“Pelle e ossa” – Commento alla puntata 3×21 di Luxastra

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Proprio come avevo previsto, il ventunesimo episodio della terza stagione di Luxastra è stato pieno di azione. La fase di combattimento vera e propria è durata meno di quel che mi sarei aspettato, ma ha comunque influenzato l’intera puntata (almeno per quanto riguarda il gruppo B) e portato a scene molto dinamiche. Mi è piaciuta la strategia con cui i giocatori hanno affrontato lo scontro, talmente efficacie da portare a una risoluzione in cui forse non sperava nemmeno lo stesso Matt (anche se non ci metterei la mano sul fuoco!).

Ammetto di aver trovato la puntata leggermente meno ispirata rispetto alle altre uscite dopo la pausa natalizia, ma credo che sia solo una questione di gusto personale. Di solito trovo più interessanti le giocate incentrate sui dialoghi tra i personaggi o sull’investigazione, quindi quando c’è tanto spazio dedicato all’azione tendo a esaltarmi meno. Ci sono comunque stati tanti piccoli momenti che ho apprezzato, come le interazioni tra Lin e Rendar, Alastor che fa un bel barbecue di morti viventi e Boris che approfitta della sua statura per passare in mezzo alle gambe dell’amico orco. Inoltre, mi ha colpito tantissimo lo scheletro misterioso e non vedo l’ora di saperne di più su di lui.
Gusti personali a parte, l’unica piccola critica che posso muovere ai ragazzi di InnTale riguarda la spiegazione degli spostamenti dei personaggi durante la fuga, che ho trovato un po’ confusionaria. Probabilmente è colpa del mio pessimo senso dell’orientamento, ma credo che qualche input visivo in più avrebbe aiutato ad avere un quadro della situazione più chiaro.

Mi aspettavo un episodio full gruppo B, invece Simone ha scelto di dedicare la parte centrale al gruppo A. È una scelta che ho apprezzato molto, perché mi ha permesso di “prendermi una pausa” dall’azione e godermi un po’ di chiacchiere tranquille all’interno della locanda del Fumo Aspro. Anche qui ci sono tante chicche da segnalare, da Tuono che non la smette di guardare male Brandon a Rasmonidias che continua a rubare la scena ogni volta che “appare”.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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