Ma come meme lo dici?

A tutti piacciono i meme.
O per lo meno vedendone uno hanno riso. Oppure mentono.

A meno che non si viva sotto un sasso o si decida di meditare nel deserto per giorni senza alcun contatto col mondo esterno, quando si dice ‘meme’ si ha ben presente cosa sia. Ed è questo il loro grande potenziale: oltre alla risata c’è di più. Che li si trovino normie o dank al punto giusto, i meme fanno molto più che inclinare all’insù la bocca tanto che molti hanno iniziato a vedere in loro delle vere e proprie opere d’arte – con buona pace dei critici amanti della tradizione.
Devono tutto alla loro universalità e alla loro capacità di veicolare in modo coeso un messaggio ben preciso capace di andare ben oltre le barriere linguistiche. Come spiega la storica dell’arte Valentina Tanni, infatti, “il meme è un linguaggio artistico, un processo collettivo di appropriazione e manipolazione di altri mondi dove le persone modificano ogni volta il significato di un’immagine”. Non male per un meme.

Continua a leggere “Ma come meme lo dici?”

Nemici reali(a)

Metti una cena con l’amico internazionale nell’osteria più tipica della tua città, occasione incredibile per fargli provare tutte le leccornie che solo in quell’angolo di mondo si possono trovare. 

Occhi sbarrati, curiosità velata dall’imbarazzo, il menù si abbassa chiudendosi appena e con un mezzo sorriso ti chiede “What the hell is gnocchi?” 

E come glielo spieghi?

Non è un tipo di pasta visto che l’impasto è di patate ma nemmeno un secondo o un contorno. Definirli palline di pasta di patate (!) sarebbe uno scempio; l’inglese “dumplings” potrebbe andare ma ha ben poco di convincente perchè solitamente con questa parola si intendono i ravioli cinesi ripieni o dei fagottini di mele, tutto un altro universo rispetto ai nostri italici gnocchi. Panico.

Signore e signori ecco a voi un comunissimo caso di realia. 

Continua a leggere “Nemici reali(a)”