Consigli pratici per trovare lavoro ft. dr. ssa Vanessa Matera

Tramite LinkedIn ho avuto modo di conoscere alcune persone, tra di queste la dr. ssa Vanessa Matera, con cui mi sono consultato varie volte per questioni lavorative (nello specifico, per quanto riguarda un corso professionale di Microsoft Excel su Udemy – articolo con recensione qui -, lettere di presentazione, piattaforme di ricerca lavoro, ecc.).
Vanessa attualmente lavora in qualità di consulente presso uno studio commercialista che si occupa principalmente di internazionalizzazione d’imprese.

Ho trovato i suoi suggerimenti e i suoi punti di vista molto sensati e interessanti.
Ho così pensato di scrivere una breve intervista che spesso possa essere utile a tutte le persone che cercano lavoro.

Anzitutto ciao Vanessa, un sentito grazie per aver deciso di partecipare a questo progetto. Sappiamo che questo è stato un periodo molto difficile per la ricerca di lavoro, anche per noi neo-laureati.
Qual è il tuo punto di vista sulla situazione lavorativa attuale? È ancora possibile trovare impiego?

Ciao Gabriele, innanzitutto grazie a te per avermi coinvolto in questa intervista. Interessante soprattutto perché hai deciso di discutere insieme a me un tema che, mai come quest’anno, ho toccato davvero con mano, e l’ho fatto proprio nel pieno della pandemia di Covid-19.
La situazione lavorativa nel nostro Paese in generale non era rosea neanche prima della pandemia, ma senza alcun dubbio, come ben sai, questo evento imprevedibile ha decisamente peggiorato la situazione.
Nel 2020 molti settori hanno subito drastici cali in termini di fatturato causati dal duplice shock di domanda e offerta (con le dovute eccezioni, ovviamente, per i settori che al contrario hanno addirittura beneficiato della pandemia).

Se trovare lavoro, soprattutto per i neolaureati, era difficile prima, nel 2020 lo è diventato ancora di più. Al tempo stesso, credo che proprio in questi momenti così bui e difficili, la cosa più importante da fare sia resistere, continuare a formarsi e cercare senza farsi abbattere dai tantissimi “no” ricevuti.
Io stessa mi sono laureata a fine ottobre 2020 e ho iniziato da subito a cercare lavoro.

Ovviamente ogni settore in questo momento offre opportunità diverse, ma resistere è essenziale. Ogni mattina mi svegliavo molto presto (sai che le prime ore della mattinata sono le migliori per inviare la propria candidatura in quanto i selezionatori hanno più tempo per leggere le nostre e-mail) per selezionare con cura le aziende più in linea con le mie competenze e i miei interessi, scrivevo per ognuna di loro una lettera di presentazione specifica per quella posizione e lo stesso facevo con il CV (mai preparare CV e lettere da inviare, tutti uguali, a una lista infinita di aziende senza alcun senso).

Il mio metodo, devo dirti, ha funzionato. Allo stesso tempo, mentre cercavo lavoro non ho mai smesso di studiare per incrementare conoscenze e competenze. Mai arrendersi. Mai.

Qual è la tua opinione su piattaforme come LinkedIn, Indeed, Lavoro24, JoLavoro, ecc.? Pensi siano ancora utili?

Credo che tutte queste piattaforme siano davvero molto utili se usate correttamente. Mi spiego. Creare il proprio profilo su LinkedIn, ad esempio, senza avere alcuna intenzione di dedicarci del tempo è assolutamente inutile. Proprio questa piattaforma (ho seguito un corso di formazione sull’uso strategico di questo social), in realtà, ha un grandissimo potenziale nel momento in cui siamo in grado di creare un profilo coerente con la nostra persona “professionale”.
Oltre alla coerenza, è fondamentale essere “attivi”, raccontarsi, farsi “notare”, crearsi quindi una rete di professionisti quanto più possibile in linea con ciò che cerchiamo.

Quindi, ti confermo che LinkedIn è un’arma straordinaria nelle nostre mani (e al momento mi riferisco a noi laureati, ma lo è anche per chi già ha un impiego). E uso il termine “arma” perché allo stesso tempo potrebbe rivelarsi pericolosa per la nostra immagine e la nostra credibilità se non sappiamo come usarla (per favore, smettiamola di raccontare anche su Linkedin che oggi siamo stati a fare shopping! È un social network utile per trovare lavoro, ma non deve essere usato per altro!).

