Pillole di Folklore & Scrittura sbarca su Ko-Fi!

Ciao a tutti cari lettori del blog e benvenuti in un nuovo post!
Oggi non siamo qui per proporvi una recensione o un articolo sulla scrittura o il folklore. Vogliamo parlavi di questo blog e del percorso di crescita che ha affrontato nell’ultimo anno. Proprio come ci eravamo augurati alla fine del 2020, nel corso del 2021 Pillole di Folklore & Scrittura è cresciuto, non solo in termini di visitatori, ma anche di argomenti trattati e di collaboratori. Oltre a lanciare la nuova sezione dedicata alla traduzione abbiamo anche premuto l’acceleratore sul fronte recensioni e cercato di ampliare i nostri orizzonti parlando di canali YouTube, videogiochi, film e serie tv. Grazie al supporto delle new entry Martina, Elisa, Veronica, Camilla, Elena e Giulia, che si sono affiancate agli ormai veterani Alessandro, Gabriele e Ilenia, siamo riusciti a raggiungere degli orizzonti che all’inizio non avremmo mai immaginato.

Questo percorso di crescita ha comportato anche un piccolo investimento personale. All’inizio dell’anno siamo passati dal vecchio dominio (pilloledifolklore.wordpress.com) a quello nuovo (pilloledifolklore.org) e abbiamo acquistato il piano personale di WordPress, che aumenta la capacità di archiviazione e rimuove le pubblicità invasive, permettendoci di offrire un’esperienza più gradevole a tutti voi. È nostra intenzione rinnovare il tutto anche il prossimo anno, così da continuare a garantire un buon livello di qualità. Se desiderate darci una mano, potete farlo offrendoci un caffè virtuale su Ko-Fi.
Siamo approdati da poco sulla piattaforma e stiamo ancora cercando di studiarne bene le potenzialità, ma ci piacerebbe provare a trasformarla in uno strumento in più per rafforzare il legame con tutti i nostri lettori.

Vi ringraziamo in anticipo per ogni eventuale donazione e vi diamo appuntamento al prossimo post (che arriverà prestissimo!).

La teoria dei quattro slot abilità

Non è una teoria che esiste veramente, né niente di lontanamente serio. Immagino si capisca dal titolo che rimanda al mondo videoludico.
La teoria, se così possiamo chiamarla, è mio modo di vedere il raggiungimento della propria posizione lavorativa (e in un certo senso personale) nella realtà attuale.

Sappiamo tutti che i requisiti di lavoro chiedono, essenzialmente, quattro tipi di cose: personalità, competenze informatiche, studi ed esperienze più specifiche a quel determinato settore.
È proprio sulla base di tali requisiti, e viaggiando un po’ con la fantasia, che ho sviluppato, nella mia mente, la “teoria dei quattro slot abilità”. Ossia, quattro slot specifici che possiamo provare a riempire per capire chi siamo, cosa ci definisce e cosa sappiamo fare entrando in un nuovo ambiente lavorativo.

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Il velo di Maya, i falsi idoli e le illusioni personali

Uno dei filosofi che ritengo più interessanti e attuali è Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco con una concezione pessimista e rigida sulla vita e sull’esistenza.
In particolar modo, il concetto del “velo di Maya” mi ha sempre affascinato moltissimo, pur non capendo bene, ai tempi dei miei studi, la ragione. Adesso invece, ritengo di aver elaborato meglio il concetto espresso dal filosofo.

L’idea del velo di Maya è la seguente, e si rifà alla filosofia indiana.
Esistono un fenomeno e un noumeno. Il fenomeno, costrutto della nostra mente, è il mondo come ci appare, mentre il noumeno è la quintessenza della cosa, la sua realtà. Il fenomeno è quindi un “velo” che distorce la realtà rispetto a ciò che veramente è.
Proverò dunque a esprimere una mia considerazione a riguardo.

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Prestiti bancari, interessi e problematiche ft. dr. ssa Valeria Polosa

Benvenuti in questo nuovo articolo d’intervista! Stavolta, il tema sarà sui prestiti finanziari, le banche e problematiche attinenti, ambito su cui ritengo ci sia parecchia ignoranza, lavorando al momento nel settore.

