La scrittura in ottica SEO: l’importanza delle keyword

La scrittura in ottica SEO aiuta a dare visibilità ai propri contenuti

Quando si realizzano dei contenuti testuali per il web c’è sempre una parola da tenere a mente: SEO. Si tratta dell’acronimo di “Search Engine Optimization” e indica tutti quegli accorgimenti utili per migliorare il posizionamento e l’indicizzazione dei contenuti sui motori di ricerca. La scrittura in ottica SEO è fondamentale per valorizzare al massimo i propri testi e permettere agli utenti di trovarli con facilità. L’obiettivo a cui bisogna sempre puntare è la prima pagina dei risultati di ricerca di Google. Un contenuto che finisce nelle pagine successive diventa pressoché invisibile per il 98% degli utenti. Non si tratta di un traguardo sempre facile da raggiungere, soprattutto quando si parla di argomenti che sono già stati ampiamente trattati dai siti più grandi e conosciuti. Tuttavia vale comunque la pena provarci.

Prima di procedere oltre, mi sembra doveroso fare una piccola premessa. Non mi considero un esperto della scrittura in ottica SEO e sono ben consapevole di avere ancora molto da imparare sull’argomento. Tuttavia, per lavoro e per passione, ho accumulato un po’ di conoscenze che credo possano essere utili a chi si affaccia per la prima volta a questo mondo. Considerate questo articolo una prima infarinatura e poi sentitevi liberi di approfondire l’argomento nel modo che ritenete più opportuno. Su Internet sono presenti tantissimi siti validi interamente dedicati alla scrittura SEO Oriented e di sicuro non faticherete a trovare altri consigli e “trucchetti” per posizionare i vostri contenuti in modo sempre più efficace.

L’importanza delle keyword

Le keyword (o parole chiave) sono un elemento fondamentale della scrittura in ottica SEO. Con questa espressione si indicano tutti quei termini di ricerca che gli internauti scrivono su Google (o un altro motore di ricerca) per trovare dei risultati utili ai loro scopi.
Prima di iniziare a scrivere un testo per un blog o un sito dovete sempre chiedervi “con quali parole voglio essere trovato dall’utente?”. Per fare un esempio banale, se state preparando la pagina di una piattaforma di e-commerce dedicate alla scarpe, alcune keyword da prendere in considerazione potrebbero essere “scarpe invernali”, “scarpe da uomo”, “stivali” e così via. Scegliere la parola chiave giusta non è sempre facile, soprattutto quando si è indecisi tra più opzioni. Un buon modo per semplificarsi la vita è andare su Google Trends, inserire tutte le keyword su cui si è indecisi e vedere quali sono quelle più cercate dagli utenti nelle ultime ore o negli ultimi giorni. È anche possibile scoprire quali sono le notizie più cercate del momento, così da ottenere dei validi spunti (opzione utilissima per i giornalisti, ma forse un po’ meno per le altre categorie).
Oltre a Google Trends, ovviamente, esistono una miriade di altri strumenti, gratis o a pagamento, con cui è possibile capire quali solo le keyword più adatte a ogni esigenza. Restando all’interno della famiglia di Big G è possibile menzionare Google Analytics, da anni uno strumento essenziale per ogni esperto di SEO. Altri tool utili e gratuiti sono AnswerThePublic, Also Asked (utilissimo per trovare le ricerche correlate a una certa parola chiave), Soovle e Ubersuggest.

Keyword a coda corta (short tail) e a coda lunga (long tail)

Esistono due tipi principali di keyword: a coda corta (short tail) e a coda lunga (long tail). Entrambe sono utili per la scrittura in ottica SEO, ma hanno delle funzioni diverse. Le parole chiave a coda corta sono composte da una singola parola (per esempio “scarpe”, “hamburger”, “libro”) e, di solito, possono contare su un volume di ricerca piuttosto elevato. Si tratta delle keyword per cui c’è più competizione, dunque non sono adatte a chi ha iniziato da poco a ottimizzare il proprio sito.
Le keyword a coda lunga, invece, sono composte da due o più parole e, pur essendo meno gettonate, permettono di ottenere dei risultati migliori. Per fare un esempio, la query di ricerca “cappotto da donna” è più specifica rispetto a “capotto”, dunque è più facile posizionarsi bene utilizzandola.
Fino a qualche anno fa le keyword long tail più gettonate erano quelle da tre parole (“Come comprare Bitcoin”, “Dove vedere concerti”, “Ristorante economico Londra”), ma ora che le ricerche vocali sono diventate più comuni la loro lunghezza è cresciuta (gli utenti tendono a essere meno sintetici quando parlano!).
La soluzione migliore, in generale, è scegliere delle keyword a coda lunga con un volume di ricerca elevato e poca concorrenza. Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto in alcuni casi, ma l’esperienza aiuta e anche i vari tool presenti online possono dare una valida mano.

Come posizionare le keyword nel testo

Una volta scelta la keyword che si desidera utilizzare bisogna evitare di metterla ovunque nel proprio testo (questo atroce reato si chiama keyword stuffing). Si tratta di un comportamento che non porta vantaggi dal punto di vista dell’ottimizzazione e che i motori di ricerca tendono a penalizzare. La parola chiave va inserita nel testo in modo naturale, così da non far pesare al lettore la sua presenza.
La keyword deve sempre essere messa all’inizio del titolo. È bene utilizzarla anche in alcuni dei titoli dei paragrafi (gli H2 o gli H3), ma non in tutti. Un altro punto in cui è consigliabile inserirla è il testo alternativo delle immagini.
Alcuni tool, come SEOZoom e Yoast SEO, possono offrire degli utili suggerimenti sul posizionamento delle keyword nel testo. Entrambi, per esempio, avvertono l’utente quando un testo contiene un numero eccessivo di parole chiave o quando la keyword principale non è presente nell’introduzione del testo o all’inizio del titolo.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

3 pensieri riguardo “La scrittura in ottica SEO: l’importanza delle keyword”

    1. Ciao Caterina! Soovle può essere considerato come uno strumento di ricerca delle keyword long tail. Basta inserire un termine per vedere quali ricerche correlate (composte da almeno due parole) sono state eseguite dagli utenti su Google, YouTube, Amazon, Yahoo e Bing. Lo trovo utile perché permette di farsi un’idea più precisa di cosa interessa agli utenti.

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