Un mistico legame con il passato ft. Alexias D’Avino

Intervista ad Alexias D'Avino

Scrivere un libro può essere un modo efficace per esplorare meglio dei lati della propria personalità e comprendere più a fondo se stessi. D’altronde quando si creano personaggi e intrecci si tende spesso ad attingere dalle esperienze vissute nel corso della vita , dunque è quasi inevitabile mettere un po’ del proprio vissuto tra le pagine che i lettori andranno a leggere. Nel caso di Alexias D’Avino, scrivere “Areté – La rinascita” è stato importante per ottenere una comprensione ancora più precisa della propria identità, andando a consolidare un percorso iniziato ancor prima della stesura del libro.

Il romanzo, pubblicato da PAV Edizioni, è un fantasy che unisce il presente di Napoli a un passato mitologico capace di far sognare a occhi aperti il lettore. In seguito alla scomparsa del suo ragazzo, Enea, uno dei protagonisti, manifesta dei poteri inspiegabili e scopre di avere un legame con Heles, l’alta sacerdotessa delle Divine Luci di Areté. Antico e moderno si intrecciano in una storia che si svolge tra le strade della città partenopea e i paesaggi della misteriosa isola al centro del Mediterraneo.

Per conoscere meglio “Areté – La rinascita”, lo spin off “Arsinoe dei sussurri – Le Voci di Areté” e il percorso che ha portato alla loro realizzazione, ho deciso di porre alcune domande ad Alexias.

Ciao, lieto di averti qui su Pillole di Folklore e Scrittura! Domanda di rito: com’è nata l’idea alla base di “Areté – La rinascita”? Ci sono state delle fonti di ispirazione particolari?

“Areté – La Rinascita” ha preso vita a seguito di un momento in cui ho esplorato la mia identità e accolto la mia fluidità di genere. Heles è stata il mio alter ego, un modo per capire i confini della maschilità e della femminilità dentro di me.

La copertina di “Areté – La Rinascita”

Mi sono così tanto affezionato a lei che ho deciso di trasformarla nell’alta sacerdotessa dell’isola di Areté, protagonista di questa trilogia. Enea è nato dalla sua costola, dandomi la possibilità di raccontare la magia nascosta di Napoli e delle sue origini greche attraverso i suoi occhi.

L’inclusività è un tema centrale nel romanzo. Che consigli daresti a chi vuole rappresentare delle minoranze senza cadere in stereotipi potenzialmente dannosi?

Credo che il consiglio principale sia quello di studiare, fare ricerca, ascoltare le voci delle comunità marginalizzate e uscire fuori dalla propria bolla di privilegio. In “Areté – La Rinascita” e “Arsinoe dei Sussurri – Le Voci di Areté” racconto anche di tante esperienze diverse dalla mia: dalla condizione femminile in antichità e nella contemporaneità, alla persecuzione di interi popoli, fino a tutto ciò che riguarda la sfera della salute mentale. Non avrei mai potuto affrontare queste tematiche se non avessi deciso di documentarmi prima ancora della stesura, anche attraverso le opere di altre autrici e autori. Sono convinto che, se lo desideriamo, noi che scriviamo storie possiamo raccontare qualsiasi cosa, ma abbiamo una responsabilità enorme (che riguarda tutti gli esseri umani): quella di essere consapevoli e informatə.

Quali messaggi speri che arrivino ai lettori di Areté?

Vorrei che lə lettorə trovassero un luogo sicuro in Areté, al di là del dolore e delle difficoltà che affrontano lə personaggə. Ho creato Heles ed Enea perché eroine ed eroi che avevo incontrato nei libri per buona parte della mia infanzia e adolescenza mi sembravano lontanə da me, per quanto lə amassi. Volevo parlare di persone che, in parte, potevano capire il mio background, le mie ansie e paure e il mio desiderio di comprendere me stesso. Heles ed Enea mi hanno dato questa opportunità incredibile e spero davvero possano far sentire altre persone allo stesso modo.

Parliamo un attimo dello spin off “Arsinoe dei sussurri – Le Voci di Areté”. Quali sono le differenze principali con la saga principale di “Areté”?

