Cinque eroi a cavallo tra due mondi ft. Simon Larocca

Da bambino adoravo le storie in cui dei miei coetanei (anno più, anno meno) si ritrovavano a vivere delle avventure incredibili. Mi aiutavano a viaggiare con la fantasia e a sognare di ricevere una lettera da una scuola di magia, di finire in un altro mondo o di imbattermi in una maschera maledetta (si ringrazia il signor R.L. Stine per i piccoli brividi!). Anche ora apprezzo questo genere di racconti, ma devo ammettere che quando li leggo tendo a identificami più nei personaggi adulti che nei giovani protagonisti (maledetta crescita!). Leggendo il romanzo portal fantasy “La profezia delle cinque gocce” di Simon Larocca, ho pensato fin dalle primissime pagine che da bambino sarei stato felicissimo di ricevere in regalo un libro del genere: di certo avrei vissuto con enorme trasporto le imprese di Nicole, David, Julius, Corinne e Adam a Hyma. Per fortuna il mio “fanciullino interiore” è ancora vivo e vegeto, quindi anche ora che ho qualche anno in più sulle spalle riesco a godermi la magia del mondo creato dall’autore, ricco di personaggi memorabili, poteri affascinanti tutti da scoprire e temibili minacce da sventare.

Siccome sono curioso e mi piace scoprire come nasce e si sviluppa un progetto letterario, oggi ho deciso di fare delle domande a Simon per saperne di più sul percorso che l’ha portato a dare la forma attuale a “La profezia delle cinque gocce”.

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Un mistico legame con il passato ft. Alexias D’Avino

Scrivere un libro può essere un modo efficace per esplorare meglio dei lati della propria personalità e comprendere più a fondo se stessi. D’altronde quando si creano personaggi e intrecci si tende spesso ad attingere dalle esperienze vissute nel corso della vita , dunque è quasi inevitabile mettere un po’ del proprio vissuto tra le pagine che i lettori andranno a leggere. Nel caso di Alexias D’Avino, scrivere “Areté – La rinascita” è stato importante per ottenere una comprensione ancora più precisa della propria identità, andando a consolidare un percorso iniziato ancor prima della stesura del libro.

Il romanzo, pubblicato da PAV Edizioni, è un fantasy che unisce il presente di Napoli a un passato mitologico capace di far sognare a occhi aperti il lettore. In seguito alla scomparsa del suo ragazzo, Enea, uno dei protagonisti, manifesta dei poteri inspiegabili e scopre di avere un legame con Heles, l’alta sacerdotessa delle Divine Luci di Areté. Antico e moderno si intrecciano in una storia che si svolge tra le strade della città partenopea e i paesaggi della misteriosa isola al centro del Mediterraneo.

Per conoscere meglio “Areté – La rinascita”, lo spin off “Arsinoe dei sussurri – Le Voci di Areté” e il percorso che ha portato alla loro realizzazione, ho deciso di porre alcune domande ad Alexias.

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Una vita da cani non è poi così male ft. Gabriele Palumbo

I cani sono adorabili, vero? Piacciono proprio a tutti! Bè, non è del tutto vero… Alex, il protagonista del romanzo “Zampalandia” di Gabriele Palumbo, non li sopporta proprio! Tutta colpa di una brutta esperienza vissuta da bambino (per me vale lo stesso con le api, ma questo è un’altra storia). L’occasione per vendicarsi dei quadrupedi arriva quando diventare il gestore del canile di Torre del Mare, esperienza che però prende una piega imprevista. Per uno strano scherzo del destino, Alex si ritrova in un corpo molto diverso da quello a cui è abituato e deve unire le forze con gli animali per fermare chi vuole sfruttarli per il proprio tornaconto.

Zampalandia è stato pubblicato nel 2023 da PAV Edizioni e nel 2024 è uscito anche il sequel “Zampalandia – Il Vesuvio di patate”. Si tratta di due letture perfette per i bambini ma in grado di appassionare anche gli adulti, soprattutto per colpa della componente mistery. E se non siete ancora convinti a leggerli, scommetto che la mia intervista a Gabriele Palumbo vi farà cambiare idea!

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La mia esperienza con la rilettura di “Welcome to the Lonnieverse” – Prima parte

Come ho già avuto modo di raccontare, in passato sia io che Gabriele abbiamo creato delle fanfiction ispirate alla serie di videogiochi Ace Attorney. Per un certo periodo abbiamo seguito lo stesso percorso sul Phoenix Wright Forum, postando più o meno regolarmente i capitoli delle nostre storie e interagendo con gli utenti che le leggevano. Esiste però una differenza sostanziale tra di noi: lui non ha mai abbandonato l’universo narrativo che ha creato in quel periodo. Nel corso degli anni l’ha espanso scrivendo una storia dietro l’altra, molte delle quali non sono mai state pubblicate su EFP o su altri siti dedicati alle fanfiction, restando quindi dei tesori nascosti.

