tempo per provare a recuperarlo. Peccato solo che poi non sia più tornata a controllare! E io nel frattempo stavo friggendo, perché avevo trovato il biglietto e non vedevo l’ora di dimostrare di essere su quel treno legalmente!

Sigh, a volte essere un legale buono è stressante.

A parte la disavventura con il biglietto digitale, l’esperienza a bordo di Italo è stata davvero piacevole. Il treno, come avevo già appurato durante un precedente viaggio a Firenze, è silenziosissimo e il sedile è confortevole. Ho passato tre ore a leggere e il tempo è volato.

Una volta arrivato a Termini, il mio senso dell’orientamento ha iniziato a crearmi i primi problemi. Sapevo che Gabriele mi aspettava in zona per accompagnarmi in macchina in hotel, ma nonostante le sue indicazioni non riuscivo proprio a capire dove si trovasse. Per fortuna, dopo un po’ di tentativi a vuoto ho capito dove stavo sbagliando e sono riuscito a incontrare di persona l’autore di Ascend-ent (leggetelo che è bello!).

Poco dopo, Gabriele ed io abbiamo affrontato un nuovo imprevisto: la sua macchina non si accendeva più! Considerando che la mia conoscenza dei motori è pari a zero non ho potuto fare nulla per aiutarlo e alla fine non abbiamo avuto altra scelta che abbandonare un attimo il veicolo e raggiungere l’hotel a piedi. Per fortuna era più vicino del previsto.

Dopo aver lasciato libero Gabriele di tornare al capezzale della sua macchina (che poi si è ripresa, eh!), mi sono preparato ad affrontare il check in. L’hotel, di cui non farò il nome, si è rivelato un semplice bed & breakfast, meno carino di quel che sembrava dalle foto. Ho trovato la stanza abbastanza pulita, ma sono rimasto deluso dall’assenza di eventuali coperte extra nell’armadio e di prodotti per l’igiene personale. Per fortuna avevo con me tutto il necessario. Mi ha lasciato perplesso anche un messaggio posto nelle vicinanze del WC: “Si prega di non gettare carta igienica”.

MA IN CHE SENSO?!

Di solito quei cartelli dicono di non gettare prodotti diversi dalla carta igienica!

Ho esposto le mie perplessità all’uomo alla reception e lui mi ha detto di ignorare pure quell’avvertimento.

…ok.

Non ho dormito molto quella notte.

Un po’ perché ho cenato tardi (con un panino al prosciutto portato da casa) e molto perché fuori dalla finestra sentivo il verso di alcuni uccelli. Sembravano gabbiani, ma mi sembrava strano trovarli lì a Roma. Al risveglio, mi sono preparato con calma e mi sono recato nello spazio comune della guest house per mangiare la colazione a buffet. Ecco, diciamo che non è stata esattamente all’altezza delle aspettative…

Per quanto riguarda il cibo, le opzioni erano solo due: brioche vuota (confezionata) o fette biscottate. Da bere c’erano vari succhi di frutta, l’acqua ed eventuali caffè preparati con le cialde dallo staff. Insomma, una scelta un po’ misera per chi deve affrontare un’intera giornata a girare per le strade di Roma.

Dopo aver bevuto un caffè (accettabile) e aver trangugiato una brioche, sono sceso per incontrarmi con Gabriele.

Insieme a lui ho recuperato l’abbonamento giornaliero della metro e da buon hobbit ho fatto una seconda colazione ben più soddisfacente della prima, con succo d’arancia e brioche ripiena (non ricordo di cosa, ma era buona). Dopodiché abbiamo raggiunto la nostra prima tappa: il parco della Caffarella.

Il parco della Caffarella

Ora, sapendo che ho scritto un romanzo dal titolo “I Guardiani dei parchi”, non è difficile immaginare la mia passione per certi luoghi. Il parco in questione mi è piaciuto davvero molto, perché era vasto e pieno di animali (dai conigli ai lama). Gabriele ed io abbiamo fatto una bella camminata e ne abbiamo approfittato per chiacchierare di tutto e di più.

