I nostri personaggi migliori – Alessandro

E siamo giunti al secondo compleanno del blog! Lo ammetto, quando ho dato il via al progetto non pensavo che sarebbe rimasto in piedi così a lungo. Se questo spazio virtuale è ancora sgombro di polvere e ragni, il merito è tutto delle persone che si sono affiancate a me e Gabriele nel corso dei mesi. La loro passione mi ha portato a continuare a scrivere articoli e a pensare a nuovi contenuti da portare. Un brindisi a tutti!

Bene, ora che abbiamo festeggiato è arrivato il momento di parlare dei personaggi a cui sono più affezionato.

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La mia prima volta a Roma (diario di viaggio semiserio)

Questo non è un articolo come gli altri.

Quel avete davanti agli occhi è il diario di viaggio di un uomo privo del benché minimo senso dell’orientamento che ha voluto fare l’impensabile: andare da solo a Roma.

Lettori di poca fede: “Ma quante storie! C’è gente che è arrivata in India senza neanche una cartina!

Zitti!

Questa è la MIA storia e le do la gravità che preferisco!

Uhmp.

Io che mi preparo a partire per Roma

Comunque, tutto è iniziato verso dicembre, quando mi sono deciso ad accettare l’invito al compleanno di Gabriele, l’altro amministratore di questo blog. In altre circostanze non avrei atteso così a lungo prima di dare una risposta, ma tra la pandemia e tutto ho preferito avere qualche garanzia in più prima di iniziare a muovermi.

Una volta ottenuto un weekend libero dal lavoro a fine gennaio, ho iniziato a cercare qualche hotel su Booking. Ne ho trovati alcuni carini e con prezzi non troppo elevati, ma ho scoperto che rifiutavano tutti le prenotazioni effettuate con la PostePay (cosa che, a mio parere, ANDREBBE SPECIFICATA SUBITO). Non avendo a disposizione una carta di credito “vera e propria”, stavo iniziando a perdere le speranze, ma poi sono riuscito a trovare una struttura priva di pregiudizi nei confronti delle prepagate. Non mi ispirava tanto quanto le altre opzioni, ma dalle foto e dalle recensioni non sembrava malaccio…

Il giorno della partenza ho iniziato a provare le classiche sensazioni che precedono ogni mio viaggio:

  1. Improvvisa convinzione che tutto andrà storto
  2. Certezza di aver dimenticato qualcosa da mettere in valigia
  3. Inspiegabile mancanza di voglia di lasciare le mura domestiche

Ignorando queste paranoie, verso metà pomeriggio ho raggiunto la stazione centrale di Milano e ho iniziato ad attendere con pazienza l’arrivo del treno. Il viaggio di andata su Italo è stato molto rilassante, almeno fino a quando non è arrivato il momento di mostrare il biglietto.

FERMI!

Lo so a cosa state pensando.

Ecco, per risparmiare è salito sul treno senza biglietto per fare il furbo!

Bè, non è così!

Il biglietto ce l’avevo eccome. Ma era sperduto da qualche parte nella casella di Gmail e in quel momento la connessione dati non funzionava e non riuscivo a collegarmi al maledettissimo Wi-Fi del treno! Per fortuna l’addetta al controllo dei biglietti è stata comprensiva e mi ha lasciato del tempo per provare a recuperarlo. Peccato solo che poi non sia più tornata a controllare! E io nel frattempo stavo friggendo, perché avevo trovato il biglietto e non vedevo l’ora di dimostrare di essere su quel treno legalmente!

Sigh, a volte essere un legale buono è stressante.

A parte la disavventura con il biglietto digitale, l’esperienza a bordo di Italo è stata davvero piacevole. Il treno, come avevo già appurato durante un precedente viaggio a Firenze, è silenziosissimo e il sedile è confortevole. Ho passato tre ore a leggere e il tempo è volato.

