Il confine tra utopia e distopia non è sempre netto come potrebbe sembrare. In alcuni casi, quella che sembra una società ideale, priva di malattie e di qualsiasi forma di violenza, esiste solo perché gli esseri umani sono stati privati di ciò che li rende davvero tali. È un vero paradiso quello in cui non si è mai davvero liberi? O è soltanto un inferno camuffato? Queste e altre domande sono alla base del romanzo “Le cronache di Nectunia – Il risveglio”, edito da PAV Edizioni e scritto da Daniela Ruggero.
Oggi l’autrice è qui con noi per rispondere a qualche domanda sull’opera, sulle sue abitudini di scrittura e sul futuro della sua saga.
Ciao Daniela e benvenuta su Pillole di Folklore & Scrittura! Grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista su “Le cronache di Nectunia”. Cominciamo con una domanda facile (si fa per dire!): quanto è stata influenzata la trama del libro da tematiche attuali come il riscaldamento globale e l’instabilità geopolitica?
Ho scritto questo romanzo per trasmettere a mio figlio alcuni argomenti a cui sono particolarmente sensibile, appunto inquinamento, eugenetica, ma anche la gestione del dolore emotivo, e quello della libertà individuale. Non è un caso che il motto dell’esercito di Nectunia sia “Siamo Nati Liberi e Moriremo Liberi”.
C’è un messaggio in particolare che speri di riuscire a far arrivare ai lettori?
Vorrei che ci si soffermasse sulla spasmodica ricerca della “perfezione”. Il mondo che descrivo è perfetto, ma a cosa bisogna rinunciare?
Quali sono state le principali difficoltà che hai dovuto superare durante le fasi di progettazione e stesura?
Per essere certa di fare un lavoro esaustivo ho dovuto affiancarmi a un ingegnere biomedico, la storia si basa anche su tecniche avanzate in campo medico che non possono essere improvvisate.

Segui una routine di scrittura particolare?
No, in realtà io scrivo si pancia, le cose le sistemo dopo. Questo in generale, nel caso specifico prima ho dovuto fare delle ricerche.
Cosa diresti a un lettore per invogliarlo a leggere “Le cronache di Nectunia”?
Sei nato libero?
Dal tuo punto di vista, qual è l’aspetto più affascinante dei romanzi distopici?
Ti fanno riflettere, arrabbiare, piangere, ed è sempre positivo.
Come stanno andando i lavori sul seguito di “Le cronache di Nectunia – Il risveglio”?
Ci sarà il seguito e vedremo le stelle.
Grazie per il tempo che ci hai dedicato, Daniela!
Potete trovare Le Cronache di Nectunia sul sito di PAV Edizioni e su Amazon.