Ultra Vegito, l’Assassino delle Divinità [fan series YouTube] – Recensione

Da bravo nerd e curioso di qualsiasi roba anche solo lontanamente collegata a serie che mi appassionano, mi sono recentemente imbattuto in quello che inizialmente credevo un episodio what if standalone, in cui Goku e Vegeta sono costretti da Beerus a battersi contro di lui usando la Fusion Dance, creando un Gogeta in forma Ultra Istinto + Ultra Ego.

Quello che non avevo capito è che, da questa premessa, si sviluppa una particolarissima storia che ad oggi seguo con estremo interesse.

Infatti, Gogeta riesce a tenere testa a Beerus, ma la fusione svanisce rapidamente per le motivazioni che tutti conosciamo.
Beerus, non soddisfatto dello scontro, chiede il bis arrivando a minacciare Goku e Vegeta di distruggere la Terra se non accontentato (come già accaduto in Battle of Gods). Per ovviare al difetto del tempo limite della fusione, Whis fornisce ai due Saiyan un set di Potara modificato, dalla durata illimitata.

Vegito riesce a mettere in difficoltà Beerus, al punto che, udite udite, arriva, per errore, ad ucciderlo con una Kamehameha, sopravvalutando le capacità della Divinità della Distruzione.
Inizialmente incredulo e sconvolto, è proprio Whis a fargli notare che Beerus non esiste più. È stato disintegrato.

Non era nelle intenzioni di Vegito.

Disperato, il guerriero Potara intende subito utilizzare le Sfere del Drago per rimediare. Tuttavia, quest’idea viene stroncata sul nascere dall’arrivo di tutte le altre Divinità della Distruzione.
Vegito viene attaccato contemporaneamente da 11 Hakai, e portato al cospetto del Gran Sacerdote e di Zeno.
Il suo atto viene giudicato come una blasfemia.
Vegito viene così condannato ad essere legato con delle catene che gli risucchiano il ki in un limbo, per l’eternità.

Passano dieci anni, e proprio quando l’animo di Vegito è sul punto di collassare, viene salvato da Whis, che gli mostra cosa è successo nel frattempo.
Gli Dei della Distruzione hanno eliminato qualsiasi cosa esistesse di caro a Goku e Vegeta, tutti i loro amici e parenti.

Dell’Universo 7 non è rimasto più nulla.

È proprio da questo incipit che comincia la storia della vendetta di Vegito, l’Assassino delle Divinità. La sua missione, eliminare ogni Divinità della Distruzione e ogni Angelo esistente, e infine Zeno.

Le mie impressioni

CALLMEARJ (l’artista ideatore della serie) ha talento da vendere.
A parte la creatività e il concept della storia, assolutamente fantastici e che fanno finalmente un ottimo utilizzo delle divinità e di Vegito, i disegni sono meravigliosi e d’impatto.

La storia è narrata e doppiata dall’autore stesso, usando didascalie di disegni ed effetti speciali sapientemente piazzati.

La vicenda di una vendetta sistematica potrebbe far pensare a un noioso susseguirsi di incontri con poca sostanza, ma da questo punto di vista ho soltanto elogi per ARJ.
Ogni cosa che avviene ha un risvolto specifico.
Senza addentrarmi troppo in spoiler, basti pensare che non tutti gli episodi sono dedicati a Vegito. Alcuni sono concentrati sulle conseguenze delle sue azioni (per esempio: un suo viaggio temporale in cui il suo DNA viene rubato per la creazione di Cell!).
Il modo in cui sono gestiti i cliffhanger, e in particolar modo l’aspettativa crea una magia che tiene lo spettatore invogliato a seguire cosa accadrà in seguito.

Alcune lotte sono inoltre ben pensate. Mantenendomi sull’esempio precedente di Cell, ho particolarmente apprezzato Goku in forma Ultra Ego contro quest’ultimo.
C’è un abbondante uso di violenza più grafica che strizza l’occhio più a Dragon Ball Z che Super, e in effetti l’atmosfera generale è ben più tesa e drammatica rispetto a quest’ultimo.

La moralità di Vegito e delle Divinità vengono spesso chiamate in causa, senza un vero e proprio cattivo.
Si può pensare che le azioni di Vegito siano esagerate e perverse, o gli si può dar ragione per ciò che gli è accaduto. La storia non si schiera con nessuno nello specifico, anzi l’autore stesso rappresenta questa versione di Vegito quasi come deviata, seppur ancora con vari tratti che ricordano Goku e Vegeta.

Ovviamente il tutto ha un sapore un po’ “edgy” classico delle fanfiction, ma non al punto da stranire lo spettatore.
Una fanseries assolutamente raccomandata per gli appassionati di Dragon Ball.

Vi lascio l’episodio introduttivo qui:

Autore: Gabriele Glinni

Dottore in Mediazione Linguistica con riguardo verso la traduzione specialistica. Amante della scrittura creativa e autore del romanzo Ascend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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