Pure nel 2025 non è facile essere un fan di Doctor Who

Sigh, ci risiamo.

È passato un anno della prima volta in cui mi sono lamentato della seconda era di Russel T Davies su questo blog e purtroppo nel corso dei mesi la situazione non è migliorata. Anzi.

(Da qui in poi ci sono spoiler sull’intera seconda stagione. O quindicesima, se non vi piace l’idea di considerarla un reboot. E in effetti col cavolo che lo è, tornano più villain vecchi qui che altrove).

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Biancaneve e i sette disastri: come distruggere una fiaba in nome del progresso

Benvenuti nel magico mondo di Hollywood, dove ogni fiaba è una tela bianca pronta a essere riscritta — spesso con un pennarello scarico e sporco, sopra un disegno elegante che già funzionava. Oggi parliamo del recente (e già famigerato) riadattamento di Snow White, il film che nessuno aveva chiesto, e che ancor meno persone volevano così.

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Pioggia di Ricordi – Recensione

Pioggia di ricordi (1991) è un film di animazione di Isao Takahata (studio Ghibli). La protagonista, Taeko, è un’impiegata di Tokio insofferente alla vita di città che per le vacanze si reca in campagna, dove in cambio di ospitalità aiuta una famiglia del posto nella raccolta del cartamo, coltura a cui è dedicata un’interessante digressione.

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I Spit on Your Grave (2010) – Recensione

Ci sono film che si guardano con il cuore in gola, altri che si sopportano per il gusto del brivido. I Spit on Your Grave (remake del cult del 1978) appartiene a quella ristretta cerchia di titoli che ti lasciano lì, con lo stomaco sotto sopra e una domanda in testa: ma perché l’ho guardato? E poi, subito dopo: perché era così maledettamente efficace?

La pellicola è un pugno nello stomaco, senza preamboli e senza pietà. Jennifer, la protagonista, subisce una violenza sessuale lunga, brutale, disturbante. Nessun filtro, nessun tentativo di edulcorare. È tutto lì, crudo e reale, talmente realistico da risultare quasi insopportabile. E onestamente ho fatto veramente fatica a guardarlo. Ma è proprio questa onestà brutale a rendere il film, paradossalmente, “ben fatto”.

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Sissy (2022) – Recensione

Chi l’ha detto che essere un’icona social porta solo like e sponsorizzazioni? Sissy, diretto da Hannah Barlow e Kane Senes, ci immerge in una spirale di follia pop dai toni pastello e ci lascia con un’unica certezza: dietro ogni filtro Instagram si può nascondere un trauma che aspetta solo il momento giusto per esplodere.

Cecilia, detta Sissy, interpretata magistralmente da Aisha Dee (sì, quella di The Bold Type, ma qui scordatevi ogni traccia di girl power glamour), è una giovane influencer tutta “amore, self-care e affermazioni positive”. Ma sotto le stories motivazionali e i sorrisi forzati, si agitano una psiche, un passato ingombrante e un presente che sta per andare – letteralmente – a pezzi.

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Solo Leveling: la scrittura che accende il desiderio di crescita infinita (e perché mi ci rivedo)

Quando ho iniziato a leggere Solo Leveling, non potevo immaginare quanto mi avrebbe coinvolto.
All’inizio sembrava “solo” un’altra storia action: un protagonista debole, una società divisa in classi di potere, un sistema di crescita a livelli.
Ma poi, andando avanti, ho capito: Solo Leveling non parla solo di combattimenti.
Parla di trasformazione.
Parla di risalire dal fondo, di crearsi da zero, di costruirsi con fatica, giorno dopo giorno, senza che nessuno ti regali nulla. A seguire una recensione un po’ diversa dalle solite.

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La Città Proibita – Recensione

Se c’è un film che riesce a mescolare con naturalezza il cinema d’azione cinese, il dramma romantico e quel tocco di esagerazione tutta italiana, è proprio La Città Proibita di Gabriele Mainetti. Il mix è esplosivo, nel senso buono del termine: le scene d’azione sono spettacolari, il cast principale è estremamente carismatico e la trama fatta di tradimenti, omicidi e tensioni sotterranee tiene incollati fino all’ultima scena. Aggiungiamoci anche una riflessione ben riuscita su razzismo e uguaglianza e abbiamo un film che, oltre a intrattenere, prova anche a dire qualcosa di importante. Il tutto senza dimenticare momenti di pura esaltazione cinematografica, tra combattimenti coreografati con maestria e dialoghi che, anche quando sopra le righe, funzionano alla grande. Mainetti dimostra ancora una volta il suo talento nel raccontare storie fuori dagli schemi, mantenendo un equilibrio tra spettacolo e contenuto che pochi registi italiani riescono a gestire con altrettanta sicurezza.

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Anora – Recensione

Ogni tanto arriva un film che ti fa pensare di aver già capito tutto nei primi dieci minuti e poi ti prende a schiaffi con la sua evoluzione. Anora di Sean Baker è esattamente quel tipo di film. Parte con l’idea (apparentemente ovvia) della sex worker che si innamora del cliente ricco e sfortunato, ma poi la storia si infila in strade molto più interessanti, ironiche e, a tratti, anche dolcemente assurde.

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Gravity Falls – Recensione

Gravity Falls, la serie animata creata da Alex Hirsch, è una delle gemme dell’animazione moderna. Con la sua miscela di mistero, umorismo e personaggi ben caratterizzati, è riuscita a conquistare un pubblico di tutte le età, dimostrando che un prodotto leggero può anche avere profondità e originalità.

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