La mia esperienza con l’apprendimento della programmazione

Durante il 2022, precisamente da febbraio, ho dedicato buona parte del mio tempo libero all’apprendimento della programmazione.
Avevo già qualche base di HTML, CSS, WordPress e alcune nozioni di SQL, ma nulla di più. Quest’anno, invece, sono riuscito ad apprendere JavaScript, Java e C# (quindi linguaggi di backend), e consolidare quelle conoscenze di frontend che già avevo.

Iniziamo a parlare di cosa mi ha spinto e come mi sono mosso.
A gennaio avevo appena terminato la revisione del mio e-book, Ascend-ent, e non sapevo a cos’altro dedicarmi né che obiettivi raggiungere (parlo di hobby personali). Avevo inoltre paura di non imparare più nulla di nuovo. E così, con l’aiuto della mia editor, ho conosciuto uno sviluppatore Full Stack, Fabio, con il quale ho iniziato un percorso finalizzato all’apprendimento della programmazione (non sapevo ovviamente bene dove stessi andando a parare, né di quanto specifici fossero i vari ambiti).

Con lui ho velocemente rivisto HTML e CSS, e ho iniziato ad apprendere JavaScript, scrivendo semplici giochini come indovina che numero penso, usando i vari statement (if, for, logica boolean ecc.), poi app un po’ più complesse come convertire dei dati in un file Excel, usando node.js.

Una schermata del mio VS Code – il giochino summenzionato.

Da JavaScript sono poi passato per C#, un linguaggio di programmazione a oggetti di cui ho dovuto imparare le varie basi (costruttori, interfacce, eventi e delegati, ecc ecc.). Da C# mi sono poi esteso a Java, molto simile a C#, con il quale ho scritto alcune piccole app, come per esempio la verifica della conformità di una password rispetto ad alcuni criteri.

Infine sono tornato “alle origini” ripartendo, di nuovo, da HTML e CSS, ma stavolta affrontandoli molto più in dettaglio frequentando una scuola specializzata seriale. E in effetti, rispetto a ciò che sapevo, sono venuto a conoscenza di alcuni trucchetti di cui non avevo mai sentito parlare (come l’iframe per HTML).

Su Github ho postato alcuni lavori che ho fatto.

Un percorso tortuoso e un po’ zigzagato, lo ammetto, che però mi ha permesso di capire tante cose.

Il mio obiettivo e i risultati che ho raggiunto

L’interesse era iniziare a lavorare come developer, ma in seguito la programmazione è divenuta una vera e propria passione.
Se potessi nominare una caratteristica di questo mondo che mi appassiona, è la possibilità infinita di continuare a imparare. C’è sempre qualcosa di nuovo, una funzione impostata in un determinato modo che fa avvenire qualcosa, una combinazione di CSS che permette di fare cose incredibili – non è sbagliato dire che con la programmazione ci puoi fare tutto.

E in realtà, con quello che so fare (un po’ di frontend e un po’ di backend, niente di trascendentale) già è possibile entrare nel mondo del lavoro. Con mia sorpresa, senza nemmeno terminare il corso serale che vi dicevo, ho ricevuto alcune chiamate e offerte, anche se alla fine è andata diversamente.

I miti sul fare corsi di 3-6 mesi per trovare lavoro sono dunque veri, oppure no?
Vi rispondo con un .
No perché c’è talmente tanto da imparare che questi corsi non vi tramuteranno dall’oggi al domani in un Full Stack. Sì perché, se ciò che vi spinge è la passione, siete interessati a imparare sempre di più e iniziate a districarvi in questo complesso mondo, iniziare non è difficile e qualcuno lo noterà (e vi noterà).

Programmazione può essere quindi imparata da chiunque? Nuovamente vi rispondo con un nì.
Sostanzialmente si ha a che fare con una lunga serie di blocchi con cui costruire un filo logico, come un puzzle da ricomporre di cui devi conoscere i pezzi.
Bisogna quindi avere la pazienza di capire cosa fa ogni singolo pezzo, come si incastra con l’altro.
Non è importantissimo aver studiato matematica, ma l’averlo fatto aiuta parecchio a ragionare cercando la soluzione del problema (“come ottengo questo risultato?”), fondamentale soprattutto nel back-end, che è molto meno visivo del front-end.

Ci vuole molto, moltissimo impegno, quasi una mentalità specifica per diventare programmatori, ma vi accorgerete di essere portati quando, dopo 20 tentativi che la vostra funzione (o metodo) non fa nulla, alla 21esima volta farà ciò che volete, e voi sarete felici di voi stessi.

Autore: Gabriele Glinni

Dottore in Mediazione Linguistica con riguardo verso la traduzione specialistica. Amante della scrittura creativa e autore del romanzo Ascend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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