“Storia generale dei pirati Vol.4” del capitano Charles Johnson/Daniel Defoe – Segnalazione

Storia generale dei pirati è un libro un po’ misterioso. A distanza di secoli dalla sua pubblicazione ci sono ancora dei dubbi sul fatto che sia stato effettivamente scritto dal fantomatico capitano Charles Johnson. Secondo alcuni esperti, il vero autore dell’opera sarebbe Daniel Defoe, noto soprattutto per “Le avventure di Robinson Crusoe“. Questa incertezza sull’identità dell’autore non ha fatto altro che accrescere il fascino del libro, già di per sé piuttosto intrigante.

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Ace Attorney – I problemi della scrittura di Takeshi Yamazaki

Ogni sceneggiatore ha un suo stile e delle sue precise caratteristiche, come sa bene chi segue assiduamente le serie tv. Nei videogiochi la trama è in molti generi un elemento quasi di contorno, ma nelle visual novel è il fulcro stesso dell’esperienza di gioco. La serie Ace Attorney ha sempre potuto fregiarsi di trame e personaggi ben realizzati, in grado di tenere incollato il giocatore allo schermo. Forse però non tutti sanno che tra la trilogia originale (composta da Ace Attorney, Justice For All e Trials and Tribulations) e i giochi più recenti (tra cui gli spin off aventi per protagonista Miles Edgeworth e Dual Destinies) è avvenuto un cambio di head writer.

Shu Takumi, il padre della serie, ha infatti ceduto il posto a Takeshi Yamazaki che fino a quel momento si era limitato ad affiancare Takumi nel planning dei porting per DS (i primi tre giochi erano inizialmente usciti solo in Giappone per Game Boy Advance). Yamazaki può quindi contare su un’ottima conoscenza del brand e a prima vista potrebbe sembrare l’uomo adatto a portare avanti il lavoro iniziato da Takumi. Concretamente non si può dire che sotto la sua guida siano stati creati dei brutti giochi: i due episodi della serie Investigations sono dei solidi spin off e Dual Destinies e Spirit of Justice non sfigurano come capitoli della serie principale. Tuttavia non si può negare che il cambio di head writer si senta eccome.

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“Incoscienza” – Commento alla puntata 3×24 di Luxastra

Dopo due puntate interamente dedicate al gruppo A, Luxastra è tornata a raccontare le vicende di Borgobrullo, con un intero episodio incentrato su Rendar, Alastor e Boris. Il trio ha fatto dei passi avanti molto importanti nella sua indagine sull’origine della piaga necromantica, avvicinandosi sempre di più alla verità. Mi è piaciuta molto la parte in cui hanno cercato degli indizi all’interno della casa in cui ha avuto luogo un macabro rituale; in particolare ho apprezzato l’idea di Gabrio di provare a individuare delle eventuali tracce magiche. Il fatto che in quel frangente Matt abbia descritto Rendar come una sorta di “buco nero” mi ha incuriosito tantissimo. Significa solo che il mezz’elfo non aveva oggetti magici con sé o c’è sotto dell’altro?

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“Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala” di Davide Latini – Segnalazione

Buongiorno a tutti, cari lettori del blog.

Oggi abbiamo il piacere di segnalarvi un nuovo romanzo della casa editrice Edizioni Haiku. Si tratta di “Il cacciatore di miele e la tigre del Bengala“, il secondo libro dell’autore pratese Davide Latini. Come suggerisce il titolo, il romanzo è ambientato in una terra molto lontana dalle comodità della società occidentale, dove i cacciatori di miele rischiano la vita per mettere le mani sul cosiddetto “oro liquido”. Se vi affascinano le ambientazioni esotiche e volete imparare qualcosa in più sulla vita dei Mowali, questa potrebbe essere una lettura adatta a voi.

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Diario di una nature lover in quarantena ft. Salvina Cimino

La bookblogger Salvina Cimino, autrice di Una nature lover in lockdown, ha accettato di partecipare a un’intervista sul suo particolare lavoro.
L’opera, infatti, non si limita a essere un semplice diario, ma è anche una raccolta di riferimenti letterari, tutti collegati al giorno che Salvina vive.
Dunque innanzitutto è per noi un piacere e un onore averti come ospite del blog, Salvina! Presentati, com’è nata la tua passione per la letteratura e la scrittura? Si è mai collegata in qualche modo al tuo essere una nature lover?

