“Muro contro muro” di Giorgia Amantini – Recensione

Alcuni giorni sono impossibili da dimenticare. Ti entrano nel cervello in modo indelebile, tanto che a distanza di anni riesci ancora a ricordarli con nitidezza. Per me, come per tantissime altre persone, una di queste giornate è l’11 settembre 2001. Non dimenticherò mai le immagini del crollo delle Torri Gemelle, trasmesse durante un’edizione straordinaria del telegiornale. All’epoca ero solo un bambino e non potevo sapere che da quel momento in poi tutto sarebbe cambiato per sempre. Ma anche allora, in un modo o nell’altro, ero consapevole di star assistendo a un evento che di ordinario non aveva proprio nulla.
Leggendo “Muro contro muro”, il romanzo storico contemporaneo di Giorgia Amantini, sono tornato con la mente a quel giorno e, per quanto sciocco possa sembrare, mi sono ricordato con chiarezza della sensazione di confusione mista a rabbia che provai quando interruppero la Melevisione per lasciare spazio alle scioccanti immagini delle Torri Gemelle avvolte dal fumo e dalle fiamme. Quel brusco passaggio da un mondo colorato e sicuro a una tragedia senza precedenti mi insegnò un’importante lezione: non sempre le cose brutte sono prevedibili. A volte avvengono e basta.

L'attentato alle Torri Gemelle (Credit: Robert J. Fisch)
L’attentato alle Torri Gemelle (Credit: Robert J. Fisch)

Se “Muro contro muro” è riuscito a riportarmi indietro nel tempo e a farmi riflettere su uno dei pochi avvenimenti storici che ho visto con i miei occhi (seppur filtrato dallo schermo di un televisore), il merito è tutto della bravura con cui Giorgia ha descritto gli eventi attorno cui ruota il romanzo. Leggendo la parte iniziale, interamente dedicata alla caduta del Muro di Berlino, ho vissuto sulla mia pelle le stesse sensazioni di Derek e Alexandra. Assieme ai due protagonisti ho atteso col fiato sospeso la decisione del Politburo e celebrato con gioia la fine di quell’assurda divisione tra Berlino Est e Berlino Ovest. Grazie alla descrizione precisa degli eventi mi sono ritrovato a provare nostalgia di una notte che non ho mai vissuto, avvenuta ben due anni prima della mia nascita.
A di là dei sentimenti, del tutto soggettivi, credo sia piuttosto difficile criticare la precisione chirurgica con cui Giorgia ha messo in scena il crollo del Muro di Berlino e l’attentato alle Torri Gemelle. Gli eventi sono stati ricostruiti in modo dettagliato, rendendo possibile anche a chi non li ha vissuti in prima persona empatizzare con i personaggi e comprendere appieno la portata storica di quanto avvenuto.

Il muro di Berlino nel 1988 (Credit: Bundesarchiv, B 145 Bild-F079010-0037 / CC-BY-SA 3.0)
Il muro di Berlino nel 1988 (Credit: Bundesarchiv, B 145 Bild-F079010-0037 / CC-BY-SA 3.0)

Un altro punto forte del romanzo sono i personaggi. Derek e Alexandra sono due protagonisti ben caratterizzati, che riescono a rubare la scena senza troppe difficoltà. La loro evoluzione nel corso del romanzo è realistica e riflette bene l’impatto sull’Occidente degli eventi storici narrati. Entrambi vengono influenzati dalle esperienze che hanno vissuto, anche se in due modi del tutto diversi. Il loro “scontro” nella parte centrale del romanzo è pressoché inevitabile. Si tratta non solo di un litigio tra innamorati, ma anche della contrapposizione di due ideologie quasi agli antipodi, entrambe figlie del loro tempo. Senza anticipare troppo a chi non ha ancora detto il romanzo, posso dire che ho apprezzato la gestione dei due personaggi anche nella parte conclusiva del libro.

Oltre a Derek e Alexandra, un altro personaggio che mi ha colpito positivamente è Gert. Con la sua personalità un po’ sopra le righe ha saputo conquistarmi fin da subito e vederlo interagire con i due protagonisti è sempre stato un piacere. Quel che ho apprezzato di più è stata la scelta di rendere la sua sessualità solo uno dei tanti elementi che lo contraddistinguono e non l’unica caratteristica in grado di distinguerlo dagli altri personaggi (errore che purtroppo ho visto spesso nelle opere in cui la rappresentazione della comunità LGBTQIA+ viene inserita a forza o per fini commerciali).

La copertina di "Muro contro muro"
La copertina di “Muro contro muro”

Per quanto l’opera mi sia piaciuta, devo però muovere due piccole critiche. La prima è piuttosto soggettiva e riguarda il colpo di fulmine tra Derek e Alexandra. Non è un espediente narrativo che apprezzo molto, più che altro perché preferisco le storie d’amore che nascono passo dopo passo: le trovo più realistiche e penso che permettano al lettore di comprendere meglio la natura del legame che unisce i due personaggi. Mi rendo però conto che in un romanzo incentrato sulla narrazione di due eventi storici ben specifici sarebbe risultato difficile inserire in modo organico dei capitoli incentrati solo sull’inizio del rapporto tra Derek e Alexandra.
In secondo luogo, non ho apprezzato troppo la gestione dei dialoghi nella seconda parte del libro, quella ambientata durante l’11 settembre. La scena in cui Derek e Alexandra rivangano il loro passato insieme mi è sembrata un po’ artificiosa. Loro sono perfettamente consapevoli degli eventi che hanno vissuto l’uno affianco all’altra, quindi non avrebbero motivo di riepilogarli in modo così dettagliato. Si tratta chiaramente di una spiegazione rivolta al lettore, che ignora cos’è avvenuto durante il salto temporale. Credo che snellendo i dialoghi e inserendo parte di quei contenuti all’interno della narrazione si sarebbe potuto ottenere un risultato ancora migliore.
Si tratta però di una piccolezza che non va a intaccare più di tanto la fruibilità dell’opera, che rimane godibilissima.

Concludendo, mi sento di consigliare “Muro contro muro” a tutte le persone che sentono il bisogno di comprendere meglio la natura degli eventi che hanno trasformato l’Occidente negli ultimi anni. Dopotutto, spesso il modo migliore per comprendere il presente è studiare il passato.

Per maggiori informazioni sul libro potete consultare il sito della casa editrice Argento Vivo Edizioni: http://www.argentovivoedizioni.it/scheda.aspx?k=muro

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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