Giocare con le leggi della vita e della morte è spesso una cattiva idea. Ne sanno qualcosa sia i fratelli Elric che il dottor Frankenstein: i tentativi di riportare in vita chi è deceduto non producono quasi mai gli effetti desiderati. Forse è per questo che nella società in cui si svolge la trama di “La figlia di oro e polvere – Le avvisaglie”, libro fantasy di Anita Zava pubblicato da PAV Edizioni, la negromanzia è stata proibita.
All’inizio del libro, Sheridan Mondur, un uomo dotato di potere connessi alla morte, compie delle azioni che attirano le attenzioni indesiderate dell’inquisizione, ma a pagarne le spese è anche la figlia Lilith, costretta a darsi alla fuga. Se questa premessa vi ha incuriosito, vi invito a valutare l’acquisto del libro sfruttando i link che troverete in fondo all’articolo. Prima però potrebbe farvi piacere leggere un’intervista alla sua autrice!
Leggi tutto “Le conseguenze della negromanzia in una società che la ripudia ft. Anita Zava”