Secondo anno di scrittura – Wolf Lonnie Fighting for Truth caso 4, parte 2: Il salvatore

La seconda parte di Il Salvatore segna il punto più alto (e più oscuro) di tutta la serie fino a questo momento (escludendo la morte di Ayane probabilmente). Qui Wolf non è solo l’avvocato che conosciamo, ma un uomo trascinato dentro una spirale di verità scomode, vecchi fantasmi e conflitti personali laceranti. Dal processo contro Blade e Alfredo fino allo scontro finale contro chi non avrebbe mai voluto scontrarsi, questa fase del caso è un crescendo di rivelazioni, tensione e dolore emotivo.

Solite premesse di scrittura: il punto in cui arriveremo era la mia “altra idea” per uscire dagli schemi della tipica assistente Ace Attorney. E, lo dico subito, chi ha scritto Dual Destinies grazie al cielo non ha avuto le palle, detto in modo molto grezzo, per ripetere la stessa idea con una certa avvocatessa ginger. Ma l’hanno accarezzata. Capirete subito cosa intendo. Perché, proprio lo scontro finale di questo processo aprirà un’era, per così chiamarla, nel mio universo narrativo.

Wolf rinviene e inizia il processo

Eravamo rimasti a Wolf che si prende una carocchiata e sviene. Bene, la carocchiata è solo quella e si ritrova, sano e salvo, senza danni ulteriori. Unico problema: non riesce a rintracciare Lilith.

Inizia così il processo contro Dethlone, e finalmente Blade Swordmaster ritorna come procuratore: si era assentato per via della morte di Ayane e dell’aver dovuto fermare suo cugino.
Lo scontro Wolf vs Blade (supportato da Alfredo Pasted) è incalzante, ma si capisce subito che Wolf l’ha ampliamente superato in abilità e deve addirittura trattenersi per non ripetere la scena di Salinne, ma al contrario.

L’udienza raggiunge un punto di stallo, ma tale stallo viene interrotto da Near Sendby (il colpevole del primo caso di Fighting for Truth), che asserisce che, per risolvere veramente la situazione, occorrerà studiare il dossier dell’ML-1 e capire i segreti di questo caso (dato che l’arma del delitto che ha tolto la vita a Selits sembra essere un fumo tossico/qualcosa di non meglio definito).

Così Wolf interpella Blade, che è stato il procuratore in carico al caso, nel post udienza. E gli viene svelato ogni dettaglio… di cui prima non era a conoscenza.

Lilith, Lawliet e l’associazione X5X

Quattro anni prima, Lawliet Light, il padre di Lilith, venne processato per aver provocato decine di morti, in un colpo solo, all’interno di una società farmaceutica chiamata la X5X.

Lawliet Light sceglie Kristoph Gavin come avvocato, ma si definisce immediatamente colpevole, dichiarando moventi come l’interesse a rubare ciò che stavano creando (una cura contro vari tipi di malattie), e situazioni per cui potrebbe essere colpevole.

L’arma del delitto sembra essere proprio questa cura, che in realtà si scopre essere una malattia (in seguito chiamata la malattia ML-1).

Nondimeno, Kristoph, più che altro per orgoglio personale, decide comunque di lottare per farlo dichiarare non colpevole, contro Blade.
Allo stallo, Blade chiama la stessa figlia di Lawliet a testimoniare contro di lui… la giovane Lilith Light.
Lilith conferma ogni accusa che suo padre sta rivolgendo a se stesso, portando il caso alle strette e Kristoph con le spalle al muro.
Ma all’ultimo secondo, un’obiezione di Kristoph risolleva la situazione… e Lawliet Light si suicida, davanti a tutti, nel tribunale, continuando a professarsi colpevole, stringendo in mano una foto sua e di sua figlia.

