Le conseguenze della negromanzia in una società che la ripudia ft. Anita Zava

Intervista ad Anita Zava

Giocare con le leggi della vita e della morte è spesso una cattiva idea. Ne sanno qualcosa sia i fratelli Elric che il dottor Frankenstein: i tentativi di riportare in vita chi è deceduto non producono quasi mai gli effetti desiderati. Forse è per questo che nella società in cui si svolge la trama di “La figlia di oro e polvere – Le avvisaglie”, libro fantasy di Anita Zava pubblicato da PAV Edizioni, la negromanzia è stata proibita.

All’inizio del libro, Sheridan Mondur, un uomo dotato di potere connessi alla morte, compie delle azioni che attirano le attenzioni indesiderate dell’inquisizione, ma a pagarne le spese è anche la figlia Lilith, costretta a darsi alla fuga. Se questa premessa vi ha incuriosito, vi invito a valutare l’acquisto del libro sfruttando i link che troverete in fondo all’articolo. Prima però potrebbe farvi piacere leggere un’intervista alla sua autrice!

Ciao Anita e benvenuta su Pilllole di Folklore & Scrittura. Partiamo con un giochino divertente (forse): quali aggettivi sceglieresti per descrivere “La figlia di oro e polvere”?

Per questo romanzo scelgo: gotico, innevato e cauto. Quando penso a esso e al suo contenuto, mi viene sempre in mente lo scenario di una passeggiata invernale. Attenti a non scivolare sul ghiaccio.

Com’è nata l’idea alla base della storia?

L’idea, o meglio, i personaggi principali di questa storia sono nati al tavolo da gioco come personaggi di una campagna di Dungeons and Dragons. L’avventura è rimasta incompleta, ma Lilith e Ghedlin ne hanno fatta di strada! Rispetto all’idea iniziale si sono evoluti molto, e sono riuscita ad approfondire in particolare il rapporto tra Lilith e suo padre, che in un primo momento, nella stesura del background, era rimasto nebuloso. Per quanto riguarda ambientazione e trama, esse si sono sviluppate in maniera molto diversa dalla parte di avventura che avevamo giocato al tavolo.

Quali sono i personaggi che ti sei divertita di più a creare?

Mirza e Sunhil, oltre ai membri dell’Artiglio Cremisi. Ciascuno di loro ha una storia particolare, che emerge o emergerà nel corso di questo volume e dei prossimi: mettermi nei loro panni e comprendere la ragione che si cela dietro le loro azioni è molto stimolante.

Come ti approcci alla scrittura? Pianifichi tutto o lasci un po’ di spazio all’improvvisazione?

Nei primi anni da scrittrice lasciavo molto spazio all’improvvisazione. Con il tempo e un po’ di esperienza, ho capito che l’approccio che più fa per me è una via di mezzo: pianificare, gettare basi e scalette chiare, senza esservi morbosamente attaccata, conscia che i personaggi sapranno sorprendermi nei modi più impensabili.

Hai dovuto superare delle difficoltà particolari durante la stesura del primo libro della saga?

Credo che uno degli aspetti che più mi ha affaticato sia stato il cercare di portare tra le pagine un personaggio che fosse ben più intelligente di me. Certo, io ho il tempo dalla mia, ma è sempre difficile mettersi nei panni di un genio.

Ci sono degli aspetti della tua scrittura che vorresti migliorare? E quali, invece, ti rendono orgogliosa?

Rileggendo alcune parti di vecchi scritti, mi trovo spesso a pensare di essere eccessivamente prolissa o fin troppo complicata nell’espressione di alcuni concetti.

Una foto di Anita Zava

Mi piacerebbe, quindi, rendere più snella la mia scrittura, senza che essa però perda la sua ricercatezza. Orgogliosa… Forse oso troppo, ma mi piace pensare che tramite la mia scrittura il lettore possa sentire i personaggi. Spero con tutto il cuore che sia così.

Come stanno procedendo i lavori sul seguito? Hai altri progetti in cantiere?

Il seguito è scalettato e pronto da essere scritto! Il ritmo di stesura è molto rallentato perché da un anno a questa parte la famiglia si è allargata con l’arrivo di un piccoletto e ancora devo rientrare nella nuova normalità. Altri progetti? Sí! Idee? Molte e tutte diverse, e non riguardano solo la scrittura… Spero di condividere presto qualcosa con voi!

Grazie per il tempo che ci hai dedicato, Anita! Potete trovare “La figlia di oro e polvere – Le avvisaglie” sul sito di PAV Edizioni e su Amazon

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Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e, oltre a essere un giornalista, sono l’autore del libro urban fantasy Cronache dei Mondi Connessi – I difensori del parco, edito da PAV Edizioni. Nel 2023 ho vinto il concorso Sogni di Fantasy 2 con il racconto Sylenelle, ladra di sogni. Collaboro anche con la rivista Weirdbreed, per la quale ho realizzato il racconto La carne più buona del mondo, alcuni articoli e delle interviste. Nel mio blog, Pillole di Folklore e Scrittura, parlo di libri, scrittura creativa, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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