Il mondo delle creazioni handmade ft. Elena Altamura

Benvenuti! Di recente ho avuto modo di imbattermi nel colorato mondo di EA Idea (aka Elena Altamura), un’artista specializzata in creazioni handmade di vario tipo.

Sono stato molto colpito non solo dalla passione dell’artista, ma anche dalla sua bravura e dal suo talento nel realizzare creazioni su misura.

Per cui, Elena, ti ringrazio per aver accettato di partecipare a questa piccola conversazione. Raccontaci com’è nato e si è formato il progetto di EA Idea: il tuo interesse per le creazioni handmade, come hai lanciato la piattaforma e guadagnato pubblico, arrivando quindi alla pagina attuale.

Innanzitutto vorrei ringraziare te per avermi dedicato questo spazio.

Mi piacerebbe iniziare dicendo che ho sempre amato l’arte in tutte le sue forme, nella mia vita è sempre stata presente.

Da quando mi sono trasferita a Torino ho sempre lavorato con le agenzie interinali nel mondo della ristorazione, non era il lavoro che volevo fare o che ambivo, il mio scopo era economico, ma non mi sono mai vergognata di fare la cameriera, lo adoravo.

A causa dell’epidemia di Covid-19, le agenzie interinali con cui lavoravo hanno iniziato a chiudere, con esse anche tutte le strutture con cui collaboravano e di conseguenza mi sono ritrovata da un giorno all’altro senza un lavoro.

Cosi nel marzo 2020 ho deciso di reinventarmi e grazie al sostegno del mio compagno, ho creato la mia pagina Instagram e Facebook, ed ecco che è nata EA Idea.

Sin da piccola, da che ne ho memoria, sono sempre stata una ragazza molto creativa, l’arte e le idee strambe erano la mia guida.

Ho avute svariate esperienze nel mondo dell’arte, anche se ammetto che l’ho sempre coltivata più come un hobby che come un lavoro, così ho deciso di unire l’utile al dilettevole, diciamo che tutte queste esperienze e passioni hanno creato un connubio perfetto per la costruzione di quello che è diventato il mio lavoro attuale.

L’handmade per me è importante, perché celebra chi siamo.

Ogni creazione fatta a mano riguarda l’abilità, la magia, l’immaginazione, il cuore, il tempo e sforzo della persona dietro l’oggetto.

È creatività e credo sia un tesoro da preservare.

Inoltre sono della convinzione che l’handmade mantenga viva quelle tradizioni che stanno andando a svanire.  La cosa bella è che nessun prodotto è uguale all’altro, ogni pezzo è unico nel suo genere anche se può presentare dei piccoli difetti.

È un lavoro che mi permette di conoscere persone nuove, fare nuove amicizie in Italia e all’estero e soprattutto faccio quello che mi appassiona, come disse Confucio “scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua” e per me è così.

Il mio obiettivo attuale è quello di portare un po’ della mia arte in ogni casa, citando una frase di Walt Disney: “se puoi sognarlo, puoi farlo.”

Devo ammettere che questo lavoro mi occupa molto tempo tra dipingere e parlare con i clienti, ma questo mi appassiona molto e cerco di trasmettere questa mia passione alle persone che mi contattano e credo che sia anche questo che abbia portato la mia pagina e me stessa a crescere.

Offrici una panoramica delle tue creazioni: quali sono? Che materiali utilizzi? Di quali vai più fiera?

Io principalmente dipingo su diversi supporti, quali possono essere, t-shirts, camici da dottore/maestri e maestre/clownterapia, scarpe, mascherine, lenzuola, jeans, tele, pareti di casa e tanto altro ancora. Inoltre da poco, dato che sono una ragazza molto ma molto curiosa ho iniziato a costruire libri completamente da zero a partire dalle pagine ad arrivare alla personalizzazione della copertina.

Se devo essere sincera ogni mia creazione mi rende fiera, proprio perché come dicevo prima, è unica nel suo genere, ma, se devo sceglierne una, è il mio primo camice che dipinsi, perché il cliente mi aveva lasciato carta bianca e dopo avermi detto i personaggi che voleva, ho costruito la storia e riportata sul camice, da li venni denominata tatuatrice di tessuti.

Quali richieste ricevi di più, in genere, dal tuo pubblico? C’è mai stata qualche richiesta che ti ha sorpresa? E invece, qual è stata la richiesta più difficile?

Ogni creazione è una sorpresa ed ha una sua difficoltà, perché ogni cliente ha le sue esigenze e le sue storie, quindi non saprei proprio qual è stata la più difficile.

Le richieste che ricevo più spesso se inteso come tema da disegnare, ovviamente la Disney, poi manga. Se invece ti riferisci al supporto, beh devo essere sincera, sono molto equilibrata tra t-shirts, camici e scarpe.

Ora sto cercando di collaborare con Wedding Planner e quindi con gli sposi per creare qualcosa di inerente, come segnaposti, i libri costruiti su misura per le dediche degli invitati o come album fotografici e per dei gadget da regalare ai più piccini.

Per i più curiosi (come me), come hai imparato a realizzare le tue creazioni? Quali corsi hai seguito? Quali tecniche e software utilizzi per disegnare e colorare su materiali così differenti?

Ahahahah, amo le persone curiose, perché lo sono tanto anche io.

Ho frequentato per un anno un corso di fumetto, solo quello.

Nel disegnare e dipingere, sono molto autodidatta, cioè io sperimento moltissimo nuove tecniche, ma ovviamente prima di proporle, devo fare quelli che considero i miei pasticci, su qualcosa di mio o del mio ragazzo. Solo quando sono sicura, lo propongo anche agli altri.

Faccio sempre tante domande, vado direttamente dall’artigiano per chiedere consigli sul tipo di materiale o colore. In fondo, chi è più preparato di un calzolaio per chiedere informazioni sui colori da utilizzare sulle superfici di vari tessuti o un falegname per lavorare il legno?  E la cosa che mi appassiona di più è quando quel singolo artigiano trasmette la sua passione, la sua anima del lavoro.

Io solitamente procedo lavorativamente in questa maniera, quando un cliente mi contatta, e mi dice cosa vorrebbe, creo una prima bozza grafica al pc, in modo tale che possa avere un’idea di ciò che mi chiede (in fase di montaggio tutto è modificabile), solo quando il cliente mi conferma la bozza grafica, procedo col preventivo, dopodiché ricreo il supporto cercando di rimanere il più fedele possibile alla bozza, poi ammetto che molte volte in fase d’opera mi vengono idee nuove e le propongo.

Per chi volesse addentrarsi nel mondo delle creazioni handmade, quali consigli o spunti vorresti dare?

Il mio consiglio è quello di sperimentare e di non aver paura di sbagliare, perché è proprio dagli sbagli che si creano le opere d’arte, e soprattutto bisogna sempre avere “fame” di imparare.

Di nuovo un sentitissimo grazie, Elena, per la tua partecipazione!

Per chi fosse interessato a commissionare una creazione, o semplicemente a visitare la galleria di EA Idea, ecco a seguire alcuni link:

CONTATTI:

Instagram: ea.idea

Facebook: EA Idea

Autore: Gabriele Glinni

Dottore in Mediazione Linguistica con riguardo verso la traduzione specialistica. Amante della scrittura creativa e autore del romanzo Ascend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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