Gli admin esplorano il parco alla ricerca di conigli

Verso metà mattina ci siamo avviati verso la pasticceria in cui il festeggiato doveva ritirare la torta di compleanno. Nonostante qualche imprevisto (all’inizio ci sfuggivano sia il nome del posto che la strada da fare!) siamo riusciti a recuperare il bottino e a portarlo sano e salvo al ristorante. Poco dopo siamo stati raggiunti dagli altri partecipanti al pranzo di compleanno. Tra di loro c’erano anche Emanuela, la ragazza di Gabriele, e Danila, di cui forse ricorderete questa bellissima intervista. Il pranzo è stato molto gradevole, anche perché non mi era mai capitato di mangiare in un all you can eat italiano. Tutto il cibo era molto buono, soprattutto la torta (me la sogno ancora di notte!). Dopo esserci rifocillati, ci siamo pure concessi una bella partita a Dixit, un gioco da tavolo tanto divertente quanto semplice da capire.

Nel pomeriggio abbiamo girato un po’ per il centro di Roma, ammirando la Fontana di Trevi, la Terrazza del Pincio e i quartieri più alla moda della Capitale.

La vista dal Pincio

Sono rimasto colpito sia dalla bellezza di alcuni scenari sia dall’enorme quantità di gabbiani presenti per le strade! Non che ci sia qualcosa di male nella loro presenza, ma non me l’aspettavo!

Povero gabbiano, hai perduto la compagna

Verso sera ci siamo avviati verso Eneru Escape Room, dove le nostre abilità nella fuga e nella risoluzione degli enigmi sarebbero state messe a dura prova. Qui è avvenuta la storica riunione tra i primi tre membri di “Pillole di Folklore e Scrittura”: il sottoscritto, Gabriele e Ilenia! Allego una prova fotografica:

Da sinistra a destra: Gabriele, Alessandro e Ilenia

Poco dopo abbiamo affrontato una escape room a tema X-Files ed è andata piuttosto bene! Non siamo riusciti a fuggire dalla stanza in un’ora, ma visto che eravamo a buon punto i gestori ci hanno concesso qualche minuto extra per risolvere gli ultimi enigmi.

I migliori cacciatori di alieni della galassia!

Visto che scappare dalle grinfie degli alieni mette appetito, poco dopo siamo andati a cena da “Rinomato”, un locale specializzato in hamburger e poke. Vista la qualità del cibo, è stato un ottimo modo per chiudere la giornata.

La seconda notte nella stanza del B&B è stata più tranquilla della precedente, anche se ho avuto qualche problema ad addormentarmi a causa della digestione (dieci anni fa non avrei mai scritto qualcosa del genere… sigh…). Dopo una colazione poco esaltante, mi sono incontrato con Gabriele ed Emanuela per esplorare per bene la parte più storica di Roma. Non è stato possibile vedere tutto (per ovvi limiti di tempo), ha ho comunque osservato da vicino molti dei punti di riferimento più caratteristici della città, come il Colosseo, la Bocca della Verità, il Foro romano, l’Arco di Costantino, il Circo Massimo e il Giardino degli Aranci.

Sketch orginalissimo mai fatto da nessuno 10/10

Tra una scarpinata e l’altra ci siamo anche concessi un lauto pasto da Insalata Ricca (che, a dispetto del nome, ha un menù vastissimo).

Verso sera ho avuto il piacere di trascorrere qualche ora a casa di Gabriele e di conoscere i suoi genitori (suo padre ha dato dei contributi preziosi al blog, mettendo a disposizione i suoi appunti per alcuni articoli molto interessanti, tra cui quelli su Dracula!). La cena, a base di specialità romane, è stata semplicemente squisita. Ma le tre vittorie di fila a Exploding Kittens sono state ancora più dolci muhahahaha (si scherza, ovviamente :D).

Al termine della giornata, Gabriele ed Emanuela mi hanno mostrato il Quirinale (che ero molto curioso di vedere) e mi hanno riaccompagnato davanti all’B&B, dove ci siamo salutati. È stato un po’ triste separarmi da loro al termine di due giornate così piene e intense, ma sono certo che in futuro le occasioni per incontrarsi di nuovo non mancheranno!

