Carnevale di Ronciglione: storia, tradizione e corse a vuoto nel cuore della Tuscia

Scopri il Carnevale di Ronciglione, uno degli eventi più affascinanti del Lazio: storia, corse a vuoto, curiosità e consigli pratici per parteciparvi.

Il Carnevale di Ronciglione tra storia e spettacolo

Tra cavalli, maschere e un’intera comunità in festa, uno degli eventi più belli della provincia di Viterbo continua a incantare diverse generazioni.

C’è un periodo dell’anno in cui Ronciglione si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Le vie del centro storico si riempiono di colori, il suono delle risate si mescola alla musica e la storia del paese torna a vivere attraverso riti che si tramandano da secoli. Il Carnevale di Ronciglione non è solo una festa; è un rito collettivo, un racconto fatto di tradizione, orgoglio e partecipazione, capace di coinvolgere chiunque vi prenda parte, dai cittadini ai visitatori che arrivano da tutta la Tuscia e oltre.

Le origini storiche del Carnevale di Ronciglione

Il Carnevale di Ronciglione affonda le sue radici nelle “Pubbliche Allegrezze” dell’epoca farnesiana (1537 – 1649), un’antica festa cittadina caratterizzata dal suono del “Campanone” e dal rituale funerario di Re Carnevale, che simboleggia il ciclo di vita e morte, con “vedove” in nero e cerimonie che uniscono allegria (Sartarello) e lutto, segnando la fine dell’inverno e l’attesa della primavera.

Curiosità:

  • “Campanone”: il suono del campanone del municipio annuncia l’inizio delle celebrazioni.
  • “Sartarello”: danza popolare che accompagna il corteo, mescolando note allegre e rituali funebri.
  • La morte di Re Carnevale: è il funerale del pupazzo di Re Carnevale, appeso a un pallone aerostatico gigante, seguito da una parata di “vedove” e “cerusici”.

Le corse a vuoto: l’evento simbolo del Carnevale

Il momento più atteso e conosciuto del Carnevale di Ronciglione sono senza alcun dubbio le celebri corse a vuoto. Cavalli al galoppo percorrono il corso principale senza fantino: una gara di velocità e spettacolo che lascia senza fiato. Si tratta di un rito affascinante e ricco di significato che richiama tradizioni antiche e suscita emozioni forti sia nei ronciglionesi sia nei visitatori.

Curiosità:

  • solitamente le corse a vuoto si svolgono due volte l’anno, a Carnevale e l’ultima settimana di luglio.
  • Ogni cavallo viene seguito e preparato con grande cura dal proprio fantino.
  • Il silenzio carico di tensione della partenza è uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione.
Foto delle corse a vuoto (presa dal web)

Lo sapevi che…?

Ronciglione è il paese che ha dato i natali al cantautore Marco Mengoni e sulla facciata del palazzo comunale c’è proprio la gigantografia di Marco. I concittadini gli vogliono un gran bene e, durante la sfilata, si balla anche sulle note delle sue canzoni più famose come “Io ti aspetto”.

Maschere, carri e satira popolare

Oltre alle corse a vuoto, a caratterizzare il Carnevale di Ronciglione sono le iconiche sfilate di carri allegorici, maschere tradizionali e gruppi travestiti. I carri, realizzati artigianalmente, diventano strumenti di satira e ironia, capaci di raccontare l’attualità con leggerezza e creatività. Le maschere, invece, rappresentano il lato più giocoso e partecipativo della festa, coinvolgendo adulti e bambini in un clima di allegria e divertimento.

Il carro allegorico dedicato a Marco Mengoni (ispirato al suo singolo “Muhammad Ali” che ha girato a Ronciglione con la banda cittadina

Ciò che rende davvero speciale il Carnevale di Ronciglione è la grande partecipazione da parte della comunità. Non è solo un evento da “guardare” ma una festa da vivere. Le famiglie, le associazioni, le contrade collaborano per mesi all’organizzazione, trasformando il Carnevale in un progetto condiviso. Questo spirito di comunità lo si percepisce in ogni angolo del paese, motivo per cui chi visita Ronciglione durante il Carnevale spesso decide di tornarci.

Quando si svolge il Carnevale di Ronciglione

Il Carnevale di Ronciglione si svolge tradizionalmente nei giorni che precedono il Martedì Grasso, con eventi distribuiti in più weekend. Quest’anno si terrà il 1, l’8 e il 15 febbraio.

Consigli pratici per visitare Ronciglione durante il Carnevale

  • Nei giorni delle corse a vuoto si consiglia di arrivare con largo anticipo, l’affluenza è molto alta.
  • Indossare scarpe comode: il centro storico si gira tranquillamente a piedi.
  • Approfittare della visita per scoprire il borgo, il Duomo, le fontane e i dintorni del Lago di Vico.
  • Assaggiare i piatti tipici locali: il Carnevale è anche un’ottima occasione per scoprire la cucina della Tuscia.

Perché il Carnevale di Ronciglione è uno dei più belli del Lazio

Negli anni il Carnevale di Ronciglione è diventato un richiamo turistico importante per la provincia di Viterbo. L’evento contribuisce a valorizzare il territorio, promuovendo non solo la festa in sé ma anche il patrimonio storico, culturale e naturalistico della zona. Un esempio di come la tradizione possa diventare motore culturale ed economico.

Il Carnevale di Ronciglione, infatti, è molto più di una manifestazione folkloristica: è un sentimento. È un momento dell’anno che rafforza il senso di appartenenza e di identità. Parteciparvi significa entrare in contatto con l’anima autentica di un paese che ha saputo custodire la propria storia e trasformarla in spettacolo. Un’esperienza che resta nel cuore e che merita di essere vissuta almeno una volta nella vita… anche due!

Hai mai vissuto il Carnevale di Ronciglione? Raccontaci la tua esperienza nei commenti e condividi l’articolo con chi ama le tradizioni autentiche del Lazio.

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Autore: Martina Di Carlo

Traduttrice specializzata in ambito tecnico: traduzioni meccaniche, turistiche, marketing, siti web, legali e giurate. Madrelingua italiana, lavoro dal tedesco e dall'inglese. Sono una booklover patologica e amante della scrittura!

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