Principessa Mononoke è un film di animazione incentrato sulla contrapposizione tra l’uomo e la natura, difesa da divinità animali. E’ ambientato in Giappone in un’epoca lontana resa con il linguaggio arcaico dei personaggi.
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Dietro le quinte di “Claudia e il mare” ft. Stefano Legari
Benvenuto Stefano! Sono davvero entusiasta di parlare con te riguardo al tuo romanzo “Claudia e il mare”.
Ecco la trama a seguire:
Claudia è una giovane scrittrice che vive a Roma. Non ha mai pensato che la sua vita debba girare intorno all’amore, neanche quando incontra Andrew, un professore inglese di storia romana, colto e affascinante.
Proprio la sera in cui decide di lasciarlo, il destino – che nella sua testa prende le sembianze di due simpatici ‘folletti’ complementari come i loro nomi: Des e Tino – le farà conoscere Luca, il suo dirimpettaio.
Tra serate in terrazza, gite al mare e confidenze, i due iniziano a frequentarsi. Sembra tutto perfetto, ma quello stesso destino che li ha fatti incontrare li metterà a dura prova quando il passato di Luca tornerà a bussare alla porta. E poi ancora, quando sarà il futuro invece a chiamarlo.
E Claudia? Che ne sarà di lei? Riuscirà ad accettare prima il passato e poi il futuro? Oppure si renderà conto che per Luca è venuta meno a tutti i suoi principi? Di una cosa è certa: ha tre amici unici che si chiamano Des, Tino e mare.
Claudia e il mare è un romanzo sulla felicità a cui ogni donna ha diritto, sul girlpower e sulle scelte che la vita ci impone. Ed è un romance dal finale inaspettato.
La libertà della donna nel futuro: “Sorelle di Sangue” ft. Valeria Savatteri
Benvenuti a questa intervista speciale dedicata al romanzo “Sorelle di Sangue”.
Sono qui con l’autrice, Valeria Savatteri, per scoprire di più su questa storia. Grazie per essere con noi oggi! Inizia pure parlandoci liberamente del tuo romanzo.
Il mio ultimo romanzo, Sorelle di Sangue, è uscito lo scorso 13 maggio (in occasione del mio trentesimo compleanno), e ti lascio qui sotto la trama.
Nel 2082, in un’Europa martoriata dalla crisi climatica, l’umanità dovrà fare i conti con una minaccia inaspettata, che mette a rischio la sopravvivenza stessa della specie: nel giro di pochi anni, a gran parte delle donne si interrompe il ciclo mestruale, e le poche fortunate che sono ancora fertili vivono tra mille restrizioni, sotto la tutela dello Stato. Clara Simon, una giovane ricercatrice, sta lavorando a un medicinale che possa finalmente restituire la speranza a milioni di famiglie, ma nasconde un terribile segreto: è una tra le poche ad avere ancora il ciclo mestruale.
Continua a leggere “La libertà della donna nel futuro: “Sorelle di Sangue” ft. Valeria Savatteri”Hunger Games la ballata dell’usignolo e del serpente – Recensione
Hunger Games -La ballata dell’usignolo e del serpente (2023), diretto da Francis Lawrence, con Tom Blyth e Rachel Zegler, è il prequel di Hunger Games (2012) che narra l’ascesa al potere di Coriolanus Snow. Il giovane protagonista è piuttosto diverso dal presidente di Panem che il pubblico ha imparato a conoscere negli altri film della serie: è un ragazzo premuroso e gentile che conosce la fame e con il suo ingegno ambisce a riportare in auge ciò che rimane della sua famiglia caduta da tempo in disgrazia.
Continua a leggere “Hunger Games la ballata dell’usignolo e del serpente – Recensione”Marianne (2019) – The good, the meh and the bad
Marianne è un’interessante e piccola serie tv francese horror poco conosciuta, ma sorprendentemente accattivante.
