Sonic – Il film 2 – The good, the bad and the meh

Sonic – Il film 2 è un film del 2022 diretto da Jeff Fowler. Il film è il sequel di Sonic – Il film (2020). È stato scritto da Pat Casey, Josh Miller, e John Whittington, ed è interpretato da Ben Schwartz, Colleen O’Shaughnessey, Idris Elba, Jim Carrey, James Marsden, Tika Sumpter, Natasha Rothwell, Adam Pally, Shemar Moore e Lee Majdoub.

Il film segue il protagonista Sonic e il suo nuovo comprimario Tails partire alla ricerca del Master Emerald, prima che il Dr. Eggman e il suo nuovo alleato Knuckles se ne impossessino per i loro scopi.

Avendolo visto qualche giorno fa, ecco a seguire cosa mi è piaciuto, cosa mi ha lasciato interdetto e cosa non mi è piaciuto (ben poco 👀).

The good

Le scene d’azione: comparate al precedente film, sono notevolmente superiori in qualità, spirito e cinematografia. Non c’è proprio paragone! Ho trovato particolarmente intriganti la scena di fuga dalla valanga, e l’infiltrazione nel tempio nascosto. Il senso di velocità e di adrenalina dei videogiochi è stato mantenuto perfettamente, perché i percorsi che Sonic affronta non sono lineari e sono costellati di pericoli e insidie. Ad alta velocità, vediamo Sonic schivare lance, oltrepassare baratri e distruggere robot mortali.

Tails e Knuckles: impeccabili. Ho trovato entrambi perfettamente caratterizzati.
Per quanto riguarda Tails, è adorabile, versatile e amichevole esattamente come nei videogiochi. Sfrutta il suo ingegno per rendersi utile pur non avendo la stessa velocità di Sonic, o la forza bruta di Knuckles. Ha anche quella sua puntina di sbadataggine che gli fa commettere alcuni errori, ma non al punto di renderlo snervante (come quando cerca di usare il traduttore automatico, che finisce per mettere lui e Sonic nei casini).
Parlando di Knuckles, ero abbastanza preoccupato in quanto veniva ultimamente rappresentato nei videogiochi come il classico “tutto muscoli e niente cervello”, ma mi sono ricreduto. È rappresentato come uno stoico dedito ai suoi obiettivi ma, avendo vissuto da recluso e lontano dalla civiltà, ha i suoi momenti d’ingenuità (attenzione! Non di stupidità) che lo rendono buffo a modo suo (esempio: come quando crede che Eggman stia per attaccarlo con dei robot, quando invece lo aiuta a risalire da un baratro). Entrambi i personaggi si incastrano benissimo con la storia, non sono mai fuori luogo e impariamo a conoscerli un poco alla volta.

La storia: chiara e semplice da seguire. Eggman è tornato ed è alla ricerca di un artefatto che gli donerà la potenza suprema. Il compito di Sonic è batterlo sul tempo. Nella storia ci sono temi di fiducia e di crescita personale, momenti seri e momenti comici. Il ritmo della storia procede in modo lineare, leggero e godibile, tranne alcuni punti magari più lenti (come la scena del matrimonio).

Il fanservice: gli scrittori del film conoscono il franchise e i suoi fan. Abbiamo tantissimi riferimenti, a volte anche sottili e intelligenti, da Sonic che contempla la città da un grattacielo (Sonic Adventure) a Sonic che assesta il colpo di grazia a un robot dandogli la spintarella con la punta della scarpa (Sonic 06). Ciliegina sulla torta Super Sonic vs la creazione finale di Eggman, che tanto ricorda il Death Egg Robot (Sonic the Hedgehog 2). Ma una particolare menzione speciale va al…

Reveal post crediti: da sempre un grandissimo fan del personaggio, non ho potuto contenere la mia gioia (e può confermare la mia ragazza) quando è stata mostrata la silhoutte di Shadow the Hedgehog nella scena successiva ai crediti. Non potevo crederci!!!

The meh

Eggman: non vogliatemene, Jim Carrey è un attore più unico che raro e l’ho amato a pieno cuore nel primo film di Sonic. Ma nel secondo, il personaggio mi è sembrato più preso sul serio che comico. Non è necessariamente un male, in quanto un villain solamente buffo potrebbe non creare abbastanza tensione nella storia, ma non ho trovato il personaggio godibile come nel primo film.

I personaggi umani: si tratta di un discorso abbastanza simile a quello di Eggman, ma ho trovato i personaggi umani, con particolar riguardo verso i militari GUN, meno integrati nella storia e meno interessanti da seguire, rispetto al primo film. Sia chiaro, non siamo assolutamente ai livelli di Chris Thorndyke di Sonic X.

The bad

Il comandante GUN: una menzione a parte in negativo la merita il generale GUN. Nei videogiochi, il suo equivalente, il comandante Abraham Tower, è un uomo freddo, gelido, ossessionato dal massacro avvenuto sulla colonia spaziale ARK (e, di riflesso, da Shadow). Nel film non è altro che la brutta caricatura di un militare, quasi un imbarazzo da vedere. Essendo la GUN profondamente legata a Shadow, mi aspetto parecchio di più nel terzo film.

Autore: Gabriele Glinni

Dottore in Mediazione Linguistica con riguardo verso la traduzione specialistica. Amante della scrittura creativa e autore del romanzo Ascend-ent. Sostenitore dell'arte della composizione di messaggi efficaci ed eloquenti.

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