Senza ricordi nel parco Celeste ft. Raffaele Gargano

Intervista a Raffaele Gargano

Immaginate di svegliarvi senza ricordi e di trovarvi in un mondo diverso da quello a cui siete abituati, pieno di specie senzienti mai viste in precedenza. Sareste piuttosto disorientati, vero? Bè, è proprio quel che accade a Jeremy all’inizio del romanzo del quale è il protagonista, ossia “Parco Celeste – La sfera rubata”, scritto da Raffaele Gargano e pubblicato da PAV Edizioni. Il giovane riprende i sensi nel parco Celeste che dà il nome al romanzo, un posto pacifico nel quale tante creature diverse convivono pacificamente. È uno dei luoghi più tranquilli del mondo di Asteria, ma l’idillio si infrange in seguito al furto dell’Oculus, la sfera da cui il parco attinge la sua energia. Per provare a mettere a posto le cose (e dimostrare la propria innocenza), Jeremy parte alla ricerca dell’oggetto insieme alla strega Linda e alla terrestre Coco.

“La sfera rubata” è il primo volume di una saga. Nel momento in cui scrivo è già uscito un primo seguito, “Le memorie perdute”, e in futuro ne arriveranno anche altri! Nel frattempo, ho deciso di fare alcune domande a Raffaele Gargano per scoprire com’è nata la storia e cosa l’ha spinto a scriverla.

Ciao Raffaele e benvenuto su Pillole di Folklore & Scrittura! Ricordi com’è nata l’idea alla base del libro? Per quanto riguarda il sequel, “Le memorie perdute”, lo avevi pianificato fin dall’inizio?

L’idea è nata un po’ dal niente, durante una delle tante giornate di noia del lockdown. I personaggi del trio protagonista sono stati la base di tutto. È stato un po’ come un casting: insieme funzionavano, c’era chimica. Poi sono passato ai personaggi secondari e alle varie specie presenti su Asteria, e con la geografia di quest’ultima sono nati anche tutti gli altri aspetti del worldbuilding, dalla lore agli usi e costumi fino alla religione/mitologia di turno. Il sequel era stato pianificato sin dall’inizio così come tutti quelli che verranno dopo.

La copertina di "Parco Celeste - La sfera rubata"
La copertina di “Parco Celeste – La sfera rubata”


La storia è nata tutta insieme compresa la suddivisione in più volumi. In corso d’opera sono stati fatti solo degli accorgimenti ma il succo non è mai cambiato.

Quali messaggi speri di essere riuscito a far arrivare ai lettori?

Leggendo si potrebbe pensare che Parco Celeste sia un inno all’uguaglianza, io invece lo concepisco come un inno alla diversità. Il messaggio non è abbattere le differenze, ma esaltarle e farne dei punti di forza. Ma purché ciò sia possibile, ovviamente, il punto di partenza deve essere il rispetto per l’altro.

Hai incontrato difficoltà particolari durante la stesura dei due libri?

Nella prima stesura dell’intera saga sono andato spedito come un treno, avevo le idee molto chiare e nel giro di un anno avevo completato la prima bozza di tutto. Poi, rileggendo per la revisione, ho pensato con molto disprezzo verso me stesso “ma l’ho scritta io sta ciofeca?”, ma questo succede a ogni scrittore sulla faccia della Terra. La vera difficoltà l’ho percepita durante la lavorazione del secondo volume, in vista della pubblicazione. C’era questa sindrome dell’impostore che non mi faceva mollare il testo: a ogni rilettura c’era un problema diverso, “problema” si fa per dire, parliamo di minuzie come parole sostituite con sinonimi o virgole che per me erano fuori posto. Era una vera ossessione per la perfezione che però stava distruggendo tutto. Poi, per fortuna, grazie anche al supporto di Antonella, l’editor di Parco Celeste, sono tornato in me e non potrei essere più soddisfatto del risultato finale.

La saga “Parco Celeste” è rivolta a un target abbastanza giovane. Ciò ha in qualche modo influenzato lo stile usato, i temi trattati o altri aspetti dei libri?

La saga segue lo stile del romanzo di formazione, quindi andando avanti nei volumi ci saranno tematiche e scene sempre più “pesanti”, ma pur sempre adatti al target di riferimento.

La copertina di "Parco Celeste - Le memorie perdute"
La copertina di “Parco Celeste – Le memorie perdute”

È un po’ lo stesso principio di Harry Potter: si parte dal mondo incantevole per poi scoprirne le problematiche e le corruzioni, ma i lettori saranno cresciuti insieme ai protagonisti, quindi saranno pronti a tutto. L’unico limite l’ho riscontrato forse con alcuni termini: un personaggio come Coco nella vita reale sarebbe super sboccato e direbbe un sacco di parolacce, ma nei libri rimane family friendly.

Tendi a pianificare le storie del dettaglio o preferisci affidarti all’ispirazione?

La base arriva sempre dall’ispirazione, come con Parco Celeste in cui sono stato
ispirato dalla noia (sì, è possibile!). Poi procedo a una pianificazione non dico dettagliata al massimo ma comunque bella solida, sono un perfezionista cronico.

Quali sono i libri che ti hanno formato come autore e lettore?

Ricordo perfettamente il momento in cui da bambino (avrò avuto 7 anni) ho chiesto ai miei genitori un libro, catturato dalla copertina. Era uno dei viaggi nel Regno della Fantasia di Geronimo Stilton, quindi il mio amore per il fantasy viene da lontano. Da lì è stato tutto un crescendo quasi biologico, da Geronimo Stilton sono passato a Harry Potter, poi a Percy Jackson, al Signore degli Anelli… da qualche parte si sono inseriti i libri del giovane Sherlock Holmes o classici come I Ragazzi della Via Pal, fino ad arrivare all’età più adulta con i thriller di Dan Brown o i fantasy di Jay Kristoff.

Una foto di Raffaele Gargano
Una foto di Raffaele Gargano

Insomma, tento di non privarmi di nulla. Snobbavo un po’ il romance, ma con il romantasy mi ci sto avvicinando. Come si suol dire “tutto fa brodo”.

Al momento stai lavorando a qualche storia nuova?

Per il momento il focus è principalmente sui volumi rimanenti di Parco Celeste, ma ci sono almeno altre due storie in cantiere: una nuova trilogia e uno stand alone, entrambi fantasy ma di tutt’altra natura.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato, Raffaele! Potete trovare entrambi i volumi di “Parco Celeste” sul sito ufficiale di PAV Edizioni e su Amazon. Di seguito trovate i link:

“Parco Celete – La sfera rubata” – Sito PAV EdizioniAmazon

“Parco Celeste – Le memorie perdute” – Sito PAV EdizioniAmazon

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Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e, oltre a essere un giornalista, sono l’autore del libro urban fantasy Cronache dei Mondi Connessi – I difensori del parco, edito da PAV Edizioni. Nel 2023 ho vinto il concorso Sogni di Fantasy 2 con il racconto Sylenelle, ladra di sogni. Collaboro anche con la rivista Weirdbreed, per la quale ho realizzato il racconto La carne più buona del mondo, alcuni articoli e delle interviste. Nel mio blog, Pillole di Folklore e Scrittura, parlo di libri, scrittura creativa, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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