“L’avventore misterioso” – Commento alla puntata 3×18 di Luxastra

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Tra tutti gli episodi di Luxastra, alcuni dei miei preferiti sono quelli ambientati nella Taverna del Fumo Aspro. Il locale ha fatto da sfondo ad alcuni dei momenti più divertenti della serie, ma anche ad accesi litigi e scambi di opinioni più pacati. Ogni volta che la narrazione di Matt riporta gli eroi di Fatumastra tra le amorevoli (?) braccia di Tuono e dei suoi piccoli goblin non posso fare a meno si sorridere e sentirmi  a casa, come Letho sulla sua poltrona preferita. Ma nessun idillio è perfetto. A volte basta un piccolo elemento fuori posto per rovinare tutto. E nell’episodio 18 della stagione 3 di Luxastra quel piccolo elemento fuori posto ha un nome e un cognome: Kenshi Holmberg.

Dopo aver visto Kenshi tradire tre compagni di viaggio (seppur provvisori) nell’episodio 16, è difficile sentirsi tranquilli vedendolo seduto al tavolo assieme a Galgith, Letho, Dalia, Shiran e Hann. Personalmente, ho passato la maggior parte del tempo a studiare le sue mosse, cercando di capire quando si sarebbe tradito. Per fortuna anche Galgith e Letho non hanno abbassato la guardia, mettendo in dubbio ogni affermazione del principe di Rocca Bruta e riempiendolo di domande. Anche Dalia ha cercato di essere un po’ di guardinga del solito, mentre Hann e Shiran si sono fatti un po’ meno problemi. Credo che nel corso dell’episodio ognuno dei giocatori si sia dato parecchio da fare per interpretare il proprio personaggio in modo coerente, senza eccedere in un estremo o nell’altro. Rob si è inserito bene nel gruppo A e ha interpretato Kenshin con una certa naturalezza. Si tratta di un risultato tutt’altro che scontato, soprattutto considerando la complessità del personaggio e la pressione che può provare chi è meno abituato a giocare di fronte alla telecamere.

Ho apprezzato l’idea di incentrare l’episodio sul gruppo A. Dare ampio spazio all’introduzione di Kenshi era la cosa giusta da fare e in questo caso credo che saltare da una scena all’altra avrebbe rischiato di spezzare il ritmo. Dal prossimo episodio mi aspetto un ritorno allo switch tra i due gruppi, anche se pure un’altra puntata “monotematica” non mi dispiacerebbe.

Anche in una puntata abbastanza tesa (seppur dai toni meno cupi della precedente) non sono mancati dei momenti in cui mi sono sbellicato dalle risate. Ogni scena di Hann con l’uovo mi ha ucciso e il siparietto con Tuono e Brandon è stato stupendo. Spero in altre interazioni tra i due nei prossimi episodi: vederli spaccare crani assieme sarebbe fantastico.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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