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Una storia urban fantasy tra le strade di Londra ft. Jessica Imhof

Un vantaggio innegabile del genere urban fantasy è la possibilità di inserire svariati elementi sovrannaturali in alcune delle città più affascinanti del mondo. “Di metallo e stelle – L’apprendista di Leonardo” di Luca Tarenzi si svolge a Milano, per la saga di “Shadowhunters” è stata scelta New York, mentre a fare da sfondo alle vicende di “Buona Apocalisse a tutti!” (Good Omens) c’è Londra. La capitale inglese gioca un ruolo di primo piano anche in “Il bracciale di Nór”, romanzo urban fantasy scritto da Jessica Imhof e pubblicato da PAV Edizioni. Tra le strade della metropoli si intrecciano i destini di Jack MacKinnon, un cardiologo scozzese in pensione, e Mayela Smith, una ragazza apparentemente normale che però nasconde un grande segreto. Volete sapere di cosa si tratta? Allora dovete leggere il libro! Io non vi dirò altro sulla trama, ma farò qualche domanda a Jessica per conoscere meglio il suo lavoro come autrice u.u Se sarete fortunati, sarà lei a svelare qualcosa in più.

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Il mio 2025 videoludico

Il 2025 è stato un anno interessante dal punto di vista videoludico, soprattutto perché è stato pieno di sorprese inaspettate. Mi sono divertito con giochi che dalla demo non mi erano sembrati troppo nelle mie corde, ho recuperato capolavori che avevo colpevolmente ignorato e sono rimasto affascinato da opere create senza disporre di un budget astronomico. Prima di scoprire nel dettaglio quali sono stati i titoli che mi hanno accompagnato durante gli scorsi 12 mesi, vi invito a scoprire tutte le precedenti edizioni di questa rubrica annuale: 2020 2021202220232024

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Le conseguenze della negromanzia in una società che la ripudia ft. Anita Zava

Giocare con le leggi della vita e della morte è spesso una cattiva idea. Ne sanno qualcosa sia i fratelli Elric che il dottor Frankenstein: i tentativi di riportare in vita chi è deceduto non producono quasi mai gli effetti desiderati. Forse è per questo che nella società in cui si svolge la trama di “La figlia di oro e polvere – Le avvisaglie”, libro fantasy di Anita Zava pubblicato da PAV Edizioni, la negromanzia è stata proibita.

All’inizio del libro, Sheridan Mondur, un uomo dotato di potere connessi alla morte, compie delle azioni che attirano le attenzioni indesiderate dell’inquisizione, ma a pagarne le spese è anche la figlia Lilith, costretta a darsi alla fuga. Se questa premessa vi ha incuriosito, vi invito a valutare l’acquisto del libro sfruttando i link che troverete in fondo all’articolo. Prima però potrebbe farvi piacere leggere un’intervista alla sua autrice!

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La verità dietro le bugie di una società “perfetta” ft. Daniela Ruggero

Il confine tra utopia e distopia non è sempre netto come potrebbe sembrare. In alcuni casi, quella che sembra una società ideale, priva di malattie e di qualsiasi forma di violenza, esiste solo perché gli esseri umani sono stati privati di ciò che li rende davvero tali. È un vero paradiso quello in cui non si è mai davvero liberi? O è soltanto un inferno camuffato? Queste e altre domande sono alla base del romanzo “Le cronache di Nectunia – Il risveglio”, edito da PAV Edizioni e scritto da Daniela Ruggero.

Oggi l’autrice è qui con noi per rispondere a qualche domanda sull’opera, sulle sue abitudini di scrittura e sul futuro della sua saga.

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I miei anime preferiti (uno per anno) dal 1991 al 2021 – Quinta parte (dal 2011 al 2015)

A più di un anno di distanza dall’ultima puntata (questa rubrica è iniziata nel 2022, santo cielo!), torna il viaggio nel tempo più amato da grandi e piccini dopo quelli di Doctor Who. Stavolta scoprirete quali anime del quinquennio 2011-2015 mi hanno colpito di più, tenendo conto della prima trasmissione sulle emittenti nipponiche (anche se tutto sommato ci stiamo avvicinando parecchio al periodo dei simulcast, quindi il divario dovrebbe ridursi sempre di più). Come sempre potrò scegliere un singolo “anime dell’anno” ma non mancheranno varie menzioni speciali. Di seguito vi lascio tutti i link per andare a recuperare le altre parti:

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

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L’alba di un’avventura elettrizzante ft. Beatrice Camerin

A decretare il successo o il fallimento di una storia sono quasi sempre i personaggi. Si possono avere le idee migliori del mondo per l’intreccio narrativo, ma se i personaggi sono piatti, noiosi, privi di qualsivoglia conflitto e incapaci di affrontare un percorso di crescita soddisfacente sarà molto difficile dare vita a un’opera in grado di soddisfare appieno il lettore. Beatrice Camerin lo sa molto bene e nei libri che fanno parte della saga “Un pettirosso nella tempesta”, edita da PAV Edizioni, si è impegnata parecchio per rendere tutti i protagonisti e i comprimari memorabili. Non solo: poiché buona parte dei capitoli si svolge all’interno di un villaggio, anche vari personaggi terziari hanno abbastanza spazio per restare impressi nelle menti e dei cuori dei lettori. È molto facile affezionarsi a loro, perché durante la lettura si ha proprio la sensazione di far parte della comunità di Alba, nata per permettere a chiunque di vivere in pace, una piccola oasi in un mondo nel quale esistono due fazioni estremiste di natura opposta: una odia le persone nate con dei poteri sovrannaturali (gli Ekati), mentre l’altra ritiene inferiore chi non possiede alcuna abilità speciale.

Per capire meglio la genesi di questa saga, della quale per ora sono usciti due volumi, oggi farò un po’ di domande alla sua autrice.

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