Giocare con le aspettative del lettore per stupirlo

Dopo anni passati a leggere libri e fumetti, guardare film e giocare ai videogiochi si ha spesso la sensazione di aver “già visto tutto” e di essere in grado di azzeccare quasi tutti i colpi di scena e le svolte narrative. Questo succede perché alla base di varie storie ci sono dei luoghi comuni che sono ormai entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Un esempio può essere il poliziotto burbero ma dal cuore d’oro o il donnaiolo incallito che inizia a cambiare quando incontra l’amore della sua vita. Quando si ha una certa familiarità con queste figure ricorrenti, può diventare semplice capire quale ruolo svolgeranno nella storia e come si comporteranno nelle varie situazioni. Per evitare di scadere nel banale, molti scrittori preferiscono evitare del tutto di ricorrere a personaggi e situazioni stereotipate. Non è una scelta sbagliata, ma credo che ci si possa divertire ancora di più giocando con i cliché e i luoghi comuni per cogliere il lettore di sorpresa e portare il racconto in una direzione inaspettata.

Continua a leggere “Giocare con le aspettative del lettore per stupirlo”

ESPERIENZA DI STESURA ROMANZI ft. ALESSANDRO BOLZANI E GABRIELE GLINNI

Buongiorno a tutti! Di recente ho avuto l’occasione di discutere con un mio caro amico, Gabriele Glinni, del suo libro in fase di lavorazione Ascend-ent, e con Alessandro Bolzani del suo romanzo I Guardiani Dei Parchi in vendita su Amazon.

Ho cominciato ad approfondire l’argomento, riuscendo oltretutto a reperire Ascend-ent in esclusiva anteprima.
Ho così proposto a entrambi delle domande per comprendere meglio la trama, a cosa o a chi si siano ispirati e la modalità in fase di lavorazione
Bene allora, cominciamo!

Continua a leggere “ESPERIENZA DI STESURA ROMANZI ft. ALESSANDRO BOLZANI E GABRIELE GLINNI”

Scrivere un ottimo protagonista: alcuni consigli.

Scrivere un protagonista che intrattenga il suo pubblico dall’inizio alla fine dell’opera e che sia capace di evocare magia e suspence è un’impresa complessa, ma fondamentale per la buona riuscita di un lavoro.

Infatti, non solo il protagonista è il focus del buon 80-90% del lavoro, ma è anche il “centro di gravità”, si potrebbe dire, di tutto ciò che ha attorno. Setting, personaggi secondari, trama e via discorrendo.  Ne è quasi il cuore.

Vediamo che scelte possono essere effettuate al fine di costruire un personaggio principale di qualità.

Continua a leggere “Scrivere un ottimo protagonista: alcuni consigli.”

Il sacrificio eroico.


ATTENZIONE! L’articolo contiene immagini grafiche che potrebbero urtare la sensibilità del lettore.

Un personaggio si sacrifica per il bene di qualcuno o qualcosa, in genere dando la sua vita.

È uno di quei momenti clou che di solito riescono a dare un epilogo memorabile alla vita di un personaggio, causando un impatto devastante nella storia.

Il sacrificio eroico può infatti avvenire:

  1. A inizio storia, dove può essere usato come motivazione per qualche altro personaggio per fargli perseguire, con ancora più fermezza e volontà, i suoi obiettivi;
  2. A metà storia, dove tale sacrificio può rappresentare una grossa sconfitta per il cast di eroi;
  3. A fine storia, dove il sacrificio può rappresentare l’azione necessaria per fermare e sconfiggere un male superiore.
Continua a leggere “Il sacrificio eroico.”

