Cretesi ed Etruschi: libertà di sentirsi belle

L’eleganza cretese ed etrusca ignorava i drappeggi e i veli che ricadono morbidamente (tanto cari al mondo greco e romano), aveva  invece già un’impronta modernissima. Un vestito femminile consisteva quasi sempre di due pezzi, che potevano subire aggiunte o  accorciamenti:  una  sottana  lunga  a  campana  e  un  corpetto,  uniti  da  una  stretta cintura. La gonna, molto svasata e sostenuta da una crinolina nel minoico medio, perse tutta la sua ampiezza per trasformarsi in una specie di tubo nel minoico più recente. L’elemento caratteristico della gonna, il volant, rimase invece in tutte le epoche. Per avere un’idea di quale fosse la moda femminile per le occasioni più importanti, è possibile fare riferimento alla ormai famosissima statuetta della “dama dei serpenti”, la quale è abbigliata con una gonna a sette volant multicolori.

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Porta Salaria: una delle Porte scomparse – Folkore romano #6

Le antiche Porte romane delle Mura di Roma sono oggigiorno immerse e soffocate dalla Città Nuova e dal frastuono del suo traffico. Altre sono andate perse o distrutte.

Tra di queste figura Porta Salaria: aperta da Aureliano quando volle estendere la cinta delle mura, e poi restaurata da Belisario e da Narsete, sorgeva in quella che è oggi piazza Fiume e immetteva nella via Salaria.

Nel 409, entrarono i Goti di Alarico dopo una lunga resistenza degli assediati. I barbari incendiarono i Giardini Sallustriani e gli edifici prossimi all’entrata, sfogando poi per tre notti la loro ira con morti e devastazioni, saccheggiamenti e furti.

Belisario allora cercò di provvedere alla sicurezza malferma di Roma, restaurando le mura in gran parte cadenti, rifacimenti che purtroppo si rivelarono inutili e poco efficaci.

Un’invasione in un certo senso positiva fu quella del settembre 1870, quando le truppe italiane entrarono in Roma attraverso la famosa “Breccia di Porta Pia“. Nel punto dove i Bersaglieri si aprirono il varco, alle mura ricostruite è addossato un prospetto in marmo ove sono ricordati i nomi dei soldati caduti in battaglia.

La porta fu abbattuta nel 1871 dopo essere stata danneggiata dai cannoneggiamenti del 1870. Venne poi ricostruita nel 1873 dal Vespignani, ma subì un’ultima, definitiva demolizione nel 1921 per ragioni di viabilità. Sul selciato si nota ancora il tracciato dell’originale della porta, “disegnata” con cubetti di porfido.

Divulgare il mondo dell’arte ft. Federica Minicozzi

Su WordPress (ma non solo) esistono migliaia di blog, ma quelli dedicati all’arte a 360° gradi sono una rarità. È per questo motivo che sono rimasto piacevolmente stupito quando mi sono imbattuto in “Il mondo della ragazza creativa”, portale curato con cura e pazienza da Federica, una ventenne ricca di passione per varie forme di espressione artistica. Si tratta di un blog tanto bello da vedere quanto ricco di informazioni interessanti, soprattutto per chi (come me) non ha mai avuto modo di approfondire più di tanto lo studio della storia dell’arte.

Oggi faremo quattro chiacchiere proprio con Federica, per capire da dove nasce la sua passione per questo mondo affasciante e cosa l’ha spinta ad aprire un blog per divulgarla.

Ciao Federica e grazie ancora per aver accettato di partecipare a questa intervista! Parto come una domanda abbastanza classica: cosa ti ha spinto ad aprire un blog dedicato all’arte? E da dove nasce la tua passione per questo mondo?

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