“Perdono e Armonia” – Commento all’episodio 3×31 di Luxastra

La thumbnail dell'episodio 3x31 di Luxastra (Linda Cavallini)

In tutta la sua vita, Zampossa ha fatto solo una cosa buona: morire in modo spettacolare. La parte finale del combattimento in cui erano coinvolti i membri del gruppo A1 mi ha galvanizzato, spingendomi a tenere gli occhi incollati allo schermo per non perdere un solo passaggio del folle piano di Hann. Nonostante il rischio di darsi fuoco da solo, il druido ha portato a termine la battaglia in modo impeccabile, anche grazie al prezioso contributo di Letho e Kenshi. La Fatality, con tanto di esplosione e parti del corpo che schizzano da tutte le parti, è stata incredibilmente soddisfacente e ha alzato l’asticella del livello di violenza che è possibile raggiungere in Luxastra. Chapeau. Non posso dire altro.

Anche l’arrivo di Myrddin Wyll e degli animali della foresta è stato super esaltante. Il druido è un personaggio affascinante, non solo per via delle sua abilità, ma anche per il curioso legame che sembra in qualche modo unirlo ad Hann. Alcuni fan hanno ricondotto la sua figura a quella di Merlino e non mi sembra un’ipotesi troppo azzardata, soprattutto considerando che nella letteratura in lingua gallese il nome del mago coincide con quello del personaggio di Luxastra. Inoltre, Hann Caleto ha tantissimi legami con Anacleto (a partire dal nome), dunque è evidente che il riferimento sia più che voluto. Al di là delle citazioni alle leggende arturiane, la scena in cui Myrddin ha interagito con i protagonisti è stata ottima. Ho apprezzato soprattutto la sua conversazione con Rossarocca sulla caccia e sulla necessità di preservare l’equilibrio della natura. Stupenda anche la sequenza in cui Hann ha incontrato per la prima volta un basilisco, anche per merito dell’incredibile illustrazione di Elena Dall’Aglio.

Passando al gruppo A2, devo fare un attimo un mea culpa. Non posso credere di non essere riuscito a fare il collegamento tra Jackie e il Banco durante la visione dello scorso episodio. Eppure non è che ci siano molte altre creature simili a un orrore lovecraftiano nella lore di Luxastra (almeno per ora…). Uccelli tentacoluti a parte, ho adorato la scena in cui Rasmonidianas ha aiutato Shiran a uccidere uno degli ultimi nemici superstiti. Sara ha interpretato benissimo la scena, rendendo palpabile il misto di confusione ed esaltazione provato dal suo personaggio. Ottimo anche il confronto tra Shiran e Galgith, in cui il mezz’elfo ha iniziato a notare i primi segni allarmanti dell’influenza di Rasmonidianas su Shiran. Tenerissima Dalia che si preoccupa per Rocca.

A Borgobrullo, Alastor, Rendar e Boris si sono concessi un po’ di meritato riposo, necessario prima di affrontare l’ultima parte della loro quest. Mentre, il mezzelfo e l’orco hanno fatto amicizia con Raplh Frank Jerry Ludger Sert, il nano è andato a trovare l’amico Harmond Calios. Il loro dialogo mi ha colpito molto, soprattutto nella parte finale, quando l’alchimista ha rivelato di essersi iniettato la sostanza diffusa dai Figli della Forca per fare dei test su se stesso. Molto interessante anche la reazione di Edgar Rower alla rivelazione che la piaga è stata causata da dei traditori presenti all’interno della Chiesa.

Autore: Alessandro Bolzani

Mi chiamo Alessandro e sono l'autore del romanzo urban fantasy "I Guardiani dei Parchi". Nella vita faccio il giornalista, ma qui su Wordpress gestisco il blog "Pillole di Folklore e Scrittura", dove parlo di libri, mitologia, credenze popolari e, in generale, di tutto ciò che mi appassiona.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...