Pillole di Folklore # 4 – Il mistero dell’erba Moly

Nell’Odissea, il dio Ermes dona a Odisseo l’erba moly per proteggerlo dai poteri magici di Circe.

«Ecco, và nelle case di Circe con questo benefico farmaco, che il giorno mortale può allontanare dal tuo capo.

Ti svelerò tutte le astuzie funeste di Circe.

Farà per te una bevanda, getterà nel cibo veleni, ma neppure così ti potrà stregare: lo impedirà il benefico farmaco che ti darò, e ti svelerò ogni cosa.»

L’erba moly viene descritta da Omero come una pianta dalla radice nera e grossa come una cipolla e dai fiori bianchi come il latte. Rappresenta la forza della ragione, tramite la quale l’uomo riesce a porre un freno ai suoi istinti animaleschi.

Ma al di la del significato allegorico, che cos’è davvero l’erba moly? Un semplice parto della mente di Omero o qualcosa di ben più concreto?

Molti botanici hanno provato a dare una risposta a questa domanda.

Secondo Teofrasto, il moly cresce davvero sul monte Cillene e lungo il fiume Peneo, nei luoghi dedicati al culto di Ermes. Il filosofo sostiene che la radice della pianta ha la forma di una cipolla, mentre le sue foglie sono simili a quelle della scilla marittima. Linneo ha invece identificato l’erba moly in due tipi di porri, l’allium moly e l’allium magicum.

Secondo Dioscoride e altri studiosi, la pianta descritta da Omero non è altro che la ruta montana. In effetti la ruta, proprio come l’erba moly, viene da sempre considerata nel foklore come una panacea contro tutti i mali.

Con ogni probabilità, l’erba moly non esiste davvero, ma è affascinante vedere come molte menti illustri del passato abbiano cercato di fare luce sul mistero che la circonda.

Per approfondire: http://www.larchetipo.com/2017/06/botanima/lerba-moly-la-magina-cipolla/

Il Folklore in Magic: The Gathering – I Behemoth di Ikoria

Partendo dalla tradizione orale, la mitologia e il folklore sono sopravvissuti fino ai tempi moderni, ispirando innumerevoli opere di intrattenimento. Dalla musica ai videogiochi, passando per i fumetti e il cinema, è possibile trovare riferimenti a miti e leggende ovunque. Con Magic: The Gathering, Wizards of the Coast ha più volte omaggiato la mitologia di varie culture diverse, soprattutto con le espansioni più recenti, tra cui quelle dedicate agli eroi greci e all’antico Egitto. Oggi vogliamo parlavi di “Ikoria”, l’espansione ispirata alla figura del Behemoth, una delle creature più iconiche della mitologia ebraica.

Continua a leggere “Il Folklore in Magic: The Gathering – I Behemoth di Ikoria”

Pillole di Folklore # 3 – La messa di Saint Sécaire

Parliamo oggi di un macabro rituale che si svolgeva di notte nelle chiese sconsacrate della Guascogna, “dove stridono le civette e i pipistrelli svolazzano al crepuscolo; dove gli zingari si rifugiano la notte e i rospi di acquattano sotto l’altare sconsacrato”. Si tratta della messa di Saint Sécaire, un oscuro rito praticato solo dai preti più malvagi. L’uomo contro cui viene celebrata la messa inizia a deperire poco per volta e non può essere salvato nemmeno dal più abile dei medici.
“[…] al primo rintocco delle undici, il prete malvagio inizia a mormorare la messa alla rovescia, per terminarla allo scoccare della mezzanotte. L’amante gli fa da sacrestano; l’ostia che benedice è nera, a tre punte; non consacra il vino ma beve l’acqua di un pozzo in cui sia stato gettato il corpo di un neonato non battezzato. Il prete traccia il segno della croce, ma per terra, e col piede sinistro. E fa molte altre cose che un buon cristiano non potrebbe vedere senza restare cieco e sordomuto per tutto il resto della vita.”
I preti che praticano la messa di Saint Sécaire possono essere perdonati solo dal Papa e dovranno rendere conto dei loro peccati nel giorno del Giudizio.