L’indagine alla X5X

Wolf e Blade vengono raggiunti da Lucious e Salinne (che si sono stranamente e miracolosamente ripresi, sotto la perplessità e la gioia di Wolf), e il quartetto decide di indagare sull’associazione X5X, da anni chiusa e abbandonata, per scoprire la verità. Prima di andare, però, una persona misteriosa contatta Wolf e gli rivela che ha rapito Lilith, e che se Wolf la rivuole indietro, dovrà difendere fino alla fine Fantom Dethlone (se ricorda il caso Engarde, è voluto per motivi che leggerete dopo).

All’ingresso della X5X vengono anche raggiunti dal detective Doom.

Grazie alle loro indagini combinate, riescono ad estrarre dettagli che, nella prima indagine, non erano saltati allo scoperto.
Il più importante di tutti, il fatto che il fondatore della X5X, tale Flow, stesse progettando una cura universale come facciata, ma in realtà puntasse a costruire una specie di malattia virale definitiva.

Il gruppo si confronta anche con Charl e sua figlia Crystal Razorbeard, che finalmente è uscita dall’ospedale. E Crystal semina indizi che accendono un dubbio: Fantom Dethlone potrebbe essere Flow.

Wolf e Raye

Prima che Wolf si diriga da Dethlone, ferma Raye Doom per un confronto, per capire perché questi è così interessato a lui.

E la verità è presto detta: Raye è il fratello maggiore di Ayane Taubey. E questo, provoca un tuffo al cuore a Wolf. Raye è stato separato dalla nascita da Ayane, è stato rapito e adottato da Ryan Doom, che era un agente fallito.

Raye si è sempre dato da fare per arrivare ai vertici della polizia in abilità e riscattare il nome del padre – e la morte di Ayane, e il fatto che sia stata uccisa dai Lonnie, è per lui un affronto imperdonabile. Ma… anche lui sta iniziando a vedere qualcosa in Wolf.

Così, questi si dirige immediatamente a parlare con Fantom, che gli rivela la verità, senza mezzi termini.

Fantom Dethlone e la malattia ML-1

Lui è il fondatore della associazione X5X, che ha condotto ricerche sulla malattia ML-1. La malattia ML-1 ha la proprietà di essere indirizzata a colpire e sterminare specificamente persone malvagie, questo tramite l’aura che emanano.

Fantom è infatti un procuratore che, nel corso della sua carriera, ha visto vittime a cui non è stata fatta giustizia, criminali sfuggire alle condanne, dolore mai retribuito.

Ha visto donne stuprate i cui aggressori non sono mai stati portati alla luce. Ha visto bambini i cui genitori sono stati assassinati da ladri. Ha visto persone corrotte piegare deboli con il loro solo status.

E lui stesso è annegato nel dolore che non è riuscito a sanare.

Per tale motivo, ha deciso di sterminare il male alla radice tramite una malattia che, in un colpo solo, ucciderà ogni persona malvagia.

Tema di Fantom – Mind Space, DBZ Budokai Tenkaichi 2

Si dichiara anche il reale colpevole di quel caso e del caso attuale, e attende con indifferenza il verdetto… ma qualcosa a Wolf non torna. Perché allora il rapimento? Perché ha lasciato Salinne e Lucious in vita, visto che la versione della malattia usata contro di loro è stata inefficace? Inoltre sembra come se Dethlone stia forzando le colpe su se stesso.
Deciso a salvare Lilith e a venire a capo della verità, continua attendendo il giorno dopo.

Wolf e Lucious, il giorno dopo

Il giorno dopo Wolf è fortemente teso. Lucious intende supportarlo… ma stavolta i toni tra di loro sono accesi e pieni di conflitto.
Lucious vede Wolf come troppo arrendevole e si confronta con lui.

Finalmente Wolf inizia a capire chi è Lucious Lowiss veramente. Lucious, alludendo a Salinne ma senza dire il suo nome, rivela di essere stato estremamente vicino in passato alla famiglia Lonnie, ma che lo stesso Thomas Lonnie gli ha portato via tutto, con l’unico scopo di forgiare Wolf in un uomo migliore. Lucious lo considera una marionetta di Thomas, ma vorrebbe che così non fosse.

