NaNoWriMo, i pro e i contro di un’esperienza intensa

A novembre ho affrontato per la prima volta il NaNoWriMo, quella malefica sfida che chiede agli scrittori di mettersi in gioco e di buttare giù 50mila parole nell’arco di un mese. L’obiettivo è ottenere una prima bozza di un nuovo romanzo, anche se nulla vieta di portare avanti una storia già iniziata, come ho fatto io con il Project Sunflower. In passato mi ero sempre rifiutato di cimentarmi in un’impresa del genere, perché la vedevo solo come un’inutile fonte di stress, ma quest’anno mi è venuta voglia di mettermi alla prova, anche grazie all’entusiasmo di alcuni membri di Cardea, un movimento nato per promuovere il fantasy italiano (potete unirvi al gruppo Telegram cliccando QUI).

Com’è andata? Meglio del previsto: ho quasi sempre rispettato la media delle 1.667 parole al giorno (dandomi sempre da fare per compensare i giorni in cui non riuscivo a raggiungerla) e sono arrivato al traguardo con 52.208 parole. Si tratta di un ottimo risultato, soprattutto considerando che prima di iniziare pensavo che non sarei riuscito ad andare oltre le 25mila parole (e l’avrei ritenuto già un buon risultato, vista la mia media mensile di circa 15mila parole).

Dal punto di vista psicologico, ho sofferto lo stress meno di quel che mi sarei aspettato e solo durante gli ultimi giorni ho iniziato a risentire degli effetti di quel tour de force. Credo che avere delle persone con cui sfogarmi e confrontarmi mi abbia permesso di tenere duro fino all’ultimo. Tagliare il traguardo delle 50mila parole verso la fine di novembre mi ha riempito di soddisfazione, ma al tempo stesso ha rappresentato anche la “fine di un incubo”.

Credo di essermi spinto un po’ troppo oltre durante il NaNoWriMo, perché nel corso di dicembre ho avuto un piccolo burnout nei confronti della scrittura che mi ha portato a prendermi dei giorni di pausa (era da inizio agosto che non mi fermavo).
Sono comunque contento di aver partecipato alla sfida, perché mi ha permesso di fare dei passi enormi con il Project Sunflower e mi ha fatto capire che alcuni limiti esistono solo nella mia testa. Certo, per “vincere” ho dovuto mettere in pausa altri aspetti della mia vita (come il blog, il profilo autore su Instagram e l’allenamento) per concentrarmi appieno sulla scrittura e mi rendo conto che non è qualcosa che farei volentieri con una frequenza elevata. Ma forse una volta all’anno un sacrificio del genere si può anche fare, soprattutto se tra le mani si ha una storia nella quale si crede ciecamente.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

2 pensieri riguardo “NaNoWriMo, i pro e i contro di un’esperienza intensa”

  1. Complimenti per aver avuto successo! E’ un grande impegno, ma è anche un’ottima sfida con sé stessi e un modo per spingere il proprio limite all’estremo e poter dire, come in Frankenstein Junior: Siii… puòòòò… faaarreee!
    Come hai detto anche tu non è un ritmo che considero sostenibile sul lungo periodo, a meno di essere scrittori per professione e non fare altro tutto il giorno, ma come sprint di scrittura ci sta. Io l’ho fatto nel 2018 iniziando una storia da zero, ma andavo veramente alla cieca ed ero talmente focalizzato sul traguardo delle parole da non curare molto quello che scrivevo: alla fine ho raggiunto le 50.000 parole, ma ben poco di quello che ho messo su carta secondo me era effettivamente salvabile.

    Piace a 1 persona

    1. Grazie mille! Sono d’accordo sul fatto che solo uno scrittore di professione potrebbe vivere la routine del NaNoWriMo come la normalità. La tua esperienza è simile a quella di una mia amica, che ha sfruttato il mese per mettere nero su bianco alcune idee, ma non è riuscita a ottenere una struttura capace di stare in piedi da sola e ha dovuto ripartire “da zero”.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: