Valore culturale dei lavori degli autori e ricerche su argomenti.

ATTENZIONE! L’articolo contiene immagini grafiche che potrebbero urtare la sensibilità del lettore.

Un altro punto interessante della scrittura creativa, e in generale delle produzioni scritte, è il valore culturale che esse possiedono.

Ogni opera è spesso e volentieri una manifestazione dell’anima del proprio autore, e anche una sorta di trasposizione della propria vita, dei propri pensieri e del proprio passato. Questo è di per sé, a mio parere, un elemento di fondamentale valore. A volte si potranno descrivere delle realtà avendole vissute e affrontate (per citare un esempio illustre: il Diario di Anna Frank),  altre volte si renderà necessario studiarle e approfondirle.

Come Hideo Kojima, il creatore della ben ricevuta serie di videogiochi di Metal Gear ha dichiarato:

“Humanity needs more than merely information. We express original ideas, humor, and our personal wills. We express passions and emotions. A person’s point of view conveys all of these aspects of identity.”

I videogiochi di Kojima sono infatti ben ricevuti per i loro temi e la loro riflessioni sulla società.

I personaggi principali della serie hanno spesso a che fare con gruppi di persone che sono dietro il governo degli Stati Uniti, con l’economia di guerra, bambini soldato e il controllo mediatico, tutti argomenti interessanti.

Nella mia esperienza personale, scrivere in tal modo, convogliando argomenti sia personali che non, è a volte utile per arricchire la propria storia.

Mi sono trovato a descrivere le difficoltà sul posto di lavoro nei confronti della concorrenza, temi di bullismo, di abbandono dei propri cari, o anche alcuni argomenti più oscuri come gli harem di sceicchi arabi, su cui non ho avuto diretta esperienza.

bambinosoldato

Un soldato bambino di “Metal Gear Solid V: The Phantom Pain”, riflessioni sulla società di Hideo Kojima.

Gli autori si trovano quindi frequentemente in necessità di scrivere di cose di cui essi non possono sapere, che è un qualcosa spesso sottovalutato in scrittura creativa. Ad esempio, difficilmente una persona che scrive di un astronauta ha mai viaggiato nello spazio.

Per assicurarsi che una storia sia sensata e precisa quanto possibile, sarà necessario effettuare ricerche adeguate.

Personalmente, mi sono ritrovato a cercare informazioni su tipi di argomenti sparpagliati: come fare il tè, i movimenti e le posizioni di alcune arti marziali (la kickboxe thailandese o il concetto di “mushin”), il ruolo dell’FBI negli Stati Uniti e alcuni concetti di fisica applicata.

Questo molto semplicemente scrivendo e avendo la necessità di cercare le informazioni, anche con una semplice (ma mirata) ricerca Google. Ovviamente non è stato infrequente imbattermi in fonti contraddittorie.

Per citare un esempio della trilogia di Millennium, un tema spesso affrontato è la violenza contro le donne in Svezia, un tema realistico, importante e interessante. Una analisi a riguardo:

“The brutal violence in the novel, including Bjurman sexual assaults of Salander and Martin Vanger’s remorseless serial killings, exists as the physical manifestation of the hatred of women that runs through the novel. Nearly all the abuse in the novel, with the exception of Martin’s attack on Blomkvist, occurs against women. The brutal nature of that violence as well as the mutilation of flesh That accompanies it serves as the real-world evidence of the misogyny That exists Both within the Vanger clan and in Swedish society at-large.”

millennium

Una scena dell’adattamento cinematografica della trilogia di Millennium, che mostra la misoginia nella società svedese.

Uno scrittore non abbastanza ben informato rischierebbe di scrivere sciocchezze che non hanno nulla a che vedere con realtà simili, le scienze o via discorrendo, e questo mina non solo la credibilità del racconto, ma anche l’insieme dei messaggi che trasmette (perché fasulli, non ben ricercati, quindi, nel complesso, una misinformazione).

Un esempio di errore potrebbe essere l’inserire un veleno che uccide “subito” in un thriller. In verità, veleni ad effetto mortale immediato non sono così comuni, tutt’altro. Ma questo lo si può imparare solo documentandosi.

In conclusione, un buon libro che si avvalga di temi attuali o che proponga fenomeni quanto più realistici possibile dev’essere un libro ben documentato, con un certo livello di preparazione su almeno una parte degli argomenti proposti. Questo a meno che, di proposito, si scelga di evitare la realtà, oppure si sia in grado di descrivere tali realtà per esperienza personale.

Autore: Gabriele Glinni

Dottore in Mediazione Linguistica con riguardo verso la traduzione specialistica. Amante della scrittura creativa e autore del romanzo Ascend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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