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“Muro contro muro” di Giorgia Amantini – Recensione

Alcuni giorni sono impossibili da dimenticare. Ti entrano nel cervello in modo indelebile, tanto che a distanza di anni riesci ancora a ricordarli con nitidezza. Per me, come per tantissime altre persone, una di queste giornate è l’11 settembre 2001. Non dimenticherò mai le immagini del crollo delle Torri Gemelle, trasmesse durante un’edizione straordinaria del telegiornale. All’epoca ero solo un bambino e non potevo sapere che da quel momento in poi tutto sarebbe cambiato per sempre. Ma anche allora, in un modo o nell’altro, ero consapevole di star assistendo a un evento che di ordinario non aveva proprio nulla.
Leggendo “Muro contro muro”, il romanzo storico contemporaneo di Giorgia Amantini, sono tornato con la mente a quel giorno e, per quanto sciocco possa sembrare, mi sono ricordato con chiarezza della sensazione di confusione mista a rabbia che provai quando interruppero la Melevisione per lasciare spazio alle scioccanti immagini delle Torri Gemelle avvolte dal fumo e dalle fiamme. Quel brusco passaggio da un mondo colorato e sicuro a una tragedia senza precedenti mi insegnò un’importante lezione: non sempre le cose brutte sono prevedibili. A volte avvengono e basta.

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Sonic 2020 [fangame] – Recensione

Non è una novità che spesso i fans producano fangame di altissimo livello, come per esempio Pokémon Insurgence.
Tra questi, volevo dedicare una recensione a un fangame che mi ha colpito molto: Sonic 2020.
Il fangame è ancora in sviluppo, ma sembra zeppo di idee e spunti interessanti.

La trama infatti cercherà di spiegare il motivo del perché, da Sonic Colors in poi, i Chaos Emerald vengono usati sempre meno nella trama.
Non è tutto: anche Shadow è coinvolto nella storia come deuteragonista, e uno dei livelli lo vede impegnato a superare un percorso a ostacoli creato dai G.U.N per cui ha iniziato a lavorare. Dunque, si presuppone che vedremo un ulteriore sviluppo nel suo personaggio.

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Ultime indagini a Fatumastra (Parte I) – Commento alla puntata 3×23 di Luxastra

Rendere un’ambientazione il più credibile e “viva” possibile è molto importante, non solo nell’ambito della scrittura creativa, ma anche in quello del gioco di ruolo. Sotto questo punto di vista, Matt ha svolto un lavoro magistrale con Fatumastra. Tutte le informazioni che ha centellinato dall’inizio della serie hanno permesso ai giocatori e agli spettatori di conoscere sempre meglio la città in cui si svolge buona parte della campagna, tanto che ormai molti appassionati sarebbero in grado di disegnarne una mappa approssimativa senza grosse difficoltà.

Nell’ultimo episodio, Matt ha aggiunto tanti nuovi pezzi al mosaico, rendendo possibile farsi un’idea ancora più precisa delle caratteristiche di Fatumastra e delle persone che la abitano. L’atmosfera che si respira nella città a poche ore di distanza dall’attacco degli elfi delle macerie è senz’altro tesa, ma priva della disperazione che in molti si sarebbero aspettati. I giocatori del gruppo A, giustamente, hanno messo in dubbio la scelta degli abitanti di rischiare la vita pur di proteggere le loro case e Matt, interpretando il sindaco in modo impeccabile, ha risposto a ognuna delle loro perplessità in modo coerente con quanto narrato finora. La forza di quella scena risiede proprio nello scambio di opinioni tra i giocatori, che rappresentano degli outsider, e il primo cittadino, che invece incarna in sé il punto di vista della maggior parte della popolazione di Fatumastra. L’ho trovato un ottimo “espediente” per portare avanti con naturalezza il worldbuilding della serie.

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“Dividiamoci!” – Commento alla puntata 3×22 di Luxastra

Le guest star hanno sempre e comunque il loro fascino. La loro presenza al tavolo da gioco può portare una ventata d’aria fresca e regalare momenti memorabili. Nel corso della terza stagione di Luxastra ci sono stati tanti ospiti a sorpresa (Fraffrog, Nicola DeGobbis, Cloud Mastronardi ecc.) e tutti, in un modo o nell’altro, sono riusciti a lasciare il segno. L’ultimo episodio ha portato avanti questa ottima tradizione, proponendo agli spettatori tre guest star d’eccezione: Maurizio Merluzzo, Lorenzo Ostuni (Favij) e Marco Arata (Mark The Hammer).

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Deumanizzazione del personaggio: Parasyte – The Maxim vs Death Note

Parasyte – The Maxim e Death Note sono due serie differenti. Eppure, per alcuni punti di vista si somigliano.
In particolare, il processo di deumanizzazione dei rispettivi protagonisti, Shinichi Izumi e Light Yagami.
In scrittura creativa, la deumanizzazione è una delle possibili strade che un personaggio può intraprendere. A seguito di orribili circostanze, o ancora per via di determinate scelte, un personaggio può perdere la propria compassione, la propria empatia verso il prossimo, divenendo freddo, distaccato, con un codice morale meno rigido rispetto a com’era prima.
Lo scopo di questo articolo è mettere infatti a confronto i protagonisti delle due serie, osservando come il processo di deumanizzazione sia avvenuto.

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