La magia simpatica – Pillole di Folklore # 42

Grimorio

Con il termine “magia simpatica”, l’antropologo e storico delle religioni James Frazer indica quella forma di magia che, una volta eseguita su un oggetto appartenuto a una persona (o anche su una parte del corpo come unghie o capelli), ha effetto anche sull’intero individuo, seppur distante dal luogo in cui è avvenuto l’incantesimo.

Nel libro “Il ramo d’oro”, Frazer suddivide la magia simpatica in due rami ben distinti: la magia omeopatica (basata sulla legge di similarità) e la magia contagiosa (basata sulla legge di contatto).

«[…] entrambi i rami della magia, quello omeopatico e quello contagioso, si possono agevolmente comprendere sotto il termine generico di magia simpatica, in quanto entrambi presuppongono un’interazione a distanza, mediante una segreta simpatia, per cui l’impulso viene trasmesso da una cosa all’altra attraverso quello che potremmo concepire come una sorta di etere invisibile, non dissimile da quello che la scienza moderna postula per l’identico scopo, quello, cioè, di spiegare in quale modo le cose possano influenzarsi attraverso uno spazio apparentemente vuoto».

L’autore fornisce poi una spiegazione più dettagliata della magia omeopatica o imitativa: «L’applicazione forse più familiare del principio che il simile genera il simile è il tentativo compiuto da molti popoli, in molte epoche, di danneggiare o distruggere un nemico, danneggiandone o distruggendone un’immagine, nella convinzione che, come soffre l’immagine, così soffre l’uomo e che, quando l’immagine è distrutta, anch’egli muore».

In buona sostanza, la magia omeopatica si basa sul concetto che «il simile genera il simile o, in altre parole, che un effetto somiglia alla sua causa». La magia contagiosa, invece, «parte dal presupposto che cose una volta congiunte lo resteranno per sempre, anche se separate l’una dall’altra, in un rapporto simpatico per cui ciò che viene fatto all’una si ripercuote analogamente sull’altra». Frazer spiega poi che «l’esempio più comune di magia contagiosa è quella misteriosa simpatia che esiste, dicono, tra un individuo e qualsiasi parte del suo corpo, separata da lui, come capelli, unghie, ecc. Per cui, chiunque entri in possesso di capelli o unghie umane può piegare al proprio volere la persona alla quale appartengono, per distante che essa sia».

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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