La dr. ssa Valeria Polosa, laureata in Economia e direzione delle imprese presso la Luiss Guido Carlo University, con Master in Business and Economics conseguito presso la Universiteit Maastricht ha accettato di esprimersi a riguardo di questo argomento.

Dunque, prima di tutto, grazie di cuore, cara Valeria, per la tua partecipazione! Prima di tutto, ti vorrei chiedere se puoi aiutarci a definire cos’è la cessione del credito, un tasso d’interesse (parlando anche di TAN e TAEG), tipi di prestito (cessione del quinto, prestito personale, mutuo, ecc). Aprici una prima finestra sulle pratiche bancarie!

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Una discussione sulla I.A. e la legge sulla privacy ft. Stefano Useli

Stefano Useli è uno studente di Giurisprudenza presso l’università Roma Tre e un appassionato di I.A. e questioni inerenti, come la legge sulla privacy.

Ha accettato quindi di esprimersi in merito a questo affascinante argomento, dando modo di scendere più a fondo anche ai più inesperti, per di più da un pratico punto di vista giuridico.

Per questo motivo, anzitutto grazie di cuore per la partecipazione, Stefano! Quando ho sentito parlare di privacy, informazioni in rete e lo sviluppo della tecnologia nell’era moderna, ho immediatamente voluto saperne di più. Com’è nato il tuo interesse per la questione? E si collega in qualche modo ai tuoi studi?

Prima di tutto, Gabri, ti ringrazio per questa opportunità.
La trovo un’occasione per esprimermi su un argomento a me caro: l’I.A. e la cybersecurity, temi sicuramente molto sentiti e interessanti.
Da qualche anno mi interesso di cybersecurity, sicurezza e privacy per quanto riguarda il trattare i nostri dati sensibili.
Mi sono detto: ad oggi è molto semplice interfacciarsi con le altre persone.
Qualsiasi portale ti richiede un nome utente, un nome, un cognome, una email e una password.

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L’abbandono e perdere persone amate

In alcuni articoli precedenti, ho discusso dell’importanza del networking e di come questo mi abbia aiutato a risollevarmi da un periodo di crisi e debolezza, ma sebbene io abbia superato molti ostacoli, una, specifica, orribile, concreta paura rimane e rimarrà sempre parte di me: quella dell’abbandono e della perdita delle persone amate.

Si tratta in realtà di una fobia molto comune, ma che vorrei comunque provare ad elaborare dal mio punto di vista.
Nella mia vita, c’è sempre stata una specifica costante: per l’appunto perdere persone (o legami) a me care, talvolta di punto in bianco, altre volte dopo una serie di motivi.
In quel momento, o in quel periodo, ci si interroga sulle cause, ci si interroga su cosa si abbia sbagliato, ma non si trova mai una risposta concreta. Questo perché, per fortuna e per sfortuna, non sappiamo cosa pensino davvero gli altri.

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Introduzione al mondo del coding

Il mondo del coding è sempre stato affascinante: la capacità di costruire dal nulla un sito, aggiungere funzioni, programmare un software, ecc..
Penso che però a guardare dall’esterno questo mondo, non sembri altro che un ammasso di numeri e parole privi di senso, inaccessibile, tranne che per alcune persone elette.
Per questo motivo ho voluto scrivere un breve articolo introduttorio a vari linguaggi di programmazione (e non solo), spiegando in breve a cosa servano, con alcuni esempi di linee di codice.

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Tutoring linguistico: le difficoltà di apprendimento ft. dr. ssa Alessia Mazzei

Benvenuti come sempre in questo nuovo articolo d’intervista! Una mia vecchia collega del Master di Traduzione e Adattamento Cinetelevisivo, la dottoressa Alessia Mazzei, si è proposta per esprimersi a riguardo dell’insegnamento delle lingue a ragazzi stranieri, ambiente in cui ha lavorato come tutor.
Dunque grazie per la tua partecipazione, Alessia, e per il tuo intervento in Pillole di Folklore!
Iniziamo con la prima domanda: cosa ti ha portata a lavorare come tutor di lingue straniere? Quali lingue hai insegnato?

