Ferisce più la penna o la spada? Dipende dai punti di vista. Sicuramente per Light Yagami la risposta giusta è la prima, mentre Darth Maul potrebbe avere un’opinione differente, soprattutto dopo l’incontro ravvicinato con una certa lama laser blu. È proprio l’assenza di una risposta univoca a rendere il quesito affascinante. Sfogliando le pagine di “Abisso sottile – La penna e la spada”, romanzo epic fantasy di Flavia Ricci pubblicato da PAV Edizioni, si vedono benissimo in azione sia la penna che la spada, ben rappresentate dal protagonista, il poeta Daeron, e dal suo fratello gemello, il comandante Druan. Tra i due sembrerebbe il secondo il più incline a cambiare le sorti della guerra tra le due fazioni separate dall’Abisso, ma il destino ha in serbo qualcosa di inaspettato per le creazioni del fratello che vive per la scrittura…
Per comprendere meglio la nascita e lo sviluppo di “Abisso sottile”, oggi intervisterò la sua autrice! Ciao Flavia e benvenuta sulle pagine di Pillole di Folklore e scrittura. In “Abisso sottile – La penna e la spada” il mondo fantasy nel quale si svolge la storia entra in contatto con l’universo narrativo immaginato da Daeron, il protagonista, creando un po’ un effetto matrioska. È stato complicato gestire l’intreccio partendo da delle premesse simili?
A tratti sì. Non avevo una trama da seguire ma a un certo punto ho capito dove volevo arrivare. Il problema era far convergere situazioni che sembravano mutualmente esclusive e questo proprio a causa delle dinamiche tra i due mondi. Detta così è un po’ criptica ma non posso aggiungere altro.
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