TRADUZIONE VS TRANSCREAZIONE

Eccomi qui tornata con un nuovissimo articolo. Oggi tratteremo la differenza che intercorre tra traduzione e transcreazione.

Traduzione e transcreazione, infatti, pur avendo lo stesso scopo, quello cioè di tradurre un contenuto dalla lingua di partenza a quella di arrivo, sono due tipologie di lavoro molto diverse. Vediamo perché:

TRADUZIONE

La traduzione, molto sinteticamente, si limita a convertire un testo o un contenuto audio da una lingua all’altra. Il traduttore, quindi, altro non fa che tradurre, generalmente trascurando gli elementi grafici che sono contenuti nel testo originale. L’obiettivo principale della traduzione è quello di consentire la comprensione di un contenuto senza modificare il senso del testo di partenza. La traduzione, come sappiamo, viene utilizzata per una vasta gamma di settori e contenuti: opere letterarie, documenti aziendali, traduzioni tecniche (brochure, menù, guide turistiche, siti web).

TRANSCREAZIONE

La parola transcreazione deriva dall’inglese transcreation, che, a sua volta si compone di due parole ancora: trans e creation: la transcreation, dunque, combina traduzione e creazione. La transcreazione, quindi, è un processo che non si limita semplicemente a tradurre un contenuto; il transcreatore deve essere in grado di creare un tipo di testo che si adatta alla cultura del Paese di destinazione, veicolando lo stesso messaggio, le stesse emozioni e la stessa influenza culturale che ha intenzione di trasmettere il testo di partenza. Questo è necessario perché non è detto che la strategia utilizzata negli Stati Uniti per la commercializzazione di un prodotto ad esempio, vada bene anche per la Gran Bretagna o il Brasile. La lingua parlata può anche essere la stessa, l’inglese, è la cultura che è diversa. L’obiettivo della transcreazione è sicuramente quello di mantenere, come visto pocanzi, le intenzioni del testo di partenza, ma bisogna adattarlo ai costumi e alla cultura dei clienti dei Paesi di destinazione. Il transcreatore, al contrario del traduttore, si occupa anche della grafica del contenuto: i colori, la formattazione, la stampa, il design etc. La transcreazione si utilizza per la traduzione di messaggi pubblicitari e commerciali, ovvero nomi di prodotti, slogan, manifesti pubblicitari etc.

L’ingrediente principale per il transcreator è avere delle solide competenze di marketing e sicuramente un’ottima creatività. Deve conoscere molto bene le sfumature linguistiche della lingua di partenza e di quella di arrivo, ma ancora meglio le sfumature culturali dei Paesi a cui è rivolta la transcreazione.

Esempi di transcreazione sono:

  • lo slogan dell’Haribo

Lo slogan originale in lingua tedesca recita: “Haribo macht Kinder froh, und Erwachsene ebenso”. Letteralmente, in italiano, la traduzione sarebbe: “Haribo fa felici sia i bambini che gli adulti”. Ciò che ha notevole impatto sul cliente, in questo caso, sono la musicalità e il ritmo dello slogan originale: il transcreatore, dunque, è proprio su questo che deve far leva. La versione italiana transcreata che tutti conosciamo, infatti, è: “Haribo è la bontà che si gusta ad ogni età”. Il senso è lo stesso dell’originale, dunque il primo obiettivo è stato raggiunto, così come è evidente che è impossibile non canticchiarla quando la si recita. Sintomo di un ottimo lavoro di transcreazione.

  • lo slogan di Swiffer

Il prodotto Swiffer fu lanciato sul mercato americano con lo slogan “When Swiffer’s the one, consider it done!”. Letteralmente, in italiano, si tradurrà con: “Quando Swiffer è quello giusto, consideralo fatto”. In questo caso, ciò che attira il cliente e sul quale il transcreatore deve focalizzare la sua attenzione è la rima baciata che è evidente nella frase inglese (one – done). L’eccezionale lavoro di transcreazione eseguito, ha condotto alla seguente soluzione: “la polvere non dura perché Swiffer la cattura”. In italiano, infatti, oltre ad essere stati rispettati tutti i canoni della transcreazione, lo slogan descrive addirittura il funzionamento del prodotto! Meglio di così.

Quanto viene pagata la transcreazione?

Essendo un lavoro molto scrupoloso, ci tengo a sottolineare che il transcreatore ha un rapporto diretto con l’azienda o con il cliente per poter creare un testo davvero accattivante e originale, quindi, al contrario della traduzione, vi è la possibilità di presentare più proposte alternative.

La tariffa non è a parola, come per la traduzione, ma all’ora e si parte da un prezzo di 35-45 euro all’ora in base alla lunghezza e alla difficoltà del materiale da tradurre.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, al prossimo!

Autore: Martina Di Carlo

Sono una traduttrice specializzata in traduzione giuridico-commerciale, marketing, siti web e turismo. Lavoro come traduttrice volontaria per Peacelink da due anni e socia ANITI da quasi un anno. Amo scrivere articoli inerenti al mio lavoro e non solo!

2 pensieri riguardo “TRADUZIONE VS TRANSCREAZIONE”

  1. Non conoscevo l’esistenza del termine “transcreazione”, quante cose si imparano al giorno! Ho sempre pensato che la figura del traduttore si occupasse di tutto in generale ma effettivamente non mi sono mai informata. Grazie per questo articolo molto interessante! 🙂

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