“La forma difettosa” – Commento alla puntata 3×20 di Luxastra

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Nello scorso commento avevo un po’ criticato la scelta di infliggere un’ulteriore umiliazione ad Hann, ipotizzando però una sua giustificazione nell’episodio successivo. Il tempo, per fortuna, mi ha dato ampiamente ragione. Hann ha giocato un ruolo importantissimo nell’ultima puntata di Luxastra e ho adorato il suo approfondimento psicologico, tanto necessario quanto ben fatto. Simone ha tirato fuori dal cilindro una delle sue interpretazioni migliori di sempre, arricchendo il personaggio di sfumature molto interessanti.

Ho trovato credibili sia la frustrazione di Hann per la propria situazione sia il suo desiderio di riottenere le sembianze che aveva un tempo. Le scene dedicate a questo conflitto interno sono state al tempo stesso alcune delle più emozionanti e divertenti dell’intera serie. Si passa in pochi minuti dal commuoversi per il pianto di Hann a ridere per Jackie che ci prova con lui, il tutto con una naturalezza fuori dal comune. Si vede tantissimo che Simone e gli altri giocatori, in particolare Giulia e Sara, si sono divertiti tantissimo a dare vita a quella giocata. Matt, da buon master, ha concesso ampio spazio alla sotto-trama, dandole però il giusto respiro e permettendo agli altri membri del gruppo A di portare un po’ avanti la storyline dei preparativi in vista dell’inevitabile scontro con gli elfi delle macerie.

Non ho apprezzato troppo la scelta di passare tante volte da un gruppo all’altro nel corso dello stesso episodio, perché ha spezzato un po’ il ritmo di entrambe le storie. Detto questo, quel poco che si è visto della storyline di Borgobrullo mi è piaciuto. Lo scontro con gli pseudo zombie sta entrando nel vivo e presumo che presto vedremo in scena un bel po’ di azione (non mi stupirebbe un intero episodio dedicato al combattimento).

Infine, mi sembra doveroso commentare il plot twist riguardante Rocca e Galgith. Mi ha colto parecchio di sorpresa, anche perché finora non avevo colto l’esistenza di un possibile collegamento tra i due personaggi. Apprezzabile il fatto che Matt abbia scelto di far provare al personaggio più amarezza che rancore o desiderio di vendetta. Si tratta di una scelta un po’ diversa dal solito, che apre le porte a un ventaglio di possibilità alquanto ampio.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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