La figura del Social Media Manager ft. SMM Gabriele Ciuffreda

Benvenuti! In questo nuovo articolo d’intervista, scopriremo di cosa si occupa, nello specifico, questa professione, su cui ritengo aleggi molta confusione. A volte si pensa che sia uno smanettone su Facebook e Instagram, altre volte un grafico, altre volte ancora un videomaker.

Per l’occasione, Gabriele Ciuffreda, SMM presso Creative Words (che, per l’occasione, ringrazio nuovamente per il corso gratuito in traduzione) ha gentilmente accettato di rispondere a qualche domanda. Quindi, benvenuto, Gabriele! Siamo onorati di poterti ospitare nel blog.

Ora, spiegaci un po’. Di cosa ti occupi, esattamente, come SMM?

Innanzitutto grazie per avermi proposto questa chiacchierata!
Il ruolo di SMM in Creative Words si fonde alla gestione di tutto l’apparato “comunicazione e marketing”. Dunque mi occupo, a stretto contatto con il Sales Department e il CEO e il dipartimento produttivo, di capire come comunicare all’esterno il nostro brand. Questo con i nostri canali Social (Facebook, Instagram, Linkedin, Twitter e Youtube), con articoli sul sito, con la nostra piattaforma di e-learning gratuita per traduttori CW ELAB, con paper divulgativi, eventi e altre cose ancora. I social sono una parte integrante di un intero sistema che si muove all’unisono e che parla a clienti, traduttori e studenti.

Quali aspetti del tuo lavoro trovi più impegnativi? Quali sono alcune sfide che devi affrontare quotidianamente?

Il SMM per quanto si dica non è solo un ruolo creativo, ma esige varie skill fondamentali. Soprattutto in quei casi dove il Social Media Management è composto da una, massimo due persone. La sfida è quella di trovare e creare contenuti interessanti, armonizzare un calendario editoriale a lungo termine, analizzare i dati in tuo possesso, avere empatia e capire cosa (e come) il tuo target vorrebbe fruire tali contenuti. È necessario studiare, informarsi e formarsi continuamente. Tutto questo rimanendo consapevole che qualsiasi contenuto verrà creato, dovrà fare i conti con una competizione agguerrita: viviamo in un mondo in qui vengono pubblicati 40 mila post al secondo su Facebook, e al minuto nascono 570 siti internet…

Quali, invece, sono gli aspetti che trovi più soddisfacenti e appaganti?

Nel mio caso quando capisci che il tuo contenuto riceve interazioni qualitative oltre che quantitative. Insomma quando l’utente è chiaramente interessato e appagato da quello che gli stai dando. Questo è un aspetto da non sottovalutare nel B2B, dove per ovvie ragioni hai meno margini di manovre “emotive” rispetto al B2C.

Quali sono alcuni dei software e strumenti elettronici principali che devi usare, e che hai studiato?

Anche qui dipende dall’organico del dipartimento. In generale però, rari casi di grandi aziende a parte dove i ruoli sono molto definiti, un SMM deve:
– saper scrivere bene, non per se stesso/a ma per il suo target, deve trasformare il suo stile in base a chi parla e per conto di chi. Questo non è un strumento elettronico, ma rimane comunque fondamentale.
– avere abilità grafiche accettabili (Canva o meglio Adobe) per comporre contenuti visual, e anche di video editing (Adobe Premiere, Filmora).
-Avere dimestichezza nella gestione di calendari elettronici e, nel caso di sponsorizzate, del mondo delle campagne e degli analytics.

Per chi cerca lavoro come SMM, quali consigli senti di dare?

Leggere tanto, ogni giorno, di tutto. Osservare il mondo che ci circonda, coglierne le sfumature così da usare la propria creatività per interpretarlo. E cercare ovviamente di imparare ad usare quei mezzi basic citati prima per iniziare a proporsi in maniera completa. Ecco, magari non solo come SMM, ma anche come creatore di contenuti, studiando il mail marketing (e la marketing automation), la SEO, e ad avere dimestichezza con un CSM per gestire un sito internet. Ripeto la stragrande maggioranza delle aziende cercano SMM duttili e che sappiano fare un po’ di tutto oltre che alla gestione dei social.

Bene, Gabriele, ti ringrazio di nuovo per la tua partecipazione e per la tua disponibilità. Speriamo che l’articolo sia stato interessante per tutti gli aspiranti SMM.

Lo spero anche io, grazie ancora!

Autore: Gabriele Glinni

Dottore in Mediazione Linguistica con riguardo verso la traduzione specialistica. Amante della scrittura creativa e autore del romanzo Ascend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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