Nell’era del digitale, non stupisce che, perfino per realizzare opere d’arte, si utilizzino software e tecnologie.
Esprimere la propria anima tramite il disegno, o comunque con la realizzazione di opere e rappresentazioni, è un’attività che trovo molto rilassante e stimolante.
Mi permette di staccarmi dalla realtà, di avere degli obiettivi a breve termine, di allenare la mia sensibilità e la mia capacità di osservare il mondo.
Grazie ai moderni tools ho potuto coltivare, di recente, questa passione.
I tool di software grafica permettono, infatti, di poter realizzare rappresentazioni in modo assai semplificato rispetto alla realtà.
Infatti, nella vita reale sono un assoluto disastro nel disegno, ma, dopo aver imparato le basi della Pixel Art, riesco adesso a realizzare disegni abbastanza gradevoli.
Alcuni disegni presi dalla mia gallery, Gab’s DigitalArt:



Ma com’è possibile che qualcuno così impedito nel disegno ci riesca con un computer? Quali sono i vantaggi principali offerti da questi tools? E quali sono le difficoltà con cui Digital Artist si scontra quotidianamente?
Scopriamolo insieme in questo articolo.
Alcuni tools e i loro vantaggi
Premetto che mi ritengo principalmente un Pixel Artist.
Lavoro utilizzando soprattutto Aseprite (per la Pixel Art) e un po’ Blender (per la modellazione 3D), quindi la mia conoscenza è piuttosto limitata, ma posso darvi un’idea di base del loro funzionamento e dei vantaggi da essi offerti, che in linea di massima dovrebbero applicarsi a tutti i tools simili.
Come già detto, Aseprite è un tool utilizzato nel disegno e nella colorazione delle sprites.
È chiaro che, senza alcuna base o nozione di disegno, ci si ritrova a fare ghirigori in bianco e nero, o con colori basici, senza arte né parte.
Il primo vantaggio che ho notato di Aseprite, rispetto alla vita reale, è la possibilità di cancellare e ricolorare senza impegno qualsiasi punto (o pixel) della propria opera, senza avere paura di rovinare l’opera o senza dilaniare gomme innocenti.
Inoltre, Aseprite permette di applicare un mirroring tale per cui, se si disegna, ad esempio, una linea a sinistra, verrà riflessa con assoluta precisione a destra. Questo è un vantaggio enorme nella realizzazione di figure precise. Per non parlare del fatto che molte figure geometriche sono già incluse nelle forme di base.
Un’altra caratteristica di base di Aseprite (ma, come già detto, non solo di Aseprite, anche di Photoshop, Canva, ecc.) è la possibilità di lavorare su più livelli.
Cosa significa? Ipotizziamo che dobbiamo realizzare un paesaggio notturno con due persone, ma abbiamo paura di dover modificare, in seguito, dei dettagli, come la posizione delle persone, la luminosità della scena e così via.
Posizionare ogni elemento su un livello diverso permette di fare modifiche solamente a tale elemento. Questo consente dunque, ad esempio, di riposizionare la seconda persona se non ci convince la sua posizione, o di cancellarne e migliorarne un dettaglio senza intaccare il resto della scena.
Ancora, è possibilissimo creare un brush (pennello) ad hoc che colori una selezione precisa di pixel. Questo permette, una volta realizzato un pattern, di non doverlo rifare per ogni elemento.
Esempio banale:

I software di modellazione 3D come Blender consentono invece di rappresentare oggetti tridimensionali utilizzabili in produzioni video, videogames, stampanti 3D, e così via.
Non ci si limita però a fare “pupazzi” inseribili altrove. È possibilissimo fare il rendering di un’opera 3D ed esportarla come disegno od opera digitale.
Nel seguente lavoro, infatti, la medusa è stata realizzata in 3D e l’immagine è stata applicata a una pixel art:

La bellezza della 3D art è l’incredibile livello di dettaglio a cui si può arrivare.
Blender consente infatti, con una precisa lavorazione dei poligoni e delle forme, di arrivare a rappresentare oggetti semi realistici in tutto e per tutto.
A seguire ho realizzato un piccolo giocattolo / robot semplicemente rimodellando dei cerchi, dei rettangoli e delle curve.

Questa è una possibile inquadratura della scena, un vantaggio è proprio la possibilità di poterla modificare in qualsiasi momento per ottenere effetti e rappresentazioni differenti.
Non mi ritengo (ancora) un esperto in materia, per cui vi rimando alla gallery di Martina. Oltre ad essere una carissima amica, è un’eccezionale 3D Artist che ad oggi continua a stupirmi con la sua maestria nelle forme e dell’uso della luce:


Potete visitarla qui: https://www.instagram.com/_xeeve/
Le difficoltà di un Digital Artist
Come per qualsiasi artista, la vita di un Digital Artist non è affatto facile, soprattutto se si desidera fare di questa passione un lavoro.
Infondendo amore e impegno nella realizzazione delle opere, è normale aspettarsi un po’ di considerazione, ma di solito non è facile averne, anche da conoscenze che magari guarderanno il tutto come una perdita di tempo, o daranno per scontato il nostro impegno.
Questo può portare a delusione, tristezza e voglia di lasciar perdere.
È altresì difficile riuscire a costruire una fanbase duratura e affezionata nel tempo. Alcuni dei canali utili a questo scopo potrebbero essere i canali Discord, i subreddit o le community online, ma bisogna prepararsi a un lungo periodo dove il seguito sarà molto poco.
Ancora più difficile in Italia è trovare clienti disposti a pagare e che siano puntuali e onesti con i pagamenti.
Ho trovato un video molto divertente ed esplicativo della situazione:
In generale, il mio pensiero è che si debba fare arte per fare arte, e nessun altro motivo.
È più facile empatizzare ed entrare in sintonia con altri artisti piuttosto che “spettatori di circostanza”, ma questo non deve limitarci, in nessun modo, a dare fondo alla nostra vena artistica.