Per quanto riguarda le altre piattaforme, ci possono rendere la ricerca del lavoro più agevole ed efficace a patto sempre di un continuo aggiornamento delle nostre informazioni e della capacità, nostra, di riconoscere annunci spesso per niente veritieri. Ahimè, mi è capitato spesso di imbattermi in annunci di lavoro che in realtà nascondevano tutt’altro.

Sono d’accordo. Molto spesso annunci di vendita porta a porta erano camuffati da annunci di lavoro di segreteria. Raccomando sempre di fare ricerche online sul numero da cui si è ricevuta la chiamata, se si hanno dubbi, per evitare di perdere tempo.
Ora veniamo a noi. Quindi, quale pensi sia il modo migliore per cercare lavoro, nell’Italia di oggi?

Credo che trovare lavoro oggi non sia per nulla semplice, e non è certo per pura casualità che moltissimi giovani preferiscono andare via dal nostro Paese e cercare altrove. Spesso l’estero offre migliori opportunità di lavoro in termini sia di guadagno ma anche e soprattutto di crescita professionale. Spesso noi giovani all’estero troviamo quella meritocrazia che in Italia viene a mancare. Anche solo trovare uno stage in Italia è spesso molto difficile perché si richiede molta esperienza, esperienza che un neolaureato, in molti casi (con le dovute eccezioni), non ha.

Non è tutto nero, però. Datori di lavoro seri, intenzionati ad offrire valide opportunità di carriera anche a un giovane con poca esperienza lavorativa ci sono. Noi giovani non valiamo poco perché abbiamo poca esperienza. Anzi. Credo che un buon datore di lavoro sia in grado di riconoscere, come a volte accade, quando un giovane, magari appena laureato, seppur con poca esperienza lavorativa, abbia del potenziale.

Tutti abbiamo bisogno di fare esperienza sul campo. È
imprescindibile. Purtroppo non per tutti è facile frequentare l’università e lavorare contemporaneamente, quindi spessissimo ci si ritrova a terminare il percorso universitario senza aver acquisito esperienza lavorativa (ci sono alcune università che non facilitano per niente lo studente che studia e lavora).

Mi sento di dirti che per quanto difficile, non dobbiamo abbatterci. Dobbiamo continuare sempre a formarci e usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per cercare lavoro. È fondamentale dedicare tanto tempo alla stesura di CV e lettere di presentazione, prepararsi adeguatamente prima di ogni colloquio e non arrendersi mai.

Quale pensi possano essere un Curriculum Vitae e una lettera di presentazione efficaci? Quali elementi devono contenere?

Senza alcun dubbio entrambi questi documenti, come ti ho già detto, devono essere diversi per ogni posizione lavorativa per la quale ci stiamo candidando. Più che dirti cosa questi documenti devono essere, vorrei dirti innanzitutto cosa non devono essere.

Un CV non è una lista della spesa all’interno della quale, punto per punto, inseriamo le posizioni che abbiamo ricoperto senza indicare, come spesso mi è capitato di vedere, il ruolo ricoperto e le competenze acquisite e messe in pratica. Non è neanche un noiosissimo libro nel quale raccontiamo, al contrario, tutta la nostra vita, quante e-mail abbiamo scritto in un anno di lavoro e tutti, ma proprio tutti gli hobby che abbiamo. Il CV è un documento con il quale ci presentiamo a un nostro potenziale datore di lavoro.

Racconta di noi e deve essere in grado quindi di rappresentarci anche se deve essere coinciso (massimo due pagine, meglio una) e contenere tutte le informazioni importanti che raccontano chi siamo, cosa abbiamo
fatto durante il nostro percorso formativo e professionale. Coerenza, ancora una volta, ed estrema chiarezza.

Per quanto riguarda la lettera di presentazione, questa non è un testo standard da inviare a tutte le aziende per le quali vorremmo lavorare e non è neanche la traduzione del CV. È una sorta di biglietto da visita che usiamo per creare un primo legame con il datore di lavoro. Dev’essere ben strutturata, pensata per catturare l’interesse del nostro “lettore” che deciderà così se dare uno sguardo o meno anche al nostro CV.

Cosa significa? Significa che non bisogna ripetere quanto già detto nel CV, ma spiegare in maniera efficace la nostra figura professionale lasciando molto spazio per le motivazioni che ci hanno spinto a inviare la nostra candidatura a quella specifica azienda. Spiegare quindi per bene perché vogliamo candidarci proprio per quella specifica azienda, quali sono i nostri obiettivi, in che modo potremmo noi contribuire alla crescita aziendale e sottolineare anche la nostra voglia di crescere e imparare.

