“Sangue, Fiamme e Indaco” – Commento alla puntata 3×27 di Luxastra

La thumbnail dell'episodio 3x27 di Luxastra

Quali sono gli ingredienti per la puntata perfetta di Luxastra?
Botte da orbi?
Momenti emozionanti?
Interazioni divertenti tra i personaggi?
Bè, nel ventisettesimo episodio della terza stagione ci sono tutti e sono miscelati con una maestria che mi ha lasciato senza parole. Mi aspettavo una puntata incentrata al 100% sul combattimento (soluzione che comunque avrei apprezzato) e invece c’è stato spazio anche per una bella scena con il gruppo A1 e per un gustosissimo siparietto post mazzate. E nonostante la lunghezza considerevole (ben un’ora e mezza di episodio) non mi sono annoiato neanche per un minuto.

Il combattimento è stato molto soddisfacente da guardare e ognuno dei membri del party ha contribuito a dargli qualche sfumatura diversa. Boris e la sua rivalità con il Lich hanno rubato la scena, portando a una sequenza finale che mi ha tanto galvanizzato quanto divertito (qualcuno spieghi a Rendar che non vale rubare le kill in modo così figo!). Mi sono seriamente preoccupato per Alastor quando l’ho visto prendere una vagonata di danni, ma per fortuna l’orco è riuscito a cavarsela (anche se solo con un misero punto ferita). Ho apprezzato la scelta di Gabrio di provare il tutto per tutto con l’onda sonora: anche se l’esito non è stato quello in cui sperava, la scena è stata comunque molto bella.

Passando un attimo al gruppo A1, non posso farea altro che fare un applauso a Matt per la bellissima scena tra Benneth Rossarocca e la figlia Mirtel. Il master ha interpretato benissimo sia il timore con cui la ragazza ha confessato di star studiando per diventare una druida, sia la reazione del padre, desideroso di far capire che dietro al suo atteggiamento burbero c’è un affetto genuino e sincero per il suo legame famigliare più importante. L’illustrazione in cui i due si abbracciano circondati dai loro cani mi ha colpito tantissimo ed è stata inserita nel momento giusto.
Di questa scena mi sono piaciute anche le argomentazioni con cui Hann e Letho hanno cercato di convincere Rossarocca a sposare la loro causa. Degna di nota l’accortezza con cui Simone ha fatto di tutto per evitare di mettere nei guai Mirtel, pur sapendo che rivelare alcune informazioni sarebbe stato il modo più facile e rapido per raggiungere l’obiettivo.

Tornando al gruppo B, devo dire che ho riso tantissimo quando ho visto Alastor restare fregato per la seconda volta dalle armi stregate. Anche la surreale scazzottata tra lui e Boris mi ha strappato più di una risata. A proposito del nano, devo ammettere che la scelta di Luca di mascherare la sua rabbia per l’uccisione rubata dietro a una finta (?) indignazione per l’impatto negativo delle azioni di Rendar sull’indagine mi è piaciuta. L’ho trovata molto coerente con il personaggio. È però un’obiezione un po’ debole, visto che il mezzelfo avrebbe potuto tranquillamente fargli notare che difficilmente il Lich avrebbe risposto alle loro domande sulla piaga necromantica.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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