L’arte della fotografia ft. Ylenia Pergola

Benvenuti! Ritenevo immancabile un articolo sulla fotografia, e di recente ho fatto conoscenza di Ylenia, un’appassionata di tale arte, con un’invidiabile collezione di scatti che ha pubblicato su Instagram.
Benvenuta Ylenia e grazie per aver deciso di dedicare a Pillole di Folklore e Scrittura un po’ di tempo! Inizia raccontandoci com’è nata la tua passione per la fotografia, e poi come si è sviluppata 😄 (no pun intended)

Ciao Gabriele! Grazie a te. La mia passione risale a tanto tempo fa, diciamo che mio padre è stato sempre appassionato di fotografia e aveva sempre la sua Nikon in mano. Fin da piccola mi piaceva utilizzare la sua fotocamera anche se lui se la teneva stretta. Quando mi iscrissi all’università, feci il corso di fotografia, e da lì ho imparato funzioni e tecnica. Dopo che mi sono comprata la mia macchinetta, non ho mai smesso di scattare.

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Quali sono i libri migliori da leggere a San Valentino? I nostri consigli

L’amore è il tema centrale di San Valentino, ma anche quello di tanti libri che riempiono gli scaffali delle librerie. Non parliamo solo di romance: anche in tutti gli altri generi è molto comune trovare una sottotrama romantica. In questo articolo vi proporremo alcune storie da leggere in occasione del 14 febbraio.

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Il mio 2021 videoludico

Proprio come ho fatto nel 2021, anche quest’anno andrò a riepilogare quali sono stati i videogiochi che hanno allietato il mio tempo libero durante gli scorsi dodici mesi. Darò un po’ di spazio a ognuno di essi, spiegando che impressioni mi hanno fatto e cosa mi hanno lasciato. Anche questa volta seguirò un ordine cronologico e dedicherò ogni sezione dell’articolo a un mese specifico. Diamo il via alle danze!

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Esperienza lavorativa: un racconto personale

Per il giorno del mio compleanno, ho deciso di scrivere un articolo avente a tema il percorso personale che più mi ha cambiato nel corso del 2021: il mio lavoro.
Attualmente sono impiegato come analista finanziario (più precisamente, come Lead Management Analyst) presso una società di riparazione del debito, che si occupa di assistere clienti che hanno importanti problemi con prodotti finanziari (o, citando alcuni colleghi, i “buffi”).
Ho iniziato a marzo 2021, e, da giugno, sono a tempo indeterminato.
Per esperienza lavorativa, nel mio caso, intendo lavoro full time con contratto in regola.

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Considerazioni di fine anno e un primo sguardo al futuro

Il 2021 è stato un anno importantissimo per Pillole di Folklore & Scrittura. Nel corso degli ultimi dodici mesi il blog è cresciuto tantissimo, grazie a nuovi collaboratori, idee azzeccate e “alleanze” con altre realtà. È stato un onore poter unire le forze con la casa editrice Edizioni Haiku (della quale abbiamo recensito vari libri), l’autrice Giorgia Amantini e tantissime altre persone. Approfitto di quest’occasione per ringraziare tutti, da chi ha accettato di farsi intervistare a chi si è impegnato attivamente per dare visibilità al blog!

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Natale, quali sono i libri migliori da mettere sotto l’albero? I nostri consigli

Mancano ormai poche settimane al Natale e non c’è un momento migliore per guardarsi attorno e scegliere un bel libro da regalare agli amici bibliofili (o a se stessi!). Con tutti i romanzi esistenti non è sempre facile orientarsi e capire quali meritano davvero di essere letti. Per aiutare chi è in difficolta, io e gli altri redattori di Pillole di Folklore & Scrittura abbiamo deciso di consigliarvi un libro a testa. Si tratta di suggerimenti basati sui nostri gusti e sulle letture che abbiamo fatto nel corso degli ultimi anni.

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La body positivity: un racconto personale ft. Ena Luz Orozco

Benvenuti! Nel mio variopinto gruppo di colleghi, ho avuto modo e piacere di conoscere Ena, con cui ho discusso un argomento piuttosto delicato che ha catturato la mia attenzione: la body positivity.

Essendo stato in passato spesso ridicolizzato (e altro ancora) per difetti estetici, ho trovato i racconti di Ena molto vicini a me e ho voluto approfondire l’argomento tramite un’intervista.

Per cui, Ena ti ringrazio per aver deciso di partecipare a quest’intervista per il blog Pillole di Folklore e Scrittura. Vuoi iniziare spiegandoci cos’è, in dettaglio, la body positivity, e com’è nato il tuo interesse per l’argomento?

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