La trama: una celebre scrittrice horror, Emma, torna nella sua città natale e scopre che lo spirito malvagio che la perseguita in sogno, Marianne, sta provocando il caos nel mondo reale.
Emma non potrà ignorarla e dovrà capire come combatterla, mentre, un pezzo alla volta, Marianne stravolge la sua vita gettandola in un incubo senza fine.
Come accennavo, è una di quelle piccole serie che è molto facile perdere, scoperta puramente per caso durante una ricerca online. È una serie horror con scene abbastanza grafiche, ma non si prende mai completamente sul serio e la trama e il conflitto principali riescono a coinvolgere efficacemente.
Analizziamo in dettaglio punti di forza e punti di debolezza della serie.
Continua a leggere “Marianne (2019) – The good, the meh and the bad”Le mie opinioni su “C05m0 Pr1m0” del Collettivo Supernova
Dieci storie fantascientifiche, dieci autori, dieci visioni del futuro diverse: è questa l’essenza di C05m0 Pr1m0, raccolta di racconti curata dal Collettivo Supernova. Si passa da riflessioni sulla tecnologia simili a quelle presenti negli episodi migliori di Black Mirror a situazioni che riempirebbero d’orgoglio Asimov, senza neppure rinunciare a una capatina nello spazio. Chi apprezza la fantascienza a 360 gradi può trovare pane per i suoi denti.
Non è presente un vero e proprio filo conduttore e ogni racconto si differenzia dagli altri non solo per i temi trattati, ma anche per il “tone of voice” usato dall’autore, l’atmosfera più o meno tetra e altro ancora. In realtà le prime storie mi avevano fatto ipotizzare che potesse esiste almeno un elemento ricorrente in tutta la raccolta, ossia una critica ad alcuni comportamenti piuttosto diffusi all’interno del genere maschile, ma la teoria è sfumata nel corso della lettura.
Passo ora a scrivere le mie impressioni su ognuno dei racconti.
Continua a leggere “Le mie opinioni su “C05m0 Pr1m0” del Collettivo Supernova”PROJECT SHADOW (2023) – Recensione
Il ragazzo e l’airone – Recensione
Il ragazzo e l’airone (2023), in originale “E voi come vivrete?”, dal titolo di un libro esistente che la madre Hisako avrebbe voluto regalare al protagonista Mahito, è l’ultimo film di Hayao Miyazaki, ricco di riferimenti a opere precedenti. Narra il percorso di accettazione dell’inaccettabile: a un anno dalla morte di Hisako, il padre di Mahito e sua zia Natsuko aspettano un bambino.
Il senso del film è da ricercare nella costruzione di un nuovo equilibrio familiare in seguito alla morte tragica di Hisako. Totalmente inopportuna la mano di Mahito forzatamente posta sulla pancia da Natsuko, che comunque per il protagonista non è che “la ragazza che piace a suo padre”, negandole sia lo status di zia che quello di moglie. Solo apparentemente la situazione è gravosa unicamente per il protagonista: zia e nipote vivono in solitudine questo passaggio delicato, mentre il padre rinuncia al ruolo di mediatore e trascorre fuori casa la maggior parte del tempo. E’ una questione di madri e figli in cui il ruolo del padre è marginale, quasi accessorio.
Ferendosi gravemente con un sasso, Mahito sfoga su se stesso l’aggressività repressa; la zia si sente in colpa per l’accaduto poiché non ha saputo proteggere suo nipote, ma in realtà i sentimenti che prova sono ben più complessi, anche acuiti da una naturale insicurezza circa le sue capacità di madre dovute alla gravidanza in stato avanzato: se da un lato la giovane vorrebbe essere all’altezza per amore di sua sorella, dall’altro in cuor suo detesta questo figlio scomodo che ha ereditato. Per questo scompare nella torre: per sfuggire a sentimenti ostili che non può cambiare e, perché no, al confronto con la sorella maggiore che si trova a sostituire, della quale non è che una mera copia, non solo per via della somiglianza fisica, ma anche per il ruolo che si trova a ricoprire. Con la decisione di avere il suo bambino in una dimensione altra, abbandona un marito e un nipote che non può tollerare, sfugge a una pressione insostenibile e all’incapacità, pur volendo, di accettare il primo figlio.
