“Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde” di Edgar Allan Poe – Recensione

La copertina di "Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde"

Edgar Allan Poe è un autore che non ha bisogno di presentazioni. I suoi contributi alla letteratura dell’orrore, di cui è stato uno dei capostipiti, sono ormai entrati da anni nella cultura popolare, rendendoli pressoché immortali e riconoscibili da chiunque. L’impatto dell’autore diventa ancora più evidente se si considera che molti scrittori, tra cui H.P. Lovecraft e Stephen King, sono stati influenzati dal suo lavoro e l’hanno omaggiato in più occasioni.

Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde” è un’antologia che racchiude alcune delle opere più belle e rappresentative di Poe, perfetta per approcciarsi al macabro mondo dell’autore statunitense. Edizioni Haiku ha selezionato con cura racconti e poesie in grado di suscitare nel lettore una curiosità morbosa, che lo spinge a divorare una pagina dopo l’altra. È chiaro fin dall’inizio che le cose non andranno a finire bene, ma la voglia di assistere all’evoluzione degli eventi e sapere di preciso cosa andrà storto non manca mai. Questo è vero soprattutto per i primi due racconti presenti nella raccolta: “Il cuore rivelatore” e “Il gatto nero”. Entrambi sono caratterizzati dalla presenza di un narratore inaffidabile, che nel corso della narrazione rivela una psiche sempre più fragile e disturbata. Il lettore vede tutto quello che succede nella storia attraverso gli occhi di questi personaggi al limite della pazzia, senza mai sentire la voce di qualcuno che possa mettere in dubbio la loro versione dei fatti. Ciò crea un’atmosfera malsana, che si intensifica sempre di più fino ad arrivare all’inevitabile climax.

Lo scarabeo d’oro”, invece, segue uno schema un po’ diverso e punta più sui vari misteri introdotti che sul deterioramento della psiche di uno dei personaggi (elemento comunque presente). Se devo essere sincero, ho sempre trovato la parte iniziale di questo racconto un po’ noiosa, ma la seconda metà è davvero interessante ed è bello vedere la soluzione immaginata da Poe diventare sempre più chiara riga dopo riga.

L’ultimo racconto presente nella raccolta è “Il barile di Amontillado” e affronta con maestria temi come l’ossessione e il desiderio di vendetta. In poche pagine Poe ha tratteggiato alla perfezione una rivalità credibile e apparentemente a senso unico, che fin dall’inizio lascia immaginare un esito ben poco felice. Almeno per il povero Fortunato.

Seguono alcune delle migliori poesie di Poe, sia nella loro versione originale che tradotte in italiano. “Il corvo” è ovviamente presente e nel saggio breve “La filosofia della composizione”, che chiude la raccolta, è lo stesso autore a parlare della genesi dell’opera, permettendoci di sbirciare dietro le quinte e capire a grandi linee come gestiva il processo creativo.

Per scoprire di più sul libro e procedere all’acquisto visitate la pagina dell’opera sul sito di Edizioni Haiku: https://www.edizionihaiku.com/prodotto/nel-ruggito-della-spiaggia/

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

1 commento su ““Nel ruggito della spiaggia scossa dalle onde” di Edgar Allan Poe – Recensione”

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