Una volta arrivato a Termini, il mio senso dell’orientamento ha iniziato a crearmi i primi problemi. Sapevo che Gabriele mi aspettava in zona per accompagnarmi in macchina in hotel, ma nonostante le sue indicazioni non riuscivo proprio a capire dove si trovasse. Per fortuna, dopo un po’ di tentativi a vuoto ho capito dove stavo sbagliando e sono riuscito a incontrare di persona l’autore di Ascend-ent (leggetelo che è bello!).

Poco dopo, Gabriele ed io abbiamo affrontato un nuovo imprevisto: la sua macchina non si accendeva più! Considerando che la mia conoscenza dei motori è pari a zero non ho potuto fare nulla per aiutarlo e alla fine non abbiamo avuto altra scelta che abbandonare un attimo il veicolo e raggiungere l’hotel a piedi. Per fortuna era più vicino del previsto.

Dopo aver lasciato libero Gabriele di tornare al capezzale della sua macchina (che poi si è ripresa, eh!), mi sono preparato ad affrontare il check in. L’hotel, di cui non farò il nome, si è rivelato un semplice bed & breakfast, meno carino di quel che sembrava dalle foto. Ho trovato la stanza abbastanza pulita, ma sono rimasto deluso dall’assenza di eventuali coperte extra nell’armadio e di prodotti per l’igiene personale. Per fortuna avevo con me tutto il necessario. Mi ha lasciato perplesso anche un messaggio posto nelle vicinanze del WC: “Si prega di non gettare carta igienica”.

MA IN CHE SENSO?!

Di solito quei cartelli dicono di non gettare prodotti diversi dalla carta igienica!

Ho esposto le mie perplessità all’uomo alla reception e lui mi ha detto di ignorare pure quell’avvertimento.

…ok.

Non ho dormito molto quella notte.

Un po’ perché ho cenato tardi (con un panino al prosciutto portato da casa) e molto perché fuori dalla finestra sentivo il verso di alcuni uccelli. Sembravano gabbiani, ma mi sembrava strano trovarli lì a Roma. Al risveglio, mi sono preparato con calma e mi sono recato nello spazio comune della guest house per mangiare la colazione a buffet. Ecco, diciamo che non è stata esattamente all’altezza delle aspettative…

Per quanto riguarda il cibo, le opzioni erano solo due: brioche vuota (confezionata) o fette biscottate. Da bere c’erano vari succhi di frutta, l’acqua ed eventuali caffè preparati con le cialde dallo staff. Insomma, una scelta un po’ misera per chi deve affrontare un’intera giornata a girare per le strade di Roma.

Dopo aver bevuto un caffè (accettabile) e aver trangugiato una brioche, sono sceso per incontrarmi con Gabriele.

Insieme a lui ho recuperato l’abbonamento giornaliero della metro e da buon hobbit ho fatto una seconda colazione ben più soddisfacente della prima, con succo d’arancia e brioche ripiena (non ricordo di cosa, ma era buona). Dopodiché abbiamo raggiunto la nostra prima tappa: il parco della Caffarella.

Il parco della Caffarella

Ora, sapendo che ho scritto un romanzo dal titolo “I Guardiani dei parchi”, non è difficile immaginare la mia passione per certi luoghi. Il parco in questione mi è piaciuto davvero molto, perché era vasto e pieno di animali (dai conigli ai lama). Gabriele ed io abbiamo fatto una bella camminata e ne abbiamo approfittato per chiacchierare di tutto e di più.

Gli admin esplorano il parco alla ricerca di conigli

Verso metà mattina ci siamo avviati verso la pasticceria in cui il festeggiato doveva ritirare la torta di compleanno. Nonostante qualche imprevisto (all’inizio ci sfuggivano sia il nome del posto che la strada da fare!) siamo riusciti a recuperare il bottino e a portarlo sano e salvo al ristorante. Poco dopo siamo stati raggiunti dagli altri partecipanti al pranzo di compleanno. Tra di loro c’erano anche Emanuela, la ragazza di Gabriele, e Danila, di cui forse ricorderete questa bellissima intervista. Il pranzo è stato molto gradevole, anche perché non mi era mai capitato di mangiare in un all you can eat italiano. Tutto il cibo era molto buono, soprattutto la torta (me la sogno ancora di notte!). Dopo esserci rifocillati, ci siamo pure concessi una bella partita a Dixit, un gioco da tavolo tanto divertente quanto semplice da capire.

