Benvenuti a una nuova intervista di Pillole di Folklore & Scrittura! Oggi andremo ad approfondire la conoscenza di Arcadio Di Iorio, l’autore del romanzo distopico “Andropoli”. La sua fatica letteraria, edita da Rossini Editore, è ambientata nell’Italia del 2111, dove la maggior parte degli uomini vive in una città-isola sulla quale le donne sono del tutto assenti. Anche in un futuro così remoto alcuni aspetti della società restano uguali (come l’amore per il calcio e la presenza del crimine organizzato), ma non mancano delle inquietanti differenze.
Leggi tutto “L’arte di raccontare un futuro distopico ft. Arcadio Di Iorio”Tag: Scrittura creativa
La nascita e l’evoluzione della saga “Idillium” ft. Airid Léo
Benvenuti a una nuova intervista di Pillole di Folklore & Scrittura! L’ospite di oggi è Airid Léo, autrice della saga urban fantasy “Idillium” e della raccolta di poesie “GLI INFRANTI – Idilli dell’innocenza perduta”, nonché storica collaboratrice della rivista Weirdbreed (progetto nel quale sono coinvolto anch’io). Assieme a lei scopriremo le origini della sua serie, le difficoltà insite nell’autopubblicazione e molto altro ancora!
Ciao Airid e grazie mille per il tempo che hai scelto di dedicarci! Partiamo subito con una domanda per rompere il ghiaccio: cosa ti ha spinto a scrivere la saga di Idillium?
Leggi tutto “La nascita e l’evoluzione della saga “Idillium” ft. Airid Léo”Dal mistero alla penna: il non detto come stimolo alla scrittura
Le grandi storie non si limitano a raccontare eventi: creano mondi vivi, pieni di misteri e dettagli che accendono la fantasia. Alcune serie, siano esse videoludiche, televisive o letterarie, lasciano volutamente domande senza risposta, dando ai fan lo spazio per immaginare, speculare e, in molti casi, iniziare a scrivere. Questi enigmi diventano una scintilla per la creatività, spingendo i lettori e gli spettatori a diventare autori.
Leggi tutto “Dal mistero alla penna: il non detto come stimolo alla scrittura”Quando il fantasy si intreccia con gli eventi storici ft. Francesco Codenotti
Benvenuti a una nuova intervista di Pillole di Folklore & Scrittura! Oggi il mio ospite è Francesco Codenotti, autore della dilogia “Le sette vie del drago” e dell’autoconclusivo “Immor(t)al”, nonché co-direttore (assieme alla moglie Sara Cremini) delle collane Draghi e Driadi di PAV Edizioni. Con lui parleremo della selezione dei manoscritti, dell’impatto del booktok sul modo di approcciarsi ai libri, della commistione tra storie fantasy ed eventi storici realmente accaduti (tema ricorrente nei suoi libri) e di molto altro ancora!
Leggi tutto “Quando il fantasy si intreccia con gli eventi storici ft. Francesco Codenotti”Qualche consiglio per scrivere un racconto breve efficace
Scrivere un racconto breve può essere una sfida ostica, soprattutto quando si è abituati a lavorare sui romanzi e a non avere dei limiti di parole troppo stringenti.
In questo post trovate qualche consiglio utile, basato sulla mia esperienza diretta e sulle letture che ho fatto, che spero possa aiutarvi ad approcciarvi a questa attività con più sicurezza e consapevolezza.
Diamo troppa importanza al primo capitolo?
“Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione”. Questo detto vale anche per i libri: il primo capitolo rappresenta un biglietto da visita importante e può invogliare o meno un lettore a dare una chance alla storia che si è scritta con cura e fatica. Credo però che a volte sia un po’ sopravvalutato o che perlomeno abbia a che fare con delle pressioni eccessive per un mucchietto di pagine che deve porre le fondamenta dell’intera trama. Continuate a leggere per scoprire il mio punto di vista e fatemi sapere la vostra opinione nei commenti!
Leggi tutto “Diamo troppa importanza al primo capitolo?”Ripubblicare un libro ft. Aurora Nardoni
Spesso pubblicare una nuova edizione di un libro rappresenta un’ottima opportunità per rilanciare una storia e permetterle di raggiungere il maggior numero possibile di lettori. È proprio quel che è successo nelle scorse settimane con “Le terre di Narwain – Il figlio dell’oblio” di Aurora Nardoni, che grazie a PAV Edizioni è tornato disponibile in ebook e in versione cartacea (sul sito ufficiale è disponibile anche una bellissima edizione deluxe). Dopo aver partecipato al book reveal del libro, ho avuto il piacere di intervistare la sua autrice. Ecco com’è andata!
Leggi tutto “Ripubblicare un libro ft. Aurora Nardoni”Disenchantment – Tra l’ironia e la serietà
Una serie che ho avuto il piacere di vedere, su consiglio di un’amica, è Disenchantment, scritta da Matt Groening, conosciuto per i celebri Simpson e Futurama.
Ora, includendo anche Family Guy, non sono mai stato un grande fan di questo tipo di serie. Al tempo della messa in onda italiana, non ne apprezzavo particolarmente l’umorismo, forse essendo ancora immaturo rispetto a certe tematiche.
Tuttavia, ho comunque voluto dare una chance a questa serie e non ne sono affatto rimasto deluso.
NaNoWriMo, i pro e i contro di un’esperienza intensa
A novembre ho affrontato per la prima volta il NaNoWriMo, quella malefica sfida che chiede agli scrittori di mettersi in gioco e di buttare giù 50mila parole nell’arco di un mese. L’obiettivo è ottenere una prima bozza di un nuovo romanzo, anche se nulla vieta di portare avanti una storia già iniziata, come ho fatto io con il Project Sunflower. In passato mi ero sempre rifiutato di cimentarmi in un’impresa del genere, perché la vedevo solo come un’inutile fonte di stress, ma quest’anno mi è venuta voglia di mettermi alla prova, anche grazie all’entusiasmo di alcuni membri di Cardea, un movimento nato per promuovere il fantasy italiano (potete unirvi al gruppo Telegram cliccando QUI).
Leggi tutto “NaNoWriMo, i pro e i contro di un’esperienza intensa”La scrittura tra immersività e misteri ft. Nico Olindo
Ciao a tutti e benvenuti a una nuova intervista!
Oggi andremo a parlare con una persona che non solo scrive libri, ma che si occupa anche di rendere più belli quelli degli altri attraverso l’editing. Ha da poco pubblicato il libro “Patèra – La maledizione del Nemord”, che ho avuto piacere di leggere e apprezzare per la sua atmosfera oscura e lo stile utilizzato, capace di catapultare il lettore dentro la trama. L’ospite in questione è Nico Olindo, che ho conosciuto sul gruppo Telegram “Scrittori del Fantastico” (lo ricordate? Ne abbiamo parlato in occasione dell’intervista con Antonio Agostinacchio).
Ciao Nico e grazie per aver accettato di partecipare a questa intervista!
Partirei subito con una domanda su Patèra: cosa ti ha spinto a scrivere il libro? C’era un messaggio in particolare che volevi far arrivare ai lettori?
Leggi tutto “La scrittura tra immersività e misteri ft. Nico Olindo”