Nel mondo dei videogiochi, anime e manga, il linguaggio dei personaggi non è mai casuale. Alcuni personaggi si distinguono per un modo di parlare unico che cattura l’attenzione, arricchisce la narrazione e dona loro una personalità indimenticabile. Altri, invece, risultano stancanti o fuori luogo, finendo per appesantire inutilmente la storia. Ma cosa rende un modo di parlare particolare un elemento positivo anziché una fastidiosa distrazione?
In questo articolo esploreremo i punti di forza e le debolezze di questa caratteristica, con esempi pratici. Il punto chiave è che un linguaggio distintivo deve conferire un’”aura” speciale al personaggio, senza risultare forzato o diluire la narrazione. Se ben costruito, può diventare uno strumento narrativo potentissimo.
Quando il linguaggio particolare è una forza
Un esempio eccellente di utilizzo positivo viene da Sho Minamimoto, uno dei personaggi più iconici di The World Ends With You. Il suo linguaggio è intriso di riferimenti matematici e frasi enigmatiche che si collegano direttamente ai temi nascosti del gioco. Un caso emblematico è la frase: “The Game’s 142857, factor it out.” Questa dichiarazione sembra casuale a prima vista, ma nasconde un messaggio codificato. Scomponendo il numero in fattori primi (142857 = 3^3 x 11 x 13 x 37) e reinterpretandolo, si ottiene ELL-LEET (311-1337), un riferimento a “Elite”. Questo non solo evidenzia la mente brillante e aggressiva di Minamimoto, ma stimola anche i giocatori a cercare indizi e a decifrare i misteri del gioco.
Sho Minamimoto è un esempio perfetto di come un modo di parlare possa arricchire un personaggio: lo rende unico, coerente con il suo ruolo e aggiunge profondità alla narrazione. Il risultato è un personaggio che rimane impresso nella memoria del giocatore.
Quando il linguaggio particolare diventa un peso
Non tutti i tentativi di creare un modo di parlare originale hanno lo stesso successo. Un esempio negativo è Angel Starr, personaggio di Ace Attorney nel quinto caso del primo gioco. Angel è un’ex detective che si è reinventata come venditrice ambulante di cibo, e il suo linguaggio è pieno di metafore culinarie e riferimenti ai piatti che vende. Questo espediente potrebbe sembrare interessante in teoria, ma in pratica risulta ridondante e privo di utilità.
Il problema principale è che i suoi discorsi non aggiungono valore al personaggio o alla trama: le metafore alimentari si ripetono all’infinito, dilatando un caso già di per sé lento e appesantendo il ritmo della narrazione. Angel Starr non ottiene alcuna aura speciale grazie al suo modo di parlare; al contrario, il suo linguaggio forzato distrae e annoia, senza contribuire in modo significativo al racconto.
Il segreto di un linguaggio distintivo efficace
Per creare un modo di parlare particolare che funzioni, è necessario seguire alcuni principi chiave:
- Coerenza tematica: Il linguaggio del personaggio deve riflettere la sua personalità, i suoi interessi o il suo ruolo nella storia. Sho Minamimoto è un genio eccentrico ossessionato dalla matematica; il suo modo di parlare è perfettamente coerente con il suo personaggio.
- Valore narrativo: Un linguaggio distintivo deve aggiungere qualcosa alla storia o ai temi del gioco. Può servire a nascondere indizi, sottolineare i conflitti interni del personaggio o enfatizzare aspetti cruciali della trama.
- Moderazione: Anche un modo di parlare interessante può diventare fastidioso se utilizzato in modo eccessivo o fuori contesto. È importante bilanciare i dialoghi, evitando che il linguaggio del personaggio rallenti la storia o confonda il pubblico.
- Originalità: Un personaggio con un linguaggio unico spicca fra gli altri. Tuttavia, l’originalità deve essere accompagnata da una struttura che abbia senso nel contesto della storia.
Conclusione
Un modo di parlare particolare è un’arma a doppio taglio: può arricchire un personaggio o rovinarlo completamente. Quando ben progettato, diventa uno strumento potentissimo per caratterizzare un personaggio e coinvolgere il pubblico. Quando invece è mal eseguito, può rallentare la narrazione e rendere un personaggio irritante.
Creare personaggi che parlano in modo unico non è semplice, ma il risultato può fare la differenza tra un personaggio dimenticabile e uno che resta per sempre nel cuore di chi gioca o guarda. Quindi, alla prossima volta che incontrerete un personaggio con una battuta memorabile o un modo di parlare fuori dagli schemi, chiedetevi: “Queste parole aggiungono magia o sono solo un rumore di fondo?”