Nel pomeriggio abbiamo girato un po’ per il centro di Roma, ammirando la Fontana di Trevi, la Terrazza del Pincio e i quartieri più alla moda della Capitale.

La vista dal Pincio

Sono rimasto colpito sia dalla bellezza di alcuni scenari sia dall’enorme quantità di gabbiani presenti per le strade! Non che ci sia qualcosa di male nella loro presenza, ma non me l’aspettavo!

Povero gabbiano, hai perduto la compagna

Verso sera ci siamo avviati verso Eneru Escape Room, dove le nostre abilità nella fuga e nella risoluzione degli enigmi sarebbero state messe a dura prova. Qui è avvenuta la storica riunione tra i primi tre membri di “Pillole di Folklore e Scrittura”: il sottoscritto, Gabriele e Ilenia! Allego una prova fotografica:

Da sinistra a destra: Gabriele, Alessandro e Ilenia

Poco dopo abbiamo affrontato una escape room a tema X-Files ed è andata piuttosto bene! Non siamo riusciti a fuggire dalla stanza in un’ora, ma visto che eravamo a buon punto i gestori ci hanno concesso qualche minuto extra per risolvere gli ultimi enigmi.

I migliori cacciatori di alieni della galassia!

Visto che scappare dalle grinfie degli alieni mette appetito, poco dopo siamo andati a cena da “Rinomato”, un locale specializzato in hamburger e poke. Vista la qualità del cibo, è stato un ottimo modo per chiudere la giornata.

La seconda notte nella stanza del B&B è stata più tranquilla della precedente, anche se ho avuto qualche problema ad addormentarmi a causa della digestione (dieci anni fa non avrei mai scritto qualcosa del genere… sigh…). Dopo una colazione poco esaltante, mi sono incontrato con Gabriele ed Emanuela per esplorare per bene la parte più storica di Roma. Non è stato possibile vedere tutto (per ovvi limiti di tempo), ha ho comunque osservato da vicino molti dei punti di riferimento più caratteristici della città, come il Colosseo, la Bocca della Verità, il Foro romano, l’Arco di Costantino, il Circo Massimo e il Giardino degli Aranci.

Sketch orginalissimo mai fatto da nessuno 10/10

Tra una scarpinata e l’altra ci siamo anche concessi un lauto pasto da Insalata Ricca (che, a dispetto del nome, ha un menù vastissimo).

Verso sera ho avuto il piacere di trascorrere qualche ora a casa di Gabriele e di conoscere i suoi genitori (suo padre ha dato dei contributi preziosi al blog, mettendo a disposizione i suoi appunti per alcuni articoli molto interessanti, tra cui quelli su Dracula!). La cena, a base di specialità romane, è stata semplicemente squisita. Ma le tre vittorie di fila a Exploding Kittens sono state ancora più dolci muhahahaha (si scherza, ovviamente :D).

Al termine della giornata, Gabriele ed Emanuela mi hanno mostrato il Quirinale (che ero molto curioso di vedere) e mi hanno riaccompagnato davanti all’B&B, dove ci siamo salutati. È stato un po’ triste separarmi da loro al termine di due giornate così piene e intense, ma sono certo che in futuro le occasioni per incontrarsi di nuovo non mancheranno!

Giano Bifronte, il dio degli inizi – Pillole di Folklore # 52

Giano è una delle divinità più importanti della mitologia romana. È il dio degli inizi e ha due volti con cui può osservare sia il passato che il futuro. In alcune versioni del mito ha ben quattro facce e ognuna rappresenta un punto cardinale. A differenza di molte altre divinità della mitologia romana, Giano non deriva né da un dio della mitologia romana né da un dio della mitologia etrusca. È possibile che il suo culto sia nato nell’Italia pre-romana, in un’epoca in cui le divinità venivano principalmente associate al ciclo della semina e della raccolta.