“Arsinoe dei Sussurri – Le Voci di Areté” è nato quasi per caso, partendo da un’idea che avevo per un racconto breve. La differenza principale con la trilogia è che non ci muoviamo su linee temporali diverse, ma restiamo sull’isola di Areté per scoprire i suoi segreti, le tradizioni e le caratteristiche della vita al tempio.

Arsinoe, a differenza di Heles, inizia il sacerdozio più tardi e in maniera piuttosto improvvisa. Taciturna e insicura, per molti aspetti la protagonista di questo spin-off è molto diversa dall’alta sacerdotessa. Il suo passato e i legami che instaura sono dettati da dinamiche abbastanza lontane da quelle dellə protagonistə di “Areté – La Rinascita”. Nonostante ciò, sono certo che le lettrici e i lettori troveranno dei punti in comune tra le due sacerdotesse.

C’è un’ordine di lettura da rispettare? O volendo si può partire da Arsinoe?

Non credo sia necessario rispettare un ordine. “Arsinoe dei Sussurri – Le Voci di Areté” ha una sua autonomia rispetto alla trilogia, ma alcuni dettagli della vita di Arsinoe potrebbero aiutare a comprendere meglio cosa stanno vivendo Heles ed Enea. Insomma, si può partire da “Areté – La Rinascita” e leggere “Arsinoe dei Sussurri – Le Voci di Areté” tra un capitolo e l’altro della trilogia madre o si può scegliere di ascoltare la storia di Arsinoe e Semele ancor prima di affrontare la serie principale. Ho voluto dare quanta più libertà possibile alle lettrici e ai lettori.

Quanto è forte l’influenza della mitologia sulle tue storie? E quali sono i miti che più ti porti nel cuore?

Senza la mitologia greca, Areté, Heles ed Enea non sarebbero mai esistiti. L’influenza dei miti e delle leggende dell’antichità mi ha permesso di delineare al meglio la struttura sociale dell’isola, il culto delle Divine Luci, la vita delle sacerdotesse e dei saggi e lo stesso sistema magico dei Doni. Insomma, i Greci avevano già fatto tutto, io ho solo dovuto rielaborare le cose che ci hanno lasciato.

Alexias D’Avino

Tra i miti che adoro di più c’è sicuramente la storia di Admeto e Alcesti, forse una delle meno conosciute, un meraviglioso racconto sul rapporto che l’umanità ha con la morte e il divino e sulla forza salvifica di un amore incondizionato. Mi piacerebbe riscriverla un giorno (in realtà avrei una mezza idea per una versione sci-fi di questo mito). Inutile dire che l’Eneide, tra tutti i poemi epici, è stata la più grande ispirazione per la storia di Enea e Heles.

Al momento sei al lavoro su qualche progetto letterario?

Al momento sto aspettando di iniziare l’editing de “La Promessa di Nyx”, racconto per l’antologia “Fabula Arcana”, ispirata ai ventidue arcani maggiori dei tarocchi e ideata da Scarlet Danae e Aurora Nardoni, autrici che stimo tantissimo. Presto inizieranno anche i lavori sul seguito di “Areté – La Rinascita”. Heles ed Enea sono prontə a tornare! E giusto per non farmi mancare nulla, sto facendo ricerche per un fantasy storico ispirato alle ianare, streghe di Benevento.

Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato, Alexias! Potete trovare “Areté – La rinascita” e “Arsinoe dei sussurri – Le Voci di Areté” sul sito di PAV Edizioni e su Amazon. Di seguito trovate tutti i link:

“Areté – La rinascita” – Sito PAV EdizioniAmazon

“Arsinoe dei sussurri – Le Voci di Areté” – Sito PAV Edizioni Amazon

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Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e, oltre a essere un giornalista, sono l’autore del libro urban fantasy Cronache dei Mondi Connessi – I difensori del parco, edito da PAV Edizioni. Nel 2023 ho vinto il concorso Sogni di Fantasy 2 con il racconto Sylenelle, ladra di sogni. Collaboro anche con la rivista Weirdbreed, per la quale ho realizzato il racconto La carne più buona del mondo, alcuni articoli e delle interviste. Nel mio blog, Pillole di Folklore e Scrittura, parlo di libri, scrittura creativa, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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