I Magatama, uno dei simboli del buddhismo – Pillole di Folklore #69

Un Magatama, ciondolo viola con la forma simile a quella del numero 9

I Magatama sono dei pendenti a forma di virgola apparsi per la prima volta in Giappone nella parte finale del perido Jōmon (che va dal 10.000 a.C. al 300 a.C.). Erano generalmente composti di giadeite, talco, agata e disapro, ma ne sono stati rinvenuti anche alcuni di ambra, terracotta, pasta vitrea, cristallo di rocca e oro. Inizialmente svolgevano una funzione meramente decorativa, ma nel periodo Kofun (compreso tra il 250 d.C e il VI secolo) iniziarono a essere indossati durante i riti funebri.

Sembra che inizialmente venissero prodotti solo in alcune zone del Paese, ma in seguito si diffusero in tutto il Giappone. Durante il periodo Nara (dal 710 d.C al 794 d.C), il Magatama divenne un simbolo della religione Buddhista, presente nei templi e nei diademi indossati dai Bodhisattva.

All’interno del Nihon Shoki, libro che racconta la storia classica del Giappone e contiene molte informazioni sulla mitologia del paese, i Magatama vengono menzionati più volte. Nel primo capitolo del tomo si narra di come Susanoo, dio del mare e delle tempeste, ricevette cinquecento Magatama da Tamanoya no mikoto, la divinità in grado di creare gioielli. Susanoo li mostrò alla sorella Amaterasu, la quale ne staccò a morsi alcuni pezzi per creare le altre divinità.

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Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e, oltre a essere un giornalista, sono l’autore del libro urban fantasy Cronache dei Mondi Connessi – I difensori del parco, edito da PAV Edizioni. Nel 2023 ho vinto il concorso Sogni di Fantasy 2 con il racconto Sylenelle, ladra di sogni. Collaboro anche con la rivista Weirdbreed, per la quale ho realizzato il racconto La carne più buona del mondo, alcuni articoli e delle interviste. Nel mio blog, Pillole di Folklore e Scrittura, parlo di libri, scrittura creativa, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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