Mi ritrovo spesso ad aiutare giovani e meno giovani a compilare questi documenti e posso garantirti che spesso regna davvero una gran confusione a riguardo!

Sono d’accordo. Mi sento inoltre di aggiungere che un’altra buona pratica potrebbe essere quella di scrivere direttamente agli account dei recruiter e delle società, per mostrare interesse per la posizione e differenziarsi da altri candidati. Un consiglio potrebbe essere di sfruttare il mese gratuito di LinkedIn Premium.
Ora cambiamo domanda. Facendo alcune ricerche, si evince che i giovani che trovano più facilmente lavoro sono (generalmente) i laureati in informatica, ingegneria e medicina.

Credi sia possibile trovare impiego anche senza possedere necessariamente conoscenze in quei settori?

Bella domanda, Gabriele! Certo, queste sono le competenze più richieste dal mercato, ma anche tutte le altre sono importanti! Tutti sappiamo che i laureati in queste discipline hanno maggiori possibilità di trovare lavoro (e aggiungerei spesso anche meglio retribuito), ma un lavoro lo troviamo, anche se meno facilmente, anche tutti noi che non possediamo una laurea in questi settori. Senza dubbio è vero anche che il mercato oggi richiede professionisti dal profilo quanto più completo possibile, e questo fa sì che dobbiamo necessariamente ampliare a 360 gradi conoscenze e competenze (senza dimenticare quanto siano importanti le soft skills).

Hai lavorato a un corso di cinese online. Ti va di dire di più, per gli interessati?

Esattamente Gabriele! Sono docente di un corso di cinese base per principianti, ovvero per tutti coloro che sentono il desiderio di avvicinarsi a questa cultura meravigliosa.

Le mie lezioni? Una vera e propria “immersione” nella lingua cinese: partendo dallo studio della fonetica, gli studenti comprendono man mano il funzionamento della scrittura cinese pensando ai caratteri come a dei piccoli mattoncini da mettere gli uni sugli altri. E mattoncino per mattoncino, passano dai toni alla memorizzazione dei caratteri e al loro uso, iniziando a costruire, con lo studio della grammatica, le prime frasi. Durante il corso, gli studenti si esercitano anche con continui esercizi di speaking che facciamo in classe e compiti che gli vengono assegnati volta per volta.

Qualche consiglio per gli studenti liceali che si affacciano adesso al mondo dell’università e/o del lavoro?

Il consiglio, per quanto banale, che mi sento di dare a coloro che si affacciano per la prima volta al mondo universitario e/o del lavoro (a quest’ultimo mi sono affacciata anche io da non molto) è di credere sempre in voi stessi. Credete in voi stessi anche quando il mondo sembra voltarvi le spalle.

Di nuovo grazie Vanessa, spero che questa testimonianza possa essere utile e dare spunti di riflessione adeguati!

Grazie a te Gabriele, spero anche io che la mia testimonianza (senza alcuna pretesa di esaustività sull’argomento) possa essere utile a qualcuno. In ogni caso, rimango disponibile per qualsivoglia tipo di confronto sull’argomento o richiesta di ulteriori informazioni. Ti ringrazio ancora e alla prossima!

Per ulteriori aiuti e informazioni, con il permesso e il consenso di Vanessa, allego il suo account LinkedIn, la sua pagina Facebook e il suo indirizzo email: vanessamatera95@gmail.com
Infine, allego un esempio di lettera di presentazione generica:

Spett.le ditta/società/privato/etc. XX,

Sono XX, laureato in XX presso XX.
Con la presente vorrei sottoporre alla Vostra attenzione la mia candidatura.
Posso operare in lingue XX, con padronanza nell’uso dei software/pacchetti XX.

Sono interessato alla posizione/Vostra società perché XX, avendo fatto studi/esperienze di XX, ritengo che XX.

Come potrete vedere dal mio CV in allegato, avendo lavorato per XX, ho sviluppato capacità di [teamwork/time management/raggiungimento obiettivi/etc.].
In questo momento sto valutando nuove offerte di lavoro in linea con la mia preparazione e mi rendo disponibile, fin da subito, ad un colloquio conoscitivo.

Nell’attesa di un vostro cortese riscontro, i miei più cordiali saluti.

Firma

E il mio CV da traduttore/copy editor, in italiano e in inglese, cui potete prendere riferimento e ispirazione liberamente. I CV sono stati realizzati da me tramite l’uso di Canva.

Autore: Gabriele Glinni

Dottore in Mediazione Linguistica con riguardo verso la traduzione specialistica. Amante della scrittura creativa e autore del romanzo Ascend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...