Laureato in lingue! … E ora?

Congratulazioni! Ti sei appena laureato in Interpretariato/Traduzione/Mediazione Linguistica/Lingue e Porcospini con il massimo dei voti! Stappi lo spumante, festeggi in un ristorante di lusso, tutto bello, tutto perfetto.

Poi, passa un giorno. Ne passa un altro. Un altro ancora. E ti chiedi… “E ora?”

Ecco, questo articolo “controcorrente” (inserito di proposito nella categoria Traduzione) è per te, neolaureato in lingue che scopri improvvisamente di non riuscire a trovare lavoro in tale campo, per qualsiasi motivo. Forse perché, in fondo, non avevi chissà che idea degli sbocchi lavorativi con tale laurea. E non sei più nemmeno tanto convinto di voler fare il traduttore, o l’interprete.

Quello che posso dirti, prima di tutto, è di non disperare.
A differenza di quanto i media possano/vogliano far credere, la situazione in Italia, dal punto di vista occupazionale, non è così drammatica.
Nella mia esperienza il lavoro si trova, anche abbastanza facilmente, se parliamo di un tipo di lavoro meno specializzato e mediamente retribuito.

Il problema sorge quando ti rendi conto che quello difficile da trovare è il lavoro con possibilità di crescita – cosa non affatto scontata, anzi; stipendio buono-alto e magari dove il fatto che tu abbia studiato lingue ha una qualche rilevanza.

Bene, in questo articolo vorrei proporti qualche idea su possibili sbocchi che magari non hai considerato.

Developer

Li avrai visti un po’ ovunque, ormai ci sono decine e decine di corsi (come quello di EPICODE) che formano programmatori da zero.
Addirittura, in alcuni casi ho visto società erogare gratuitamente corsi finalizzati a stage.
Questo per un motivo: i developer, vuoi che siano frontend (sviluppatori di siti web), backend (sviluppatori di app o funzionalità), vuoi che siano full stack, o qualsiasi altra cosa, se di alto livello sono ricercatissimi, proprio perché programmare è un’attività complessa e non da tutti.

In un altro articolo ho descritto la mia esperienza con la programmazione, e bene o male ribadisco quanto già detto: cercare di capire per la prima volta cosa significano tutte quelle decine di “scritte strane” è un’esperienza surreale, onirica, quasi come interpretare il linguaggio alieno. Tante volte l’amico o il collega di turno mi ha fatto “hahaha non ci capisco niente io hahaha”.

Ma un po’ alla volta, capendo cosa fa questo, capendo cosa fa quest’altro, ci si rende conto che tanto alieno come linguaggio non è, anzi, sembra quasi di star apprendendo una lingua nuova (😉).
Il problema sorge quando, arrivati a JavaScript/Java/PHP, ci si trova a impilare mattoncini su mattoncini, sperando di costruire una logica di senso compiuto. Quando, esempio banale, ti trovi a cercare di capire come scorrere una stringa e far comparire un messaggio d’errore, se suddetta stringa contiene caratteri speciali. Ma a quello non ci si arriva subito.

Diventare programmatori non è per tutti, il computer dev’essere il tuo migliore amico e devi essere pronto a studiare e aggiornarti continuamente. Anche perché, idealmente, per entrare anche solo in stage occorre sapere tantissime cose. Però è fattibilissimo, soprattutto perché è un’attività perlopiù pratica.

In più, piccolo hint, sapere bene l’inglese aiuterà tantissimo a cercare ciò che serve, siccome tante risorse sono, appunto, in inglese (es.: Stack Overflow).

Consulente SAP

E mo che è il SAP? Giuro che ho qualche difficoltà pure adesso a spiegarlo.

Comunque, il SAP è un software parecchio complesso e articolato di tipo ERP, ossia Enterprise Resource Planning. In pratica ci si può pianificare e gestire una gran parte delle risorse aziendale. Esempio pratico, i materiali, i clienti, le fatture ecc ecc di un’azienda.

Perché SAP è importante? Perché è un software modulare, dove ogni dato si incastra con un altro, se ci si sa muovere bene. Per spiegarmi meglio, SAP è diviso in tanti moduli (MM – materiali e logistica, FI – finanza, SD – vendite e distruzione) e tutti questi moduli sono connessi l’un l’altro. Già solo questa caratteristica risparmia decine di file Excel e VLOOKUP. O generalmente fogli scarabocchiati lasciati in giro per gli uffici.

Ora, tu, povero disgraziato laureato in lingue, perché dovresti studiare un software del genere e non, per esempio, Photoshop? Beh, perché, per dirne una, la laurea in lingue assume finalmente un senso (dato che si lavora su clienti, e molti clienti sono stranieri), e perché è un mestiere con buone possibilità di crescita.

In generale, SAP richiede tante altre competenze, per esempio analisi dati (Excel, SQL) e magari un po’ di savoir-faire con i clienti, quindi potrebbe essere adatto a un professionista multipotenziale.

Ne approfitto per consigliare un ottimo corso che io stesso ho frequentato: GJordan Gauss corso SAP (un salutone a Mattia!).

Risorse umane

Un altro mestiere richiesto, per cui ho visto che è possibile studiare tramite Master, è quello dell’HR, ossia risorse umane.
Tipicamente gli HR sono laureati in Legge o Psicologia, ma ho fatto, qualche tempo fa, la conoscenza di una ragazza laureata alla mia stessa università che, tramite master, ha iniziato a lavorare in tale ambito.

Ora, non sono mai stato HR, non in questa vita, ma non nascondo che è un tipo di mestiere che ho spesso considerato, forse per l’idea di trovarmi dall’altra parte della barricata e contribuire, in qualche modo, a sfoltire la disoccupazione e cercare talenti. In realtà so che gli HR non si limitano solo a questo.

Comunque, vi è mai capitato di fare un colloquio dove è stata testata la vostra abilità con l’inglese? Avete mai desiderato un lavoro dove la vostra empatia venisse ripagata? Ecco dove la laurea in lingue potrebbe incastrarsi bene.

Un corso che so essere valido, per questa professione, è il seguente: Master Human Resources Sole 24 Ore, oppure Gema Business School.

Conclusione

Come già detto, non disperare.
In realtà puoi anche provare la tecnica che ho adottato all’inizio (manda 2000000 cv a cavolo e prima o poi qualche anima pia risponde).
In effetti, il mio consiglio è di non sottovalutare, in prima battuta, i lavori meno specializzati, anche perché, a livello umano, permettono di formarsi con tutte le accezioni positive e negative del caso.
Questi lavori possono aiutare a capire meglio se stessi, cosa si vuole e magari a scoprire, tramite colleghi, sbocchi o propensioni mai immaginati prima.

Tuttavia, ti consiglio sinceramente di riflettere bene sul tuo futuro e di pianificare, con attenzione, la tua strada. Di non adagiarti sugli allori. A lungo andare ti ripagherà molto di più.

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Autore: Gabriele Glinni

Esperto di informatica, amante della scrittura creativa. Autore di Ascend-ent e Descend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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