Valore culturale dei lavori degli autori e ricerche su argomenti.

ATTENZIONE! L’articolo contiene immagini grafiche che potrebbero urtare la sensibilità del lettore.

Un altro punto interessante della scrittura creativa, e in generale delle produzioni scritte, è il valore culturale che esse possiedono.

Ogni opera è spesso e volentieri una manifestazione dell’anima del proprio autore, e anche una sorta di trasposizione della propria vita, dei propri pensieri e del proprio passato. Questo è di per sé, a mio parere, un elemento di fondamentale valore. A volte si potranno descrivere delle realtà avendole vissute e affrontate (per citare un esempio illustre: il Diario di Anna Frank),  altre volte si renderà necessario studiarle e approfondirle.

Leggi tutto “Valore culturale dei lavori degli autori e ricerche su argomenti.”

Scrivere e condividere un universo: un’esperienza unica.

“The late James F. Bowman was writing a serial tale for a weekly paper in collaboration with a genius whose name has not come down to us. They wrote, not jointly but alternately, Bowman supplying the installment for one week, his friend for the next, and so on, world without end, they hoped. Unfortunately they quarreled, and one Monday morning when Bowman read the paper to prepare himself for his task, he found his work cut out for him in a way to surprise and pain him. His collaborator had embarked every character of the narrative on a ship and sunk them all in the deepest part of the Atlantic.”

Com’è possibile che sia potuta accadere una cosa simile, e quante probabilità ci sono che avvenga? Io sostengo che si tratti di un fenomeno molto comune, soprattutto tra autori disorganizzati, non in completa armonia o senza esperienza di scrittura in gruppo.

Leggi tutto “Scrivere e condividere un universo: un’esperienza unica.”