Wolf, che aveva già dei dubbi, inizia a capire. Capisce chi potrebbe essere veramente Salinne. Capisce perché Lucious sembra oscillare tra il disprezzo per lui e il volergli essere vicino. Ma non ha ancora il quadro completo della situazione.

Lucious lo esorta a essere più combattivo, a non arrendersi, a dimostrarsi degno di ciò che lui ha quasi perso per colpa di suo padre.

La risoluzione del caso Selits

Nell’udienza successiva, Wolf combatte con tutte le sue forze per smontare l’accusa contro Dethlone, e ogni passo che fa contro Raye Doom e l’accusa lo aiuta, in effetti, a capire che Dethlone potrebbe essere innocente.

Ma questo non è sufficiente a far uscire fuori il colpevole della morte di Selits. Quindi, tramite una serie di deduzioni, Wolf intuisce dove il colpevole potrebbe starsi nascondendo e Doom, che lentamente inizia ad apprezzare il suo ingegno, prende atto e si dirige con altri agenti di polizia sul luogo.

Lì infatti trovano una Lilith Light che, da sola, è riuscita a scappare al rapitore e a tramortirlo. Il rapitore viene identificato come Sandie Enama, che viene portato in tribunale e interrogato.

Wolf vs Sandie – Guzma, Pokémon Sun

Dopo un confronto serrato, Wolf riesce a incastrare Sandie Enama come l’utilizzatore della malattia ML-1 che ha ucciso Derek Selits, con l’unico scopo di fermare le sue ricerche contro la malattia, e ha avvelenato Salinne e Lucious con una versione debole della malattia ML-1. Nonostante il piano di Sandie faccia acqua da tutte le parti e si dimostri molto stupido, è proprio la sua tendenza ad agire in modo caotico a renderlo molto pericoloso.

In un delirio di infantilismo e psicosi, rivela di aver copiato vari colpevoli passati (tra cui Engarde) e che il suo scopo era aiutare suo cugino Fantom per avere il suo eterno apprezzamento e il suo eterno riconoscimento, e allo stesso tempo per dimostrarsi più abile e proattivo di lui. Sandie viene arrestato e portato via.

Ma quando l’udienza sta per chiudersi… Fantom Dethlone obietta. Il caso della morte di Selits è stato risolto… ma il caso ML-1. Ossia l’origine di questo incubo.

Si inizia con una prima testimonianza di Crystal sul caso. Crystal è stata una vittima sopravvissuta alla strage, e si ricorda che, in effetti, Dethlone era presente sulla scena… ma non ha usato nulla di riconducibile a una malattia per attuare una strage. Quindi è innocente.

C’è solo un’altra persona sopravvissuta. Lilith Light. L’unica altra persona che avrebbe potuto usare la malattia.

Wolf è devastato al solo pensiero, ma non può ignorarne la verità. Perché finalmente si spiegherebbe ogni comportamento di Lilith: il suo volersi distanziare da lui, il suo non voler fare vedere la sua reale intelligenza, il suo non volere niente di se stessa.

Lilith Light viene chiamata a deporre.

Wolf vs Lilith

Wolf vs Lilith – Shadow Queen Part 2, Paper Mario TTYD

Arrivati allo scontro finale, la tensione tra Wolf e Lilith diventa qualcosa che va oltre il semplice processo: è un duello emotivo, un terremoto di sentimenti repressi, di verità dolorose e di ferite che non si rimarginano. Wolf non è mai stato così combattuto. Da una parte, l’avvocato che ha giurato di salvare la sua amica dal dolore e dalla solitudine, anche quando la verità è una lama affilata. Dall’altra, l’uomo che, dopo la morte di Ayane, aveva trovato in Lilith una ragione per continuare a respirare, un punto di luce in mezzo a un buio che lo stava consumando.

In aula, ogni parola di Wolf è pesante come un macigno. Sa che per vincere deve distruggere la donna che lo ha salvato dal baratro, e questa consapevolezza lo divora. Il suo sguardo, di solito così sicuro, tradisce un’ombra di dolore ogni volta che incrocia gli occhi di Lilith. Lei, per tutta risposta, non è la Lilith che conoscevamo: non c’è il sorriso arguto o la leggerezza pungente, ma un muro di ghiaccio e dignità.

Ogni obiezione di Wolf sembra colpirla, ma non la fa cedere. Dietro quella freddezza, però, c’è una tempesta: Lilith è ferita, bloccata, usa ogni espediente psicologico che conosce per far arrendere Wolf, parlando proprio della loro amicizia, della morte di Ayane.

Il loro scontro non è solo legale, ma profondamente umano. Wolf non è in aula solo per accusarla: è lì per salvarla da una spirale di bugie, anche se l’unico modo per farlo è costringerla a guardare in faccia la verità. E Lilith lo capisce, anche se la verità la brucia. La scena si trasforma in una confessione silenziosa: tra gli sguardi, i silenzi e i colpi di voce, sembra quasi di assistere a due cuori che si parlano, più che a due menti che si affrontano.

Wolf, dentro, urla: ogni frase che pronuncia è un taglio profondo, un gesto di autodistruzione. Lilith, allo stesso tempo, non si lascia andare alle lacrime, ma dietro il suo orgoglio è chiaro che ogni parola di Wolf la ferisce. E finalmente… Wolf arriva alla verità.

Lilith Light è colpevole di aver provocato l’omicidio di massa nell’associazione X5X.
Si è trattato di un gesto involontario, dove lei, per terrore di Flow/Fantom Dethlone, ha inavvertitamente rilasciato la malattia ha segnato la morte di ogni collaboratore.
Suo padre ha assistito alla scena e ha deciso di farsi condannare in vece sua.
Lilith ha accettato e ha lasciato che suo padre si sacrificasse per lei, per proteggerla.

E per tantissimi anni, Lilith ha portato dentro di sé questo dolore, questa verità, distaccandosi da tutti, vivendo da sola, al limite della paranoia, quasi senza denaro, fuggendo da ogni legame emotivo. Per il terrore di confrontarsi con la verità e le sue colpe.

Lilith crolla.

Tema della vera Lilith – Apologize instrumental, FI studio remake

In tutto ciò, Fantom Dethlone accetta ogni colpa. Rivela che la sua ossessione con la giustizia ha provocato questo disastro, ma che, da allora, sperava in un salvatore che lo avrebbe fermato, e che avrebbe salvato lui e Lilith. Wolf.

Dethlone viene arrestato e il giudice sta per far arrestare Lilith.
Ma intervengono Lucious e Salinne.

Wolf, Lilith, Lucious e Salinne

Lucious e Salinne intervengono, e spostano la decisione del giudice da arresto a libertà vigilata. Perché il gesto di Lilith è stato provocato involontariamente, da una ragazza adolescente che è stata poi abbandonata completamente a sé stessa. Il giudice riluttante accetta.

Lilith è piegata dal dolore e dalla colpa, ma è stata salvata.

C’è un altro momento, in cui Lucious ha finalmente visto Wolf combattivo. Lo ha visto pronto a lottare per i suoi ideali, ha visto che la “quasi morte” di Salinne non è stata invana.

Ha visto che il suo livello come avvocato è incrementato incredibilmente, quasi in modo impossibile. Ha visto quel che aveva visto Thomas Lonnie in lui.

Lo accetta come avvocato e amico.

“Those three”

Quando la verità emerge, quando il velo cade, tuttavia, Wolf capisce anche questo.

La sua vittoria in tribunale non sarà mai una vittoria vera. È un sacrificio, uno di quelli che ti lasciano vuoto, sapendo che per difendere la verità hai perso una parte di te stesso.

E capisce anche che la questione non è completamente chiusa. Perché c’è ancora un mistero da spiegare: se Salinne è chi lui pensa… com’è sopravvissuta? E che implicazioni ha avuto questa sopravvivenza…?

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Autore: Gabriele Glinni

Esperto di informatica, amante della scrittura creativa. Autore di Ascend-ent e Descend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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