Osiride, il giudice dei morti – Pillole di Folklore # 49

Prima di morire, Osiride governò sull’Egitto come un sovrano civilizzatore, interessato a migliorare le condizioni di vita dei suoi sudditi. Fu lui a creare l’agricoltura e la religione. In seguito ad un complotto organizzato da suo fratello Seth, morì affogato nel Nilo e riuscì a tornare in vita solo grazie alla magia delle sorelle Iside e Nefti.

Fu questo evento a renderlo il dio della morte e dell’oltretomba.

Oltre a svolgere il ruolo di dio funerario e giudice dei Morti, Osiride veniva anche considerato responsabile delle benefiche inondazioni del Nilo (utilissime per l’agricoltura). Più in generale, era anche il dio della fertilità e dello sviluppo vegetale.

Veniva festeggiato durante il mese di khoiak, dedicato alla raccolta del grano.

La cerimonia più importante associata a Osiride è la psicostasia. Quando i morti giungevano al cospetto del dio, egli pesava i loro cuori su una bilancia e poneva sull’altro piatto una piuma. I peccati determinavano il peso delle anime dei defunti: se superava quello della piuma venivano date in pasto ad Ammit, la grande divoratrice. Chi invece superava questo test veniva mandato ad Aaru, la residenza dei defunti.

Per approfondire:

https://tanogabo.com/osiride-il-sovrano-delloltretomba/

https://www.britannica.com/topic/Osiris-Egyptian-god

http://www.archart.it/osiride.html

Mertseger, colei che ama il silenzio – Pillole di Folklore # 39

Nella mitologia egizia, Mertseger proteggeva la necropoli di Tebe. Il suo nome significava “colei che ama il silenzio” o “colei che ama colui che produce silenzio” (chiaro riferimento a Osiride). Aveva l’aspetto di una donna con la testa da cobra.

Come altri miti, anche quello di Mertseger fu creato per scoraggiare un determinato comportamento. In questo caso si scelse di dare vita a una dea in grado di spaventare coloro che profanavano le ricche tombe reali e nobiliari. Mertseger puniva con severità chi disturbava il sonno dei morti, ma era alquanto misericordiosa con chi le mostrava devozione.

Era una divinità locale e non le vennero mai dedicati templi imponenti. Si dovette accontentare di piccoli templi rupestri e di qualche cappella ai piedi della collina Ta-Dehent, il luogo in cui dimorava e di cui era la personificazione.

Per approfondire:

http://www.wikiwand.com/it/Mertseger

https://www.ancientegyptonline.co.uk/meretseger.html

L’illustrazione di Mertseger è stata realizzata da Irene Martini:

https://www.facebook.com/profile.php?id=100028366463521

http://irenemartiniportfolio.blogspot.com/?fbclid=IwAR3nrMuLcxQVnltse1Uv_MCyBhz-S1PPnRybK1mTLl52U_SsSjPLjIScfRA

Pillole di Folklore # 9 – Ammit, la grande divoratrice

Nella mitologia Egizia, Ammit era una divinità del regno dei morti. Aveva un aspetto mostruoso e il suo corpo era composto da parti di vari animali: testa di coccodrillo, zampe anteriori e tronco da leonessa e zampe posteriori da ippopotamo.

Il suo soprannome, “la grande divoratrice”, era legato al ruolo che svolgeva nel tribunale dell’oltretomba. Divorava infatti i cuori dei defunti che venivano giudicati colpevoli e non idonei ad accedere al regno di Osiride, condannandoli così all’oblio.

Benché non venisse venerata nei templi, si riteneva che la sua immagine fosse in grado di allontanare le forze del male. Nel libro dei morti viene spesso raffigurata nelle scene riguardanti la psicostasia.

Per approfondire:

http://www.egittoantico.net/2015/12/il-culto-di-ammit.html

http://ancientegyptonline.co.uk/ammit.html