Ultime indagini a Fatumastra (Parte I) – Commento alla puntata 3×23 di Luxastra

La thumbnail dell'episodio 3x23 di Luxastra

Rendere un’ambientazione il più credibile e “viva” possibile è molto importante, non solo nell’ambito della scrittura creativa, ma anche in quello del gioco di ruolo. Sotto questo punto di vista, Matt ha svolto un lavoro magistrale con Fatumastra. Tutte le informazioni che ha centellinato dall’inizio della serie hanno permesso ai giocatori e agli spettatori di conoscere sempre meglio la città in cui si svolge buona parte della campagna, tanto che ormai molti appassionati sarebbero in grado di disegnarne una mappa approssimativa senza grosse difficoltà.

Nell’ultimo episodio, Matt ha aggiunto tanti nuovi pezzi al mosaico, rendendo possibile farsi un’idea ancora più precisa delle caratteristiche di Fatumastra e delle persone che la abitano. L’atmosfera che si respira nella città a poche ore di distanza dall’attacco degli elfi delle macerie è senz’altro tesa, ma priva della disperazione che in molti si sarebbero aspettati. I giocatori del gruppo A, giustamente, hanno messo in dubbio la scelta degli abitanti di rischiare la vita pur di proteggere le loro case e Matt, interpretando il sindaco in modo impeccabile, ha risposto a ognuna delle loro perplessità in modo coerente con quanto narrato finora. La forza di quella scena risiede proprio nello scambio di opinioni tra i giocatori, che rappresentano degli outsider, e il primo cittadino, che invece incarna in sé il punto di vista della maggior parte della popolazione di Fatumastra. L’ho trovato un ottimo “espediente” per portare avanti con naturalezza il worldbuilding della serie.

Soffermandomi un attimo sul sindaco, devo dire che ho apprezzato il modo in cui Matt lo ha caratterizzato. Mi aspettavo un buffone inutile e invece sono stato parzialmente smentito. Anche se non dà l’impressione di essere affidabile al 100%, il primo cittadino si è rivelato più competente e “serio” del previsto (almeno a parole). Anche gli altri personaggi introdotti nel corso dell’episodio mi sono piaciuti. I due fabbri, Viviana e Patrice, mi hanno fatto subito una buona impressione, e la piccola Zue ha saputo farmi ridere grazie alla sua genuinità e alle interazioni con Hann. Neronis, infine, si è reso protagonista di un dialogo molto interessante con Galgith sugli elfi, nel corso del quale ha dimostrato di avere una personalità interessante e sfaccettata.

Come molti, anch’io sono rimasto un pochino deluso dall’assenza di altre scene ambientate nella bisca, ma mi sono comunque divertito tantissimo. La scelta di dare tanto spazio al gruppo A nelle ultime puntate mi è piaciuta, soprattutto perché mi aspetto due o tre episodi di fila interamente dedicati alle vicende di Borgobrullo entro la fine della terza stagione.

Infine, mi sembra doveroso fare due considerazioni sui pesci d’aprile organizzati dai ragazzi di InnTale. La finta thumbnail mi ha fregato in pieno e non l’aveva proprio collegata a un possibile scherzo. Ammetto che quando ho visto quella vera ho tirato un sospiro di sollievo. Per quanto riguarda i titoli di coda full Andross… bè, li ho adorati e li vorrei sempre!

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

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