Come ingannare il tempo in attesa del giudizio di una casa editrice

Attesa-pixabay

È fatta: finalmente sei riuscito a trovare il coraggio di inviare a una casa editrice il tuo romanzo! Quasi non ti sembra vero. Dopo tutte quelle giornate passate a rileggere e modificare una scena dopo l’altra ti sembra di esserti tolto un enorme peso dallo stomaco. Ora non resta altro da fare che aspettare una risposta. Non potrà volerci molto, giusto?

… Giusto?!

Preso dal panico, ti fiondi sul sito della casa editrice e controlli i tempi di valutazione dei manoscritti. Il tuo cuore sprofonda. Le ultime parole che hai letto risuonano nella tua mente come un eco beffardo: “dai sei agli otto mesi, dai sei agli otto mesi, DAI SEI AGLI OTTO MESI”.

Panico.

Disperazione.

Senso di vuoto.

Se questi sintomi vi sono familiari, potreste soffrire anche voi della sindrome da “oh no, mi tocca aspettare un botto per sapere se il mio romanzo finirà sugli scaffali o nel cestino! E ora cosa faccio?” (nome protetto da copyright).

Non preoccupatevi, siamo qui per darvi una mano.

Innanzitutto, dovete imparare a rilassarvi. Sei mesi sono lunghi e viverli in un perenne stato di allerta non farebbe altro che rendere l’attesa ancora più dura. Quindi smettetela di stalkerare i profili social della casa editrice o refreshare Gmail ogni cinque minuti nella speranza di vedere una nuova email. Dovete distrarvi!

Ci sono mille cose costruttive che potete fare in attesa di conoscere le sorti del manoscritto. Per esempio potreste iniziare a lavorare a un nuovo romanzo o a una raccolta di racconti. Col giusto ritmo potreste persino ritrovarvi tra le mani qualcosa di nuovo da proporre a una casa editrice ancora prima del tanto agognato responso.

In alternativa potreste sfruttare il tempo che prima dedicavate alla scrittura per divorare una quantità ancora maggiore di libri. Leggere è un ottimo “allenamento” per gli scrittori e può aiutare a espandere i propri orizzonti. Esistono autori in grado di fornire ottimi spunti per migliorare le proprie descrizioni o dare vita a dei dialoghi più suggestivi. Anche leggere un brutto romanzo non è tempo sprecato: di fronte a degli esempi negativi è più facile capire cosa bisogna evitare di fare quando si scrive.

Come dite? Non riuscite a leggere e scrivere perché pensare ai libri vi fa provare ansia per le sorti del vostro manoscritto? Non temete, ci sono tantissimi altri modi per ingannare l’attesa! Potreste dedicare il vostro tempo libero ad altri media narrativi (come il cinema e le serie tv, ma anche i videogiochi o i fumetti) o provare a coltivare un nuovo hobby (letteralmente, nel caso del giardinaggio). Ricordatevi sempre che ogni esperienza di vita in più aggiunge “benzina” al vostro serbatoio della creatività, da cui attingente ogni qualvolta che aprite Word per iniziare a scrivere. Ogni passione, dagli scacchi all’arrampicata, è un mondo a sé stante, pieno di lati affascinanti che è difficile vedere dall’esterno. Immergendovi in una di queste realtà guadagnerete senz’altro delle nuove prospettive e diventerete in grado di dare vita a personaggi e situazioni sempre nuove e diverse.

Divertitevi e aprite la mente: vedrete che le vostre storie ne beneficeranno.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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