“Vecchi ideali, nuovi sacrifici” – Commento all’episodio 3×32 di Luxastra

La thumbnail dell'episodio 3x32 di Luxastra (Credit: Linda Cavallini)

Gli episodi migliori di Luxastra sono quelli che dopo un’ora e venti minuti ti fanno esclamare: “Ma è già finito?!”. Tra la suspense, la voglia di sapere e la paura per la sorte di uno dei miei npc preferiti ho passato tutto il tempo incollato allo schermo del computer, senza pensare neanche per un secondo di dare un’occhiata allo smartphone.

Ogni singolo giocatore del gruppo B si è impegnato al massimo per dare vita a dei momenti memorabili e Matt è stato bravissimo a portarli nella giusta direzione senza calcare troppo la mano. Luca ha messo in scena un Boris meno freddo del solito, capace di rinunciare alla missione affidata dal Re Corvo per provare a salvare qualcuno a cui ha imparato a voler bene. Andross e Gabrio, invece, hanno mostrato i loro personaggi alle prese con un passato che, senza alcun preavviso, è tornato a bussare alle loro porte. Vederli così seri e scioccati è stato tanto strano quanto interessante.

Oltre al finale al cardiopalma, il punto più alto dell’episodio è stato il combattimento con i tre alchimisti e il mostrone creato da Hellter (che mi ha ricordato tantissimo William Birkin di Resident Evil 2). Anche se non è stato uno scontro troppo ostico per il party, da spettatore mi sono divertito tantissimo a seguirlo, soprattutto grazie alla varietà delle situazioni proposte. Nel giro di circa trenta minuti ho visto Alastor fare una gara di insulti in stile Monkey Island con uno degli alchimisti, Lin in preda allo sconforto per la primissima volta, Boris intento a inaugurare il suo nuovo martello e Rendar pronto a infilzare mezzo mondo. Cosa si può volere di più?
Quasi tutte le azioni sono state memorabili, soprattutto l’attacco in cui Boris ha sfruttato Alastor come un trampolino per fare un botto di danni a uno dei nemici. L’inventiva dei player è stata assolutamente al top e i tiri di dado perlopiù fortunati hanno permesso di esplorare le idee migliori fino in fondo.

Dal punto di vista emotivo ho temuto tantissimo per la sorte di Lin e in tutta onestà credo che mi sentirò davvero tranquillo solo quando la vedrò muoversi e parlare nel prossimo episodio. Non ho avuto troppa paura di un’eventuale morte di Boris, perché davo abbastanza per scontato che in un modo o nell’altro si sarebbe salvato. È un personaggio che ha ancora molto da dire e all’interno di una campagna strutturata come uno show credo che uno degli obiettivi del master sia evitare che le pedine chiave perdano la vita prima di aver raggiunto un certo punto della trama.

Mi incuriosisce molto il portale che Hellter, Cassandra e Nortus hanno attraversato per lasciare Borgobrullo e ho la sensazione che potrebbe essere collegato a Fatumastra. Un simile sistema di trasporto potrebbe permettere al gruppo A e al gruppo B di incontrarsi, magari durante la prossima stagione. Ma questa è una pura speculazione.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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