Un’altra caratteristica unica di Giano è che non è imparentato con le altre divinità. Lui esiste da sempre e non è stato generato da nessuno. È anzi un dio creatore, molto probabilmente responsabile dell’inizio del mondo.

Oltre a essere il dio di tutti gli inizi (siano essi materiali o immateriali), è anche il dio del passaggio e viene spesso associato alle porte e ai ponti. Anche il mutamento, inteso come un passaggio da uno stato all’altro, è legato a Giano.

In tempo di guerra, non era raro entrare nei tempi dedicati a Giano per fare sacrifici e pregare per il successo delle imprese militari.

Per approfondire:

https://www.lettera43.it/it/guide/cultura/2013/10/28/chi-e-giano-bifronte/1853/

http://www.sapere.it/enciclopedia/Giano+%28religione%29.html

http://www.ilsapere.org/il-dio-giano/

Scrivere, unire e istruire ft. Antonio Agostinacchio

È ormai da qualche mese che faccio parte di Scrittori del Fantastico, un gruppo Telegram in cui gli scrittori fantasy italiani possono condividere esperienze, scambiarsi consigli, parlare un po’ dei propri lavori e divertirsi assieme. Il progetto è nato dalla mente di Antonio Agostinacchio, scrittore, consulente di scrittura e web designer. Lui e gli altri admin stanno facendo di tutto per tenere viva la community, con iniziative interessanti e confronti costruttivi.
Ma ridurre Antonio solo a Scrittori del Fantastico sarebbe riduttivo. Lui gestisce anche il profilo Instagram astrincompleti, ricco di contenuti interessanti per tutti gli amanti della scrittura, ha un podcast (“Tempo di storie”) e da poco ha lanciato l’accademia di scrittura creativa “Architetti di Storie”. Ha anche scritto il romanzo fantasy “La preghiera degli innocenti” (primo volume del “Ciclo della Disputa Eterna”), offre consulenze di scrittura ed è un mago del web design. Un pacchetto completo, direi!
Per “svelare i segreti” di questa mente così prolifica, ho organizzato l’intervista che trovate qui sotto. Buona lettura!

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Quali sono i libri migliori da leggere a San Valentino? I nostri consigli

L’amore è il tema centrale di San Valentino, ma anche quello di tanti libri che riempiono gli scaffali delle librerie. Non parliamo solo di romance: anche in tutti gli altri generi è molto comune trovare una sottotrama romantica. In questo articolo vi proporremo alcune storie da leggere in occasione del 14 febbraio.

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Fenghuang, il gallo augusto – Pillole di Folklore # 51

Il Fenghuang è una creatura della mitologia cinese che ha alcune caratteristiche in comune con la Fenice. È un uccello immortale che porta fortuna a chiunque lo vede. Rappresenta l’unione del maschile (feng) e del femminile (huang) e anche i corpi celesti. Assieme alla tartaruga, al drago e alla tigre compone il gruppo di esseri soprannaturali noti come sishen, associati ai quattro elementi, ai quattro punti cardinali e alle quattro stagioni.

Talvolta viene chiamato Gallo Augusto e prende il posto del gallo nello zodiaco cinese.

Il Fenghuang ha un bellissimo piumaggio variopinto composto da ben cinque colori: nero, blu, rosso, giallo e bianco. Sebbene le sue sembianze siano quelle di un uccello, il suo corpo è composto anche da parti di altri animali. Ad esempio, il suo collo ricorda quello di un serpente e il dorso è simile al carapace di una tartaruga.

A differenza della fenice, il Fenghuang non prende fuoco e non rinasce dalle sue stesse ceneri. Pur essendo immortale, si riproduce come un uccello normale.