La sequenza in sala parto è chiarificatrice: nel momento in cui Natsuko ammette l’odio nei confronti di Mahito e lui la riconosce come madre, la madre biologica, il cui corpo era disperso, può essere finalmente seppellita. Assistiamo a una processione funebre con tanto di bara di cristallo in una sorta di cattedrale dalle splendide vetrate. La sala parto non è quindi il luogo in cui Natsuko dà alla luce il bambino che porta in grembo, quanto piuttosto il luogo in cui partorisce metaforicamente Mahito. Salvando la zia, inoltre, il protagonista ha modo di rimediare al mancato salvataggio della madre, che ancora lo tormenta.
L’airone non mentiva del tutto affermando che Hisako fosse ancora viva: ella vive nelle sembianze di una ragazzina nell’universo parallelo visitato da Mahito e, data la sua morte tra le fiamme, viene lasciato intendere che potrebbe esistere ancora da qualche altra parte. Il confine tra la vita e la morte è talmente labile che il mondo della torre, con tutte le sue dimensioni, è a metà tra un aldilà e un luogo prenatale, il cui collasso tuttavia non provoca l’apocalisse. L’energica domestica Kiriko è uno dei personaggi più particolari e belli. Forte e capace, naviga un mare poco pescoso e il suo compito è quello di nutrire i warawara. Fuori dalla torre, chi vi è stato non dovrebbe ricordare nulla ma ne esce cambiato, proprio come agiscono alcuni sogni permettendo un progresso inconscio. Piuttosto che regnare in un universo parallelo, il protagonista preferisce affrontare la sua realtà. Re Parrocchetto, invece, metafora del dittatore, con la sua brama di potere distrugge la dimensione governata dal prozio di Mahito.
Il mio 2023 videoludico
Per il mondo dei videogiochi, il 2023 è stato un anno incredibile, ricco di uscite importanti e di annunci memorabili. Non ho avuto modo di giocare a ogni pezzo da novanta arrivato sugli scaffali e conto di recuperarne qualcuno in futuro, ma ho acquistato tutti quelli che mi interessavano di più e ho passato svariate ore con una gamepad tra le mani, anche per merito dell’acquisto di una PlayStation 5 nella parte iniziale dell’anno. Come da tradizione, in quest’articolo andrò a ripercorrere gli scorsi dodici mesi, soffermandomi sui videogiochi ai quali ho dedicato più tempo. Potete trovare le edizioni precedenti QUI (2020), QUA (2021) e QUO (2022). Iniziamo!
Continua a leggere “Il mio 2023 videoludico”Recensione The River Wild – Il fiume della paura
The River Wild – Il fiume della paura è un thriller del 1994 con Meryl Streep, David Strathairn e Kevin Bacon.
Vale la pena vederlo perché è stato girato negli Stati Uniti lungo paesaggi fluviali di notevole bellezza. Il fiume non si limita a fare da sfondo ma è complice della protagonista, Gail, che lo conosce bene, e la affianca più di ogni altro personaggio.
Gail è una donna con un matrimonio insoddisfacente che si è costruita una vita in città ma ha un passato da guida fluviale. Sin dal principio è chiaro che continua a coltivare la sua passione pur vivendo in un contesto urbano e da questa abitudine dipendono molto il suo carisma e la sua vitalità. Una gita avventurosa con la famiglia diventerà una lotta per la salvezza.
La colonna sonora del film, The Water Is Wide, è stata riadattata dalla canzone folkloristica scozzese O Waly, Waly, della quale esistono diverse versioni che toccano tematiche coerenti con quelle del film affrontando il tema delle difficoltà che l’amore incontra col trascorrere del tempo sull’immagine in movimento del fiume.
Camilla