Ciao Gabriele e grazie del caloroso benvenuto! In realtà quella di lavorare come tutor è una possibilità che ho avuto un po’ per caso: poco prima della laurea avevo l’obbligo di scegliere un settore in cui svolgere un tirocinio curriculare e ho iniziato a cercare aziende che potessero darmi questa opportunità. Mi sono ritrovata a fare decine di chiamate su Roma, ma era molto difficile trovare qualcuno che desse ad una laureanda la possibilità di lavorare per un periodo limitato di tempo col solo fine di formarsi operativamente. Lo staff dell’istituto presso cui ho svolto il tirocinio, invece, è stato fin da subito molto disponibile ed ha accolto la mia richiesta con grande entusiasmo. Ho scoperto poi che per loro quella di offrire un training limitato ad un periodo di tempo ai laureandi era una prassi consolidata, dalla quale ottenevano un sistema di tutoraggio per gli studenti stranieri. Io ho insegnato l’italiano e l’inglese.

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Esperienza di volontariato presso l’OIPA ft. Michela Sollecchia

Benvenuti! In questo nuovo articolo d’intervista, faremo alcune domande a Michela Sollecchia, che ha prestato i suoi servizi di volontariato presso l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), scoprendo quindi di più a riguardo dell’azione altruistica e spontanea volta a proteggere gli animali.
Io, da grande amante degli animali, e proprietario di una carlina che considero una sorella minore, non posso che guardare con ammirazione tutto ciò.

Dunque, grazie di cuore per la partecipazione, Michela! È un piacere poterti ospitare nel blog, insieme alle tue esperienze. Vuoi anzitutto raccontarci cosa ti ha spinta a unirti all’OIPA, e in che modo ciò sia avvenuto?

È stata una di quelle opportunità che quasi piovono dal cielo, che non ti aspetti, ma che capisci immediatamente di dover cogliere. Tramite la pagina Facebook “Oipa L’Aquila”, avevano pubblicato un annuncio per cercare altri volontari. Mi sono informata, e ho cominciato la settimana stessa.

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L’arte di mangiare i croccantini ft. Lilli

Benvenuti. In questa intervista, la nota estimatrice e degustatrice Lilli ha deciso di onorarci con i suoi pareri e le sue opinioni sui croccantini per cani.
Bene, Lilli, ti ringrazio molto per la tua presenza. Iniziamo pure l’intervista.
Prima di tutto, qual è la tua marca preferita di croccantini?

L: Bau. Bau, bau bau. Bau, bau. Woof.

Purtroppo non riusciamo a capirti. Potresti esprimerti in italiano? Scusaci per il disturbo.

L: l’italiano, addirittura. Che lingua datata, antica e obsoleta. Me ne torno a dormire sul divano letto.

No, aspetta! Dai, non vorrai deludere i tuoi fan!

L: ma stica…

Niente da fare. Purtroppo l’intervista è annullata. Vi diamo appuntamento al prossimo articolo, come impugnare una penna… ah no aspettate!

L: ci ho ripensato. Parlerò della mia marca preferita di croccantini. I Royal Canin Veterinary Diabetic. Sono passabili e non mi fanno andare continuamente in bagno.

In che modo li mangi?

L: in un odioso piattino di plastica che trascino per tutta la cucina. Un piatto normale e delle posate come tutti no??

In che modo definiresti “l’arte del mangiare crocchette”?

L: prima di tutto è “croccantini”. Non dovrei essere io a ricordarti di essere consistente. Tornando a noi, tale arte si potrebbe definire un’eleganza, uno spirito e una grazia che solo noi carlini possiamo esprimere. Mangiamo, masticando con le nostre possenti mascelle, osservando il tavolo da pranzo di voi umani. Invidiando i vostri piatti di pasta, le vostre fiorentine, le vostre uova strapazzate. Noi mangiamo croccantini consapevoli che potremo mangiare solo quello per tutta la nostra vita, ma non ci lamentiamo. Non mettiamo su chili rimpiangendolo subito dopo. Noi siamo forti di spirito. Questa è “l’arte del mangiare croccantini”.

Molto bene, che risposta completa. Adesso vorrei chiederti-

L: no, basta, mi sono stufata. Ora fammi dormire in braccio.

E va bene. Ti ringrazio della preziosissima testimonianza, Lilli, e della partecipazione!!