Per approfondire:

https://www.britannica.com/topic/fenghuang

http://www.lifeasmyth.com/journal_planet_ChinesePhoenix.html

https://gbtimes.com/legend-chinese-phoenix

Il mio 2021 videoludico

Proprio come ho fatto nel 2021, anche quest’anno andrò a riepilogare quali sono stati i videogiochi che hanno allietato il mio tempo libero durante gli scorsi dodici mesi. Darò un po’ di spazio a ognuno di essi, spiegando che impressioni mi hanno fatto e cosa mi hanno lasciato. Anche questa volta seguirò un ordine cronologico e dedicherò ogni sezione dell’articolo a un mese specifico. Diamo il via alle danze!

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“Ascend-ent” di Gabriele Glinni – Recensione

Non mi era mai capitato di seguire l’intero ciclo di vita di un romanzo scritto da un’altra persona, fin quando Gabriele non ha avuto l’idea alla base di Ascend-ent. Negli ultimi due anni ho visto quello spunto iniziale prendere una forma e andare incontro a tante trasformazioni, diventando sempre più completo. È stato un viaggio appagante, che ha reso la lettura della versione definitiva ancora più piacevole. Nonostante questo legame personale con l’autore e con il romanzo, in questa recensione farò il possibile per essere imparziale e dare spazio anche a eventuali difetti.

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La sospensione dell’incredulità, cos’è e perché è importante conoscerla

La sospensione dell’incredulità è un tacito patto esistente tra l’autore di un’opera e i suoi fruitori. Chi si approccia a un libro, soprattutto se appartenente a generi come il fantasy o la fantascienza, accetta di credere a quello che lo scrittore gli mostrerà, a patto che sia coerente con quanto narrato fino a quel momento.

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Ace Attorney, qual è il migliore? La mia classifica (Seconda parte)

Ecco la seconda metà della classifica! Chi ci sarà sul podio? Scopriamolo assieme! Per la prima parte premete QUI.

6 – Phoenix Wright: Ace Attorney – Spirit of Justice

La copertina di Phoenix Wright: Ace Attorney – Spirit of Justice

Rispetto a Dual Destinies, Spirit of Justice è un netto passo avanti nella direzione giusta. Pur avendo alcuni problemi, di cui parlerò tra poco, il gioco è comunque godibile e divertente, grazie a dei casi più interessanti rispetto a quelli del suo predecessore. Anche la gestione dei personaggi è maggiormente efficace: stavolta Apollo e Phoenix seguono entrambi un percorso chiaro, anche se non sempre coerente con il loro background. Athena, invece, è stata (temporaneamente?) relegata a un ruolo più marginale. Queste scelte rendono Spirit of Justice un gioco con un’identità più definita rispetto a Dual Destinies. Anche la trama generale, per quanto un po’ troppo sopra le righe (anche per gli standard della serie), è chiara e si lascia seguire con piacere fino alla fine.
Nonostante queste migliorie, Spirit of Justice ha comunque ereditato alcuni difetti di Dual Destinies. Per esempio pure qui alcuni personaggi sembrano inseriti più per fanservice che per effettive esigenze di trama. Maya che torna per ricoprire per l’ennesima volta il ruolo di damigella in pericolo non è il massimo della vita e pure la presenza di Edgeworth mi è sembrata abbastanza infilata a forza. Ci sono, inoltre, alcuni retcon molto forzati, legati perlopiù al passato di Apollo e al villaggio Kurain. In misura minore, anche la storia della famiglia Gramarye ne ha subito uno.
Proprio come in tutti gli altri giochi scritti da Yamazaki, anche in Spirit of Justice i plot twist legati al delitto hanno ricevuto una cura maggiore rispetto alla psicologia e alle motivazioni dei personaggi. Non mancano però delle piacevole eccezioni a questa regola.
Tra le novità legate al gameplay, la più eclatante è senz’altro l’introduzione delle “Divination Séance”, ossia dei rituali durante i quali è possibile scoprire quali sensazioni ha provato la vittima di un omicidio poco prima della morte. È una meccanica interessante, ma non sempre intuitiva e può creare più di un grattacapo. Durante le indagini, invece, è possibile cimentarsi in alcuni test scientifici assieme a Ema Sky (la detective del gioco), che però ho trovato più macchinosi rispetto a quelli di Apollo Justice.

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