(I brani citati sono tratti da “Il Ramo d’oro” di James George Frazer)


Per approfondire: http://losbuffo.com/2017/09/17/la-messa-nera-di-saint-secaire-un-rito-proibito/


https://villains.fandom.com/wiki/Mass_of_Saint-S%C3%A9caire?file=The_Mass_of_Saint-S%C3%A9caire.jpg

Pillole di Folklore # 2 – Imeneo

Nella mitologia greca, Imeneo, noto anche come Imene o Hymenaios, era una delle divinità associate al matrimonio (è opportuno ricordare che anche Era veniva considerata la patrona del matrimonio). A seconda della versione del mito presa in considerazione, i suoi genitori erano Apollo e una musa (Calliope, Clio o Urania) o Dioniso e Afrodite o Magnete e Calliope. Quel che è certo, è che era uno dei giovani amati da Apollo e che i suoi fratelli erano Orfeo e Ialemo.

Secondo la leggenda, Imeneo era un giovane ateniese innamorato di una fanciulla di nobili origini. Ben conscio di non poterla sposare, si limitava a seguirla e ad ammirarla da lontano. La seguì anche il giorno in cui si recò ad Eleusi con altre nobili per dedicare dei sacrifici a Demetra e in questa circostanza venne scambiato dai pirati per una ragazza e rapito assieme alle fanciulle.
Una volta approdati su una spiaggia deserta, i pirati si addormentarono, sfiniti dal lungo viaggio, e Imeneo approfittò della situazione per ucciderli tutti. Ritornò ad Atene e promise di restituire le ragazze rapite in cambio della mano della nobile da lui amata. Il patto venne accettato e Imeneo si sposò con la ragazza che a lungo aveva ammirato da lontano. Il loro matrimonio fu molto felice e da allora tutti gli sposi di Atene iniziarono a invocare Imeneo in occasione delle nozze.

Per approfondire:

https://www.romanoimpero.com/2011/09/culto-di-imeneo.html

https://tinyurl.com/yaeovnvr

Pillole di Folklore # 1 – Lo Zashiki warashi

Illustrazione di Matthew Meyer (Yokai.com)

Non tutti gli spiriti sono maligni. Nel folklore giapponese, lo Zashiki-warashi (traducibile come “Il bambino del salotto” o “Il bambino della stanza con i tatami”) è uno yokai con le sembianze di un bambino o di una bambina di circa dieci anni. Spesso indossa un Kimono rosso e ha i capelli lunghi fino alle spalle (se femmina) o tagliati a paggetto (se maschio). È uno spirito benevolo e porta molta fortuna agli abitanti della casa in cui compare. Predilige le abitazioni giapponesi vecchio stile, ben curate e spaziose. Detesta gli edifici moderni.

Per far sì che lo Zashiki-warashi non lasci la casa (azione che porta con sè una grande sfortuna), è necessario dedicare allo spirito cure e attenzioni, proprio come si farebbe con un bambino piccolo. Bisogna però stare attenti a non esagerare, altrimenti lo yokai potrebbe infastidirsi e andarsene per sempre.

È piuttosto timido e appare solo agli abitanti della casa. Adora i puri di cuore e si lascia vedere facilmente dai bambini. Ha un carattere un po’ infantile e a volte si diverte a fare piccoli scherzi per attirare l’attenzione. In questi casi bisogna fare attenzione a non rimproverarlo troppo duramente: potrebbe offendersi e lasciare la casa.

Per approfondire:

http://yokai.com/zashikiwarashi/

https://studiaregiapponese.com/2014/05/13/zashiki-warashi/

https://www.animeclick.it/news/68076-zashiki-warashi-un-nuovo-yokai-per-spiriti-sotto-al-pavimento

Lettura consigliata: “La paura in Giappone – Yokai e altri mostri giapponesi” di Marta Berzieri https://tinyurl.com/ybvxt5nt