Plot armor, cos’è e perché può danneggiare un racconto

Si parla di plot armor quando il protagonista o uno dei personaggi principali di un racconto esce illeso, a livello fisico o psicologico, da una situazione in cui, a rigor di logica, dovrebbe subire una sconfitta. Un esempio classico è l’eroe che sopravvive a una ferita mortale senza alcuna spiegazione plausibile o che si salva in ogni situazione difficile per pura fortuna. Se nella trama sono presenti troppe situazioni di questo genere, si corre il rischio di mettere a dura prova la sospensione dell’incredulità del lettore, che potrebbe arrivare a pensare “A X va sempre tutto bene solo perché svolge un ruolo importante nella storia!”.

Continua a leggere “Plot armor, cos’è e perché può danneggiare un racconto”

Vivacizzare i dialoghi dei personaggi.

Scrivendo un dialogo durante un racconto, avete mai avvertito un’antipatica sensazione di staticità, come se i personaggi si trovassero congelati nel tempo e nello spazio mentre parlano?

Ritengo che questa sensazione sia non solo normale, ma anche purtroppo un insidioso problema che, se non rispettato e lavorato a dovere correttamente, può minare la qualità del lavoro.

I dialoghi sono naturalmente alla base dei rapporti tra i personaggi, lo sviluppo della storia, eccetera, ma come si può evitare di renderli troppo statici?

Continua a leggere “Vivacizzare i dialoghi dei personaggi.”

Ha senso imporsi un numero minimo di parole da raggiungere?

Rileggendo “On Writing”, un ottimo libro in cui Stephen King parla della sua vita e della scrittura creativa, mi sono imbattuto in un passaggio che mi ha lasciato un po’ perplesso. Nella parte centrale del romanzo, l’autore del Maine invita tutti gli aspiranti autori a scrivere almeno 1.000 parole al giorno (la metà esatta della sua media giornaliera). Di per sé non è un consiglio del tutto sbagliato: dedicare ogni giorno un po’ di tempo alla scrittura è un ottimo modo per restare allenati e dare vita alla storia che si desidera raccontare quando è ancora fresca nella propria mente. Ciò che mi lascia perplesso è l’invito a fissare un numero minimo di parole da raggiungere. Quando uno scrittore alle prime armi si siede di fronte a un computer o a un pezzo di carta, l’ultima cosa di cui ha bisogno è una fredda cifra a cui guardare con timore, soprattutto se ha poco tempo libero da dedicare alla scrittura.

Continua a leggere “Ha senso imporsi un numero minimo di parole da raggiungere?”

La tecnica del “foreshadowing”.

Avrete a volte notato, in film, telefilm, libri o videogiochi che sia, un personaggio utilizzare all’improvviso un oggetto o una capacità, senza alcun preavviso nella trama, magari in una situazione di particolare difficoltà.

Il personaggio riesce quindi a sfuggire dalla situazione ardua in modo conveniente e gratuito, lasciando allo spettatore/lettore/ecc. una sensazione di amaro in bocca (per approfondire, la voce Deus Ex Machina su TvTropes: https://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Main/DeusExMachina).

In casi come questo, il fallimento dello scrittore è spesso dovuto a un semplicissimo motivo: la mancanza di un set-up precedente, di “foreshadowing”.

Continua a leggere “La tecnica del “foreshadowing”.”

La scelta della casa editrice, alcuni consigli

Scegliere la casa editrice (CE) a cui proporre il proprio manoscritto non è sempre un’impresa facile per un autore alle prime armi. Esistono innumerevoli realtà editoriali e può essere difficile orientarsi e capire quali siano quelle più adatte alle proprie esigenze. Infatti, oltre ai big del settore, come Mondadori, Feltrinelli e Salani, ci sono svariate case editrici di medie o piccole dimensioni, non sempre note al grande pubblico. Per iniziare a farsi un’idea è possibile affidarsi al sito Writer’s Dream, che nel corso degli anni ha stilato un elenco lunghissimo di case editrici italiane e ha raccolto le testimonianze degli utenti che hanno pubblicato un libro con loro.

Continua a leggere “La scelta